
Come sta andando la Liga?
Oltre all'interminabile lotta tra Barcellona, Real Madrid e Atlético Madrid, la Liga è molto altro.
A 10 giornate dalla fine, la Liga 2024/25 vuole donare altre sorprese. La lotta tra le prime tre grandi è serratissima: ogni weekend ormai sembra esserci un colpo di scena. Anche la corsa per un posto in Europa è emozionante: ci sono molte possibilità che la Spagna guadagni anche la quinta squadra in Champions League, e questo rende il tutto ancora più entusiasmante. Se ai piani bassi c’è il Real Valladolid con già un piede e mezzo in Segunda División, ci sono anche 5 squadre in soli 3 punti: due di queste dovranno salutare la Liga ed abbracciare a malincuore lo spettro della retrocessione.
Barcellona, Atlético Madrid e Real: chi la spunterà?
Difficile trovare un’altra lotta per il titolo de la Liga così serrata e appassionante. In Spagna uno scontro così al vertice non si vedeva dal 2021 quando, all’interno di stadi tristemente vuoti, i Colchoneros del Cholo Simeone alzavano al cielo il loro 11° campionato. Le ultime due giornate furono indimenticabili, quella contro l’Osasuna vinta in rimonta all’ultimo respiro con una rete di Suarez, e quella a Valladolid conclusa per 2-1 sempre grazie al gol vittoria del Pistolero.
Oggi, però, l’Atlético Madrid sembra quella meno indiziata a vincere. Il momento non è del tutto roseo: prima della sosta, in soli 7 giorni sono arrivate 3 batoste difficili da buttare giù. La sconfitta al Coliseum contro il Getafe con due gol subiti nel recupero; la dolorosissima sconfitta ai rigori in Champions League contro il Real Madrid; i 4 gol subiti in soli 20' contro il Barcellona al Metropolitano nell’ultimo turno di campionato. I Colchoneros si trovano a -4 dai cugini capitolini e dai blaugrana, ma guai a dare per spacciata la banda del Cholo.
Barça e Real, invece, sembrano pronti a darsi battaglia per gli ultimi 3 trofei stagionali. I catalani giovedì hanno l’occasione, al Montjuïc contro l’Osasuna, di riportarsi a +3 sui Blancos in la Liga. Non sarà semplice, però. Il Barcellona ha rinviato la gara a causa della triste ed improvvisa scomparsa del medico del club e quindi è costretto a recuperare la partita durante la pausa delle nazionali dovendo anche fare a meno di due giocatori chiave come Araujo e Raphinha. Barcellona e Real Madrid sono alle semifinali di Copa del Rey e ai quarti di Champions League: che il destino ci possa regalare finalmente un Clásico a Monaco di Baviera a fine maggio? L'11 dello stesso mese, nel frattempo, si giocherà una sfida che può decretare le sorti di un campionato intero: il Real Madrid vorrà vendicare le due sonore sconfitte rimediate al Bernabeu tra campionato ed finale di Supercoppa.
Chi sarà la quinta squadra de la Liga nella prossima Champions League?
Ci sono molte probabilità che la 5° classificata possa ottenere un pass per la massima competizione europea del 2025/26. Le prime quattro sembrano già ben delineate, con un grandissimo Athletic Club meritatamente accanto alle tre big, ma la quinta? Il Villarreal di Marcelino è sicuramente un’indiziata e la favorita. A 44 punti, e quindi a parimerito (ma il Sottomarino Giallo ha una partita in meno), c’è il Betis Balompié, impegnato ancora in Conference League.
A inseguire a quota 40 c’è il sorprendente Mallorca ed in soli sette punti c’è grande bagarre: Celta Vigo, Rayo Vallecano, Siviglia, Getafe, Real Sociedad ed Osasuna (con un Ante Budimir di nuovo ampiamente in doppia cifra). Difficile ipotizzare che Villarreal e Betis finiscano fuori dalle prime 8, sarebbe una bella favola il ritorno del Getafe - manca dall'Europa League 2019/20 -, allo stesso tempo la riprova delle ottime capacità di José Bordálás, tecnico che meriterebbe più riconoscimenti. Meraviglioso sarebbe anche il sogno europeo del Rayo Vallecano, popolo focoso ed entusiasmante che meriterebbe un viaggio simile (ripercorrendo i ricordi della Coppa UEFA 2000/01). Potrebbe strappare un pass per l’Europa anche il Mallorca del pirata Vedat Muriqi, che lo scorso anno ha sfiorato l’impresa di vincere la Copa del Rey dovendosi arrendere ai rigori in finale contro l’Athletic Club. Tante squadre, tanta lotta, ancora pochi punti a separarle.
Retrocessione: il Valencia risale, l’Espanyol vuole la conferma
La lotta per evitare la Segunda División è serrata. Il Real Valladolid è ormai praticamente certo della retrocessione: la distanza dalla quartultima è di 11 lunghezze. Più combattuto lo scontro tra altre 5 squadre: Las Palmas, Leganés, Alavés, Espanyol e Valencia. Bellissimo vedere come quest’ultima si sia rialzata dalle proprie ceneri e sia momentaneamente fuori dalla zona bollente della classifica. I barcelonisti meno celebrati, invece, da neopromossi hanno un punto di vantaggio sul 18° posto: la salvezza è assolutamente alla portata. A lasciare la Liga potrebbero essere Leganés ed Alavés, le due squadre con il tasso tecnico inferiore e col calendario più complicato. Il Las Palmas inseguirà la tanto sognata salvezza affidandosi a Fábio Silva e Alberto Moleiro, che in estate potrebbero essere due ones to watch sul mercato.
Real Sociedad e Girona: le delusioni più grandi della Liga?
Due squadre che non stanno rispettando le aspettative che si avevano ad inizio stagione: sia i baschi che i catalani hanno una rosa corta e poco abile a gestire l’impegno europeo. Se per il Girona, però, si trattava di una novità, lo stesso non si può dire della Real Sociedad, già abituata a giocare in palcoscenici internazionali. I primi, inoltre, hanno anche dovuto fare i conti con una rosa ridimensionata a quella della scorsa stagione. L’addio di Artem Dovbyk non è stato gestito adeguatamente: il Girona ha sostituito l'ucraino con Miovski e Abel Ruiz, nemmeno lontanamente avvicinati ai numeri dell'attaccante passato alla Roma.
La Real Sociedad, invece, disporrebbe di un tasso tecnico per fare molto meglio dell’11° posto attuale. I baschi hanno attraversato una stagione con pochi acuti: la semifinale di Copa del Rey col Real Madrid non è da buttare via, ma lo 0-1 dell'andata rende assai complicato ribaltare il risultato al Bernabeu. L'Europa League si è invece duramente conclusa per mano di un Manchester United non certo irresistibile. L’annata può ancora essere risollevata, ma serve un cambio di rotta per una squadra che potrebbe fare molto meglio; con giocatori come Kubo, Zubimendi o Barrenetxea, si sarebbe potuto addirittura lottare per un accesso in Champions League.
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