
Come sta andando la Süper Lig turca?
Il Galatasaray prova a scappare, ma il peggio deve ancora venire: facciamo il punto sulla Süper Lig.
Il Galatasaray ha già vinto?
A fine marzo le due squadre che partivano favorite per la vittoria finale - Galatasaray e Fenerbahçe - sono distanti ben nove punti, con i primi che hanno finora dominato un campionato costellato di polemiche arbitrali. Visto come sono andate le cose negli ultimi mesi e il largo vantaggio del Galatasaray di Okan Buruk sulle rivali, potrebbe sembrare che il campionato turco sia già virtualmente chiuso, ma in realtà c'è ancora molto in ballo. Il Fenerbahçe di Jose Mourinho, seppur distante 9 punti dalla prima in classifica, ha una partita in meno Galatasaray che, soprattutto, deve ancora giocare contro tutte le big (tradizionali e sorprese) tranne proprio contro il Fener - contro cui ha pareggiato 0-0 lo scorso 24 febbraio.
Già questo fine settimana ci sarà la prima di una serie di prove che il Galatasaray dovrà superare per vincere la terza Süper Lig consecutiva, ospite del Beşiktaş in uno dei molti - ma sicuramente il più sentito - derby di Istanbul. In riva al Boisforo, nella splendida cornice della Tupras Arena, si giocherà un match in cui i Cimbom partono certamente favoriti vista l'annata mediocre della squadra di Ciro Immobile e João Mário. Le aquile hanno seri problemi societari, a livello dirigenziale e presidenziale, e hanno aperto un nuovo, ennesimo, progetto tecnico: il terzo della stagione e l'undicesimo allenatore diverso dal 2020.
Dopo aver iniziato con Giovanni van Bronckhorst, esonerato a novembre, il Beşiktaş è passato dalla guida ad interim di Serdar Topraktepe e, da gennaio, la panchina è stata affidata all'ex Manchester United Ole Gunnar Solskjær. Dopo una serie di undici risultati utili consecutivi in Süper Lig (oltre al sontuoso 4-1 contro l’Athletic Club che comunque non ha permesso il passaggio del turno in Europa League), al momento il Beşiktaş viene da due sconfitte consecutive contro Gaziantep e Konyaspor e ha un gran bisogno di vincere per restare in zona qualificazione europea.
Quello di questo weekend, dicevamo, non è il solo big match che il Galatasaray dovrà affrontare nelle prossime partite: la strada per il titolo è impervia e costellata di trasferte pericolose. Oltre al Beşiktaş, il Gala dovrà affrontare altre tre tra le prime sette in classifica fuori casa - Samsunspor, Eyupspor e Göztepe - a cui si aggiunge la più che insidiosa trasferta a Trabzon contro il nuovo Trabzonspor di Fatih “Sultan” Tekke, squadra che sta deludendo nonostante le ingenti spese (è la terza squadra per monte stipendi dopo Galatasaray e Fenerbahçe) ma che resta un avversario temibile in una cornice ostile.
Il Fenerbahçe, invece, giocherà tutte le partite più difficili in casa e può ancora sperare in qualche passo falso della capolista per regalarsi un grande finale di Süper Lig dopo l’immeritata eliminazione in Europa League contro i Rangers Glasgow. Oltre al campionato, Galatasaray e Fenerbahçe si affronteranno comunque, di nuovo, nei quarti di finale di Coppa di Turchia mercoledì 2 aprile.
La corsa per l'Europa e le tante sorprese di questa Süper Lig
Appena sotto alle due grandi squadre di Istanbul che hanno dominato il campionato, troviamo una squadra del Karadeniz, la regione del Mar Nero, ma non quella che ci aspetteremmo normalmente, ovvero il Trabnzonspor. La terza forza della Süper Lig 2024/2025 è stata, finora in pianta stabile o quasi, il Samsunspor, squadra della città nota per il suo tabacco e per la pidè, quella sorta di pizza a forma di barchetta e solitamente condita con carne macinata e spezie che probabilmente avrete visto offerta in qualche kebab ben fornito.
Il Samsunspor è una società che raramente lotta per le prime posizioni e che quest'anno sta giocando, letteralmente, la miglior stagione della propria storia. Ad oggi, il suo miglior piazzamento era stato un terzo posto nel 1988/1989 e la sua unica campagna europea si interruppe in semifinale di Intertoto nel 1998.
La stagione non era iniziata per il meglio: alla fine della scorsa stagione avevano perso Markus Gisdol - l'allenatore tedesco ex Amburgo e Hoffenheim che nella scorsa stagione aveva preso la squadra all'ultimo posto con un solo punto portandola fino alla dodicesima posizione finale - sostituendolo con un altro tedesco, Thomas Reis, un po' un'incognita vista la sua poca esperienza come allenatore di prima squadra. Inoltre, la società non ha neppure potuto rinforzare la rosa, perché aveva il mercato bloccato per una sanzione comminata dalla FIFA. La squadra del presidente Yuksel Yildirim (lo stesso proprietario del Dunderque in Francia) si è invece rivelata una delle migliori squadre in Turchia, grazie a un percorso virtuoso iniziato dal settore giovanile che la sta portando totalmente a sorpresa a una probabile - al momento ha 7 punti di vantaggio sulle inseguitrici - qualificazione ai playoff di Europa League.
Con gli stessi punti del Beşiktaş, ma con una partita in più, al quinto posto troviamo un'altra squadra di Istanbul che non è una delle big three né il Başakşehir ma l'Eyüpspor, squadra allenata da uno dei migliori calciatori turchi dell’ultimo ventennio, se non il migliore: Arda Turan. Proprio così, l’Eyüpspor, da neo-promossa, avendo oltretutto perso a gennaio il suo miglior calciatore, Amhed Kutucu, direzione Galatasaray, ha comunque mantenuto una media punti invidiabile con grosse soddisfazioni, innanzitutto i pareggi contro Galatasaray e Fenerbahçe. Il primo anno in Süper Lig di Arda Turan è, senza dubbio, fantastico.
Appena dietro l'Eyüpspor ma geograficamente lontanissima (situata all’estremo sud-est della Turchia al confine con la Siria) troviamo un'altra squadra guidata da un ex calciatore di alto livello nonché allenatore quasi esordiente: il Gaziantepspor di Selçuk İnan. L’ex bandiera del Galatasaray e della nazionale turca (forse ricorderete l’iconico gol su punizione nella partita contro l’Islanda valida per la qualificazione agli Europei) sta affrontando la sua prima stagione intera da allenatore con il Gaziantep, dopo averla portata alla salvezza lo scorso anno da subentrato con una sola stagione alle spalle al Kasımpaşa e un paio da vice di Terim al Galatasaray. Di recente è arrivata anche l’importantissima vittoria, in rimonta, per 1-2, in casa del Besiktas, culmine dell’ottimo lavoro che sta facendo l’ex capitano del Gala.
Ultima rivelazione di questa Süper Lig piena di piacevoli sorprese è il Göztepe, che fino a qualche settimana fa era nel gruppone in lotta per il terzo posto ma che ha perso un po' di terreno nelle ultime partite, trovandosi ora appena sotto il Gaziantepspor. Anche il Göztepe è una squadra neopromossa con alle spalle un progetto ambizioso che sta provando a rimettere Smirne - la terza città della Turchia, più di 4 milioni di abitanti - al centro del calcio turco.
Stanimir Stoilov (Göztepe) is the Coach of the year 2024 in Bulgaria. pic.twitter.com/yI25JjlLqg
— Viktor Vutov (@viktor_vutov) March 17, 2025
Stanimir Stoilov, allenatore bulgaro di grande esperienza internazionale che sta offrendo un gioco divertente e propositivo, guida una squadra giovane con tantissimi elementi interessanti, tra i quali spicca Rômulo, attaccante classe 2002 che finora ha realizzato 10 gol e 7 assist, e per il quale il Göztepe ha rifiutato 12 milioni dal Feyenoord a gennaio. Un progetto vivace, creato dall'imprenditore ed ex calciatore danese Rasmus Ankersen, già direttore tecnico del Brentford e presidente del Midtjylland, nonché a capo del fondo che controlla il Southampton in Inghilterra. Dietro le solite grandi di Istanbul, dunque, c'è grande fermento. Un ottimo segnale per il calcio turco, che è in cerca nuovi investitori, nuovi progetti e nuove idee.
La lotta salvezza è per cuori forti
Dal prossimo anno la Süper Lig sarà un torneo a 18 squadre. Essendo però 19 le squadre di questa stagione e tre le neopromosse che saliranno dalla Bir Lig, quest'anno ci saranno ben quattro retrocessioni. Una squadra, l’Adana Demirspor (sì, l'ex squadra di Mario Balotelli), ci ha già salutato: al momento non è solo matematicamente in seconda divisione, ma è anche matematicamente ultima con un impietoso -2 nella casella dei punti. L'Adana non è mai stata in competizione per la lotta salvezza, ma chiaramente il punteggio rivela problemi ben più gravi di quelli visti sul campo da gioco. Per dirne una, l'Adana è la squadra che ha abbandonato il campo dopo un rigore contro nella sfida al Galatasaray in segno di protesta. Quest'anno ha subito penalizzazioni sia dalla federazione turca sia dalla Fifa per stipendi non pagati, dopo aver avuto il mercato bloccato anche in estate.
La seconda candidata alla retrocessione diretta è l’Hatayspor, che si è si rilanciato con due vittorie consecutive contro il Trabzonspor al Papara Park (costata la panchina a Şenol Güneş) e nello scontro diretto contro il Sivasspor di Rey Manaj, ma che resta diciottesima con 19 punti fatti, con 11 punti da recuperare dal Bodrumspor al quintultimo posto.
Proprio il Bodrumspor, invece, è una squadra che i più davano per sicura retrocessa, ma che da quando è arrivato Morais (l'ex vice di Mourinho a Porto, Inter, Real Madrid e Chelsea) in panchina, non ha perso una partita: sette risultati utili consecutivi tra campionato e coppa, con una solidità difensiva stupefacente, non avendo subito un solo goal nelle ultime sei partite di campionato. Un rendimento impressionante che ha fatto uscire dalle ultime quattro la squadra dell’Egeo e che ha messo in crisi il Sivasspor, ora immischiato nella lotta per non retrocedere, con gli stessi punti di un Kayserispor, anch’esso rivitalizzato dal cambio di allenatore, con il quale i giallorossi hanno perso solo due partite dal suo arrivo. Nella lotta per non retrocedere rimangono in allerta anche Konyaspor ed Alanyaspor, entrambe a 31 punti.
Süper Lig, dove il talento è di casa
Sempre più osservatori di club blasonati stanno iniziando a riempire gli spalti di tutta la Turchia: da un po' di tempo a questa parte, la Super Lig ha iniziato un percorso virtuoso basato sulla crescita dei settori giovanili, con ragazzi che si stanno temprando in un campionato molto competente dal punto di vista fisico.
Anche le squadre più periferiche della Super Lig iniziano a generare talento: Yunus Emre Conak, centrocampista classe 2006 prelevato nel gennaio 2024 dal Brentford, e il più recente trasferimento di Yasin Özcan, difensore poliedrico e già fisicamente strutturato, voluto da Monchi all'Aston Villa, sono casi indicativi della nuova tendenza.
Per parlare di questa nuova legacy turca non si può non menzionare la "storica" Under 19 del Trabzonspor: la squadra del Karadeniz affronterà nei quarti di Youth League l'Inter, dopo aver eliminato tra prima fase e ottavi di finale Juventus e Atalanta. Il Trabzonspor ha il settore giovanile più importante in Turchia - insieme a Fenerbahce, Besiktas e Altinordu (il club non appartiene al professionismo turco, ma che ha portato Cengiz Ünder e Çağlar Söyüncü dalle giovanili alla nazionale turca): dalle sue under riesce sempre a rimpolpare i ranghi della prima squadra in Super Lig, anche se molte volte solo numericamente.
Partiamo dal Trabzonspor per cercare di delineare quelle che saranno le linee offensive della Turchia del futuro. La scorsa estate la Nazionale, con la sua selezione Under 20, ha partecipato alla fase finale dell'Europeo di categoria, capitanata da Emre Uzun, centrocampista dal gran talento classe 2005, ora all'Antalyaspor, infortunato.
La punta di diamante della squadra anatolica era Poyraz Yıldırım: centravanti moderno, che svaria su tutto il fronte offensivo, calcia con entrambi i piedi anche dalla media distanza ed è già strutturato fisicamente. Ha già esordito in Super Lig, con gol, ma con questo Simon Banza in splendida forma (17 gol in campionato) non ha trovato spazio a Trabzon. Sceso di categoria a febbraio, in Bir Lig, ha avuto subito un impatto interessante: 7 partite, 3 gol e un assist a Umraniye, sobborgo di Istanbul.
Merita un capitolo a parte la nuova scoperta di Jose Mourinho al Fenerbahce: Yusuf Akçiçek. Classe 2006, scoperto in piena emergenza difensiva, è un difensore che predilige posizionarsi a sinistra in una difesa a tre, con grandi doti nell'anticipo, nella lettura del gioco e nel gioco aereo, grazia alla sua imponente struttura fisica. Il ragazzo è stato eletto tra i migliori in campo nell'ultimo derby intercontinentale contro il Galatasaray, al Rams Park: per la prima volta i giallorossi non hanno trovato il gol, in casa, nella stagione di Super Lig.
Su di lui si è immediatamente mosso il Tottenham, ma il DS dei canarini di Kadıköy ha le idee chiarissime: per meno di €35 milioni, questo gioiello non lascerà Istanbul. Per lui è arrivata anche la chiamata della nazionale maggiore, a soli 19 anni: Akçiçek sembra proprio un predestinato, vista anche un'inaspettata propensione offensiva - 1 gol e 1 assist in Europa League, entrambi ovviamente di testa.
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