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Empoli Roma
, 9 Marzo 2025

Empoli-Roma 0-1, Considerazioni Sparse


Alla Roma basta il gol lampo di Soulé per affondare un Empoli scarico.

La Roma di Ranieri porta a casa l’ennesimo risultato utile consecutivo in campionato. La sconfitta manca dall’8 dicembre, quando alla sedicesima giornata il Como si impose per 2-0. In quel momento erano pochi i punti che separavano Empoli e Roma, tanto che alla fine del girone d’andata i giallorossi ne avevano solo 3 in più. Da allora, però, la Roma ha ottenuto 23 punti, mentre i toscani appena 2. La partita del Castellani è stata lo specchio del momento che le due compagini stanno vivendo: i toscani sono lontani parenti della squadra lucida vista a inizio stagione, mentre la Roma crea (e spreca) gestendo alla grande la situazione di vantaggio arrivata dopo soli 22 secondi grazie al gol di Soulé. 

Il gol istantaneo della Roma costringe l’Empoli a seguire uno spartito scomodo da interpretare: i toscani sono chiamati a prendere in mano il pallino del gioco. La Roma sfodera un pressing aggressivo ma oculato al tempo stesso. I braccetti, Goglichidze in particolare, faticano a trovare le linee di passaggio giuste per servire i due mediani, braccati dalle marcature di Koné e Paredes. Le posizioni di Pellegrini e Soulé, in particolare, indirizzano il possesso toscano verso gli esterni, favorendo il recupero palla nella metà campo difensiva giallorossa. In fase di possesso, invece, la Roma sceglie di rallentare il gioco per poi accelerare repentinamente grazie alle verticalizzazioni di Paredes e agli spunti di un Soulé che, nelle ultime uscite, sta dimostrando di poter valere i circa 30 milioni sborsati dalla Roma in estate. Rimane da capire se l’ex Frosinone possa giocare insieme a Paulo Dybala, cui Ranieri risparmia la trasferta in vista dell’Athletic.

Non riposa solo Dybala: Svilar e N’Dicka sono gli unici titolari confermati rispetto alla gara di giovedì scorso contro l’Athletic. Dal suo ritorno Ranieri ha impostato un meccanismo di turnover che ha permesso di valorizzare giocatori che nelle gestioni De Rossi e Juric non trovavano spazio. L’allenatore romano ha valorizzato una rosa che sembrava corta rendendola lunga. Sono diversi i giocatori che, sfruttando l’opportunità concessa, sono avanzati nelle gerarchie. A centrocampo, per esempio, è difficile stabilire quale sia la coppia titolare: se Koné e Paredes sembravano insostituibili, per l’andata degli ottavi di Europa League Ranieri ha optato a sorpresa per Cristante e Pisilli. La scelta degli interpreti influenza anche il modo di giocare della Roma: l’interscambio tra centrocampista e centrale, per esempio, è un meccanismo attuato solo quando sono in campo contemporaneamente Paredes e Hummels. Una soluzione che, al Castellani, ha consentito all’argentino di mettere in difficoltà il sistema di marcature avversario. La maggiore libertà acquisita grazie al movimento permette al numero 16 di verticalizzare con più precisione, imbeccando spesso un compagno smarcato sulla trequarti. Talvolta lo stesso Hummels si concede qualche sgroppata offensiva dopo aver ricevuto in posizione avanzata. 

In casa Empoli, invece, piove sul bagnato. Pesano come un macigno le assenze di Maleh e Anjorin a centrocampo: in una partita in cui servirebbe maggiore dinamismo per gestire al meglio le due fasi Grassi e Henderson soccombono nella sfida diretta con la solida mediana romanista. Troppo scarica anche la coppia d’attacco composta da Colombo e Sebastiano Esposito. L’ex Milan sbaglia diversi appoggi, dando il la per l’azione del gol che deciderà la partita, mentre Esposito fatica a ricevere in una posizione che gli permetta di puntare la difesa avversaria. Nemmeno i subentrati Kouamé e Konate riescono a cambiare l’inerzia offensiva della squadra, se non all’ultimo respiro, quando il diciottenne sfiora il palo alla destra di Svilar con un colpo di testa volante. Ma non è solo la fase offensiva carente a preoccupare in casa Empoli: se il passivo finale non è più pesante, il merito va anche a Silvestri, che - seppur imperfetto in alcune situazioni, tra cui quella del gol - salva i suoi in almeno due occasioni. Alla Roma manca poi una buona dose di cinismo: Koné colpisce il palo dopo aver saltato il portiere e Shomurodov spreca due ottime palle gol.

A proposito di turnover e occasioni sprecate Ranieri dovrà scegliere la punta da schierare a Bilbao. Shomurodov ha conquistato posizioni con alcune buone prestazioni, ma nel complesso il rendimento dei due centravanti a disposizione di Ranieri è risultato quantomeno altalenante nel corso della stagione. E a Empoli sia l’ucraino sia l’uzbeko hanno mostrato la peggior versione di loro stessi: se a Shomurodov è mancato l’istinto del nove, Dovbyk è entrato male nel finale, faticando a gestire il pallone spalle alla porta. Episodi che in alcune partite, come quella d’andata, rischiano di costare caro.

  • Nato nel 2002, studia giornalismo a Torino e ha un debole per i difensori arcigni, Nicolas Burdisso e Boštjan Cesar su tutti.

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