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Lazio Viktoria Plzen
, , 13 Marzo 2025

Lazio-Viktoria Plzen 1-1, Considerazioni Sparse


La Lazio è ai quarti di Europa League, ma il Viktoria Plzen le provoca più di un affanno

Lunedì sera, dopo la partita contro l'Udinese, segnali di stanchezza fisica erano già emersi in maniera evidente specie affrontando una squadra fisica e che non consente molto il giro palla riflessivo e ragionato. La squadra ceca, esattamente come i friulani, complice anche il risultato dell'andata non a suo favore, parte cercando la fisicità, lo scontro e la sfida mentale e caratteriale come dimostra l'intervento pericolossismo su Zaccagni dopo nemmeno 20". La squadra di casa, però, reagisce senza scomporsi ma senza nemmeno creare particolari grattacapi in fase offensiva all'avversaria adagiandosi sul vantaggio che il gol di Isaksen al 98° 7 giorni orsono.

Serve la così detta sveglia, intesa sia in senso materiale quindi come atto della chiusura del ciclo del sonno ma da interpretarsi anche in senso romano stretto quindi un ceffone in pieno viso, che arriva con il vantaggio dell'undici ceco a inizio secondo tempo in una fase dove, come recita il canovaccio classico di questo giuoco, la Lazio stava facendo meglio. Al netto di una certa incredulità e di visioni d'essai che ogni tifoso laziale ha potuto comodamente rivivere nella propria corteccia celebrale, l'undici romano reagisce immediatamente spingendo gli avversari nella propria metà campo sino a costringerli a concedere una cosa come 9 calci d'angolo quasi tutti consecutivi. Per la legge dei grandi numeri era solo questione di imbroccare una giusta traiettoria col pallone per siglare il pareggio, cosa che è puntualmente avvenuta con la zuccata di Romagnoli.

Hombre del partido: Alessio Romagnoli. La storia di questo ragazzo è nota: laziale, cresciuto nelle giovanili della AS Roma, capitano del Milan e finalmente, dopo un lungo peregrinare, approdato nella sua Itaca calcistica per prendersi la numero 13, maglia sacra indossata da uno dei più grandi difensori centrali di sempre, capitano di tanti trofei, laziale genetico, più banalmente conosciuto come Alessandro Nesta. Nel momento di massimo bisogno in fase offensiva della propria squadra la capoccia di Alessio sta rispondendo presente per la terza volta consecutiva assicurando quei gol che al momento latitano da altri reparti.

La Lazio è ai quarti, dunque. Affronterà il Bodo Glimt, che ben ricordano sull'altra sponda del Tevere, e che presenta moltissime insidie a partire dal campo sintetico, al freddo che si patisce a quelle latitudini, alla lunghezza della trasferta, al fatto che sono unicamente concentrati sull'Europa League poiché l campionato norvegese riprende il 30 Marzo per via della pausa invernale. Attenuanti? No, c'è da scrivere un'altra pagina meravigliosamente europea per questa Lazio e quella lista di cui sopra serve solo a far centrare la scrittura nelle righe dell'attuale perché si fa davvero presto a considerare l'avversario scarso poiché non dotato di nome altisonante ma fare ciò, rischio ben concreto, in Europa costa carissimo.

Queste notti, come sottolinea Baroni, sono quanto di più bello deve poter capitare a un giocatore e aiuta ad alimentare quel senso di costante appetito che fa da utopia galeana per far arrivare la squadra sempre più lontana aiutandola a camminare. Camminare sì ma domando. Costantemente. Si deve rimettere tutto in ordine per Bologna-Lazio di domenica pomeriggio, snodo importante, si deve capire che i prossimi due mesi sono costituenti e fondativi per trasformare una stagione comunque bella in straordinaria o epica. Ed è proprio a questa che si deve puntare: riuscire a trasformare questa sfera di cuoio in memoria collettiva e storia da tramandare. Possibile, non complesso ma da costruire giorno dopo giorno facendo scorta di questa serotonina per poi utilizzarla quando la muscolatura pare non rispondere agli impulsi nervosi della mente. Toccherà a Baroni indottrinare e far tenere alta la concentrazione in queste prossime settimane per elevare gli spiriti che stanno rendendo grande questa Lazio.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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