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Juventus Fiorentina femminile Boquete
, 15 Marzo 2025

Juventus-Fiorentina 0-2, Considerazioni Sparse


Nel weekend di incroci tra Fiorentina e Juventus, le viola a sorpresa sbancano Biella trascinate da Vero Boquete.

Doveva esser una gara quasi telefonata, questo Juventus-Fiorentina di Serie A femminile, una delle tante occasioni per le bianconere di allungare su Inter e Roma (distanti 11 punti) e prepararsi alla consegna anticipata del tricolore per mano della matematica. Invece la squadra di Canzi, reduce dal beffardo 2-2 esterno del Milan con tanto di contro rimonta subita nei minuti finali per mano delle rossonere (partita che peraltro le è costata Bonansea, infortunatasi e a rischio per il finale di stagione), si impantana - letteralmente - sul terreno amico di Biella al cospetto di una Fiorentina che da tempo non si mostrava così aggressiva e brillante.

juventus fiorentina femminile
foto Juventus Women

Vero Boquete, ovunque proteggi. Sempre lei, il solito eterno faro di una squadra quasi condannata a dipendere dalla sua qualità. Una luce che si è riaccesa per la compagine di De La Fuente, dopo un infortunio che ne aveva limitato la disponibilità e compromesso la condizione, coinciso con lo scivolamento (definitivo? o forse no?) delle viola fuori dalla zona Champions nonché con l'eliminazione dalla Coppa Italia, proprio per mano delle bianconere. Suo il gol che apre la partita al 7', già preceduto da un'altra sua conclusione alta e da un colpo di testa di Curmark sventato da Peyraud-Magnin; suo il gioiello che la chiude al 76', con una punizione dal lato corto dell'area che si infila all'opposto incrocio dei pali. 3 tiri, 2 gol, 2 passaggi chiavi, raramente un pallone sbagliato: con la sua prestazione Boquete, di nuovo, ribadisce un concetto che talvolta passa in sordina riguardo alla Serie A femminile, ovvero che ci sono alcune giocatrici di caratura internazionale finite per qualche strana ragione a giocare qua in Italia. Giocatrici che è un privilegio vedere su questi campi: dovremmo esserne grati.

A proposito di campi, c'è da chiedersi se e quanto il campo di casa di Biella non sia stato piuttosto un avversario aggiunto per la Juventus. Le piogge abbondanti di questi giorni (presenti anche durante i 90 minuti di gioco) hanno ridotto il Lamarmora-Pozzo a un acquitrino ai limiti delle giocabilità, favorendo in qualche modo l'approccio assai diretto e speculativo della Fiorentina (forte del vantaggio immediato) rispetto ai tentativi di elaborare trame di gioco più articolate delle padrone di casa. Indicativo delle difficoltà della Juve il fatto che, dopo la sfuriata iniziale delle viola, il primo segnale di vita arrivi solo al 25' (punizione di Girelli che Fiskerstrand addomestica senza problemi), lasciando piuttosto spazio a ripartenze sulle quali le gigliate hanno difettato di precisione nell'ultimo tocco.

Solo a partire dal finale di primo tempo il forcing della Juve produce qualche pericolo concreto, nel quadro di una giornata dove la capocannoniera del campionato Girelli difetta stranamente di precisione e Cantore sbatte a ripetizione sui guantoni di Fiskerstrand. Ma la Fiorentina è corsara quanto basta a questo giro, difendendo con attenzione su ogni situazione e chiudendo bene ogni spazio. Una gara di sacrificio e barricate, che evitano alle viola quegli sbandamenti autoinflitti di un mese fa, decisivi nel compromettere l'ottima prestazione del Viola Park nell'andata delle semifinali di Coppa Italia.

Con questo anticipo a sorpresa, cosa cambia per la classifica? Lato Juve in realtà poco, anche se questo è il secondo passo falso di fila dopo la pesantissima vittoria contro la Roma. Rinviato momentaneamente il primo, e per certi versi superfluo, obiettivo stagionale - ovvero l'accesso matematico almeno ai preliminari di UWCL - le bianconere intanto dovranno seguire il derby di Milano, per capire se questa sconfitta sia completamente indolore o si possa tradurre in un'effettiva riduzione del largo margine di vantaggio. Considerando che l'Inter ha già usufruito del suo turno di riposo e in questa giornata toccherà alla Roma rimanere a motori spenti, i risultati di questa e della prossima settimana potrebbero rendere d'improvviso la Poule Scudetto più aperta di quanto c'era d'aspettarsi. Improbabile, ma non impossibile. In casa gigliata invece si torna a sperare nel rallentamento delle squadre a caccia delle bianconere: il 3° posto è tornato a -6, e se questa vittoria esterna non rimarrà un momento isolato - lo storico delle viola negli scontri diretti è tuttora decisamente negativo in questa stagione - allora le speranze di centrare nuovamente l'accesso ai playoff di Champions League possono diventare qualcosa di più concreto.

  • Scribacchino di calcio maschile e femminile. Fiorentina o barbarie dal 1990. Evidenzio le complessità di un gioco molto semplice.

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