
Eurolega in pillole #2
Shorts batte l'Olimpia, Mike James protagonista contro il Fenerbahce, la Virtus sempre più giù
- TJ Shorts fa parte della primissima fascia di giocatori di Eurolega, e la sua prestazione contro Milano lo ha ulteriormente confermato. 24 punti, 6 rimbalzi, 10 assist e 7 falli subiti: il folletto di Parigi ha messo in ginocchio la difesa dell’Olimpia, che non è mai riuscita a contenerlo nonostante ci abbia provato in tutti i modi: Bolmaro, Shields, in alcune azioni Mannion e Tonut, anche con la zona. Tutto inutile. Parigi, guidata dal suo playmaker, è sempre stata avanti, e Milano, nonostante la reazione nel terzo quarto, non ha mai dato l’impressione di poter ribaltare il risultato. Un peccato: oltre ad aver perso contro una diretta concorrente, la squadra di Messina non è riuscita a mantenere il vantaggio nella differenza canestri. Tuttavia, con un Mirotic a mezzo servizio, visibilmente limitato dal dolore, era difficile fare meglio. La sconfitta, comunque, non compromette nulla, ma è evidente che ora il doppio turno della settimana prossima contro Real Madrid e Barcellona assume un valore ancora maggiore nel finale tiratissimo di questa Eurolega.
- Dopo 6 vittorie in Eurolega consecutive, l’Olympiacos cade al Pireo contro la Stella Rossa, guidata da un ritrovato Codi Miller-McIntyre e dal season high di Giedraitis. Una vittoria fondamentale per i serbi, che arrivavano da un periodo complicato (tre sconfitte consecutive) e stavano rischiando di compromettere quanto di buono fatto prima della pausa per le coppe nazionali. Il successo in casa della capolista permette ai biancorossi di Belgrado di respirare, considerando anche che ora arrivano tre partite consecutive in casa. Lato Olympiacos, c’è da segnalare un Fournier sottotono nelle ultime uscite e un Bartzokas decisamente infastidito a fine gara. “Per noi è stata una delle peggiori partite della stagione, non abbiamo giocato con intensità”, ha detto il coach greco.
- Mike James ne mette 29 e il Monaco batte il Fenerbahce nel big match di questo Round 30 di Eurolega. Una vittoria convincente dei monegaschi, che arriva dopo un periodo di prestazioni altalenanti e permette alla squadra di Spanoulis di consolidare il 4° posto in classifica. Prosegue alla grande l’inserimento di Daniel Theis, che è già diventato un elemento imprescindibile all’interno dello scacchiere del coach greco, risultando sempre (esclusa la prima partita con Milano) uno dei migliori dei suoi su entrambi i lati del campo.
- Restiamo sulla stessa partita: Errick McCollum, top scorer del Fener contro il Monaco con 24 punti, merita una “pillola” tutta per sé. Il 37enne dell’Ohio, pur essendo sempre stato un ottimo giocatore, non aveva mai avuto la possibilità di giocare in una squadra con obiettivi ambiziosi come quelli del Fenerbahce in questa Eurolega. Quella di Istanbul rappresenta dunque l'unica occasione per provare a vincere qualcosa di davvero importante, e McCollum sta facendo di tutto per non sprecarla. Da quanto è arrivato alla corte di Jasikevicius a gennaio, è sempre risultato decisivo in Eurolega: è una delle prime soluzioni offensive della squadra e il secondo miglior realizzatore (13.4 ppg) dopo Hayes-Davis. Se c’è un giocatore che merita di alzare la coppa, quello è sicuramente il fratellone di CJ.
- Torna Clyburn, ma per la Virtus Bologna la musica in Eurolega è sempre la stessa. I bianconeri giocano l’ennesima partita scialba e perdono anche contro il Maccabi (77-67), che, come la Virtus, è fuori dai giochi da diverso tempo ma, a differenza della squadra di Ivanovic, continua a lottare e a mettere in campo la propria versione migliore, come dimostrano le quattro vittorie consecutive. Per la Vu nere, invece, si tratta dell’ottava sconfitta di fila in Eurolega. Al momento, guardando al futuro, è difficile nutrire ottimismo, soprattutto in vista dei playoff di LBA.
- Il Baskonia si scatena e firma la terza miglior prestazione di tutta la stagione di Eurolega per valutazione (145!!): 112 punti segnati, 71% da due, 53% da tre e 32 assist per la squadra di Laso che, nonostante le assenze di Moneke e Baldwin, spazza via il Bayern Monaco. Ora, il rischio per i bavaresi è quello di compromettere l’ottimo lavoro svolto finora: la partita contro i baschi ha infatti confermato i segnali di flessione che si erano visti contro l’Efes la settimana scorsa. È assolutamente necessario un cambio di rotta, perché il calendario è duro (Barcellona, Partizan, Maccabi, Fenerbahce) e la lotta per la post-season è sempre più agguerrita.
- Tutti lo danno già con la “camiseta blanca” addosso e allora Theo Maledon va a Madrid e gioca una partita da fuoriclasse per dimostrare ai dirigenti del Real che, puntando su di lui, hanno fatto la scelta giusta. Tuttavia, i suoi 25 punti non bastano all’Asvel per evitare la sconfitta. Il Real è consapevole di non potersi più permettere passi falsi in Eurolega e chiude la pratica già nel primo quarto, con un parziale di 32-10.
- 95,2 punti di media nelle ultime 4 partite, 6 vittorie nelle ultime 8. L’Efes di Luca Banchi è una delle squadre più in forma di Eurolega, e gran parte del merito va al coach toscano. Venerdì sera, il dominio con cui hanno schiantato il Partizan alla Belgrade Arena (65-97 il punteggio finale) è stato impressionante. Banchi è riuscito a dare un’identità alla squadra, che ora gira come un meccanismo ben oliato, gioca con aggressività e, soprattutto, vince. I play in sono sempre più vicini, ma puntare a qualcosa di più grande non è una follia, visto che nelle ultime 4 gare l’Efes giocherà 3 volte in casa contro avversari decisamente abbordabili (Baskonia, Maccabi, Zalgiris).
- Il Barcellona continua a inviare segnali positivi: i catalani hanno battuto lo Zalgiris di coach Trinchieri, giocando una partita solida e ordinata. Si tratta della terza vittoria consecutiva in Eurolega per la squadra di Peñarroya, che, nelle ultime uscite, ha dato ottimi segnali di crescita. Ora i blaugrana sanno essere costanti per 40 minuti, non alternano più momenti di buona pallacanestro a blackout totali, e controllano la partita con il loro talento e la loro fisicità. Nel mucchio selvaggio di squadre in lotta per la postseason, il Barça è quella che va osservata con maggiore attenzione.
- Il doppio turno della prossima settimana forse non darà verdetti definitivi, ma indubbiamente permetterà di avere un quadro più chiaro della situazione in vista della post-season. Al momento, tra la 5° (Barcellona con 17W e 13L) e l’11° (Milano con 16W e 14L) c’è una sola vittoria di differenza, dunque può succedere sostanzialmente di tutto. Il Partizan, con la sconfitta di questa settimana si è complicato non poco le cose, ma con 15W e 15L deve ancora essere tenuta in considerazione. Sono veramente basse, invece, le possibilità dello Zalgiris (14W – 16L) di entrare tra le prime 10.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Catenaccio è la newsletter bisettimanale di Sportellate! Al suo interno troverai un approfondimento speciale, consigli culturali e molto altro.
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.
Iscriviti quiIscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.





