
Cagliari-Juventus 0-1, Considerazioni Sparse
La Juventus brilla per un tempo ed esce vincente dalla Unipol Domus di Cagliari grazie alla rete di Vlahovic.
È stata una Juventus a due facce, ma è stata necessaria per ottenere i tre punti. I bianconeri disputano una prima frazione di gioco straordinaria e calano nella ripresa, ma nonostante questo riescono a trionfare e trovare la quarta vittoria consecutiva in campionato. Giocare a Cagliari non è mai semplice: i sardi hanno venduto cara la pelle riuscendo a ricompattarsi nella seconda frazione di gioco ed approfittando anche di una Juventus più imprecisa e meno intensa. A decidere la gara è stata la rete di Dusan Vlahovic che ha ritrovato una titolarità che gli mancava dal 29 gennaio in occasione della sconfitta interna contro il Benfica nell’ultimo turno della fase a girone unico di Champions League.
Non era facile rispondere così dopo mercoledì. Non era una vittoria scontata, sia perché l’Unipol Domus è un campo ostico e soprattutto considerato il momento psicologico della Juventus che arrivava in Sardegna pochi giorni dopo essere stata eliminata ai supplementari dei playoff di Champions League dal PSV. Thiago Motta aveva detto che la cosa migliore da fare dopo una delusione del genere era tornare subito in campo e reagire sul rettangolo verde. Così è stato. La prima frazione di gioco dei bianconeri è stata super positiva: tanta verticalità, una fase di riaggressione eccezionale e tanta, tantissima intensità. La rete del vantaggio arriva quasi subito con Dusan Vlahovic che è bravissimo ad approfittare di una disattenzione della retroguardia del Cagliari, saltare Caprile e depositare la palla in porta. Per tutti i primi quarantacinque minuti di gioco c’è una sola squadra in campo, la fase di possesso presenta pochi errori e molte verticalizzazioni precise ed istantanee. Caprile si deve superare più volte per evitare il raddoppio bianconero che viene sfiorato più volte da Yildiz e poi anche da Conceição.
Due le chiavi della prima frazione di gioco: gli esterni e Manuel Locatelli. Il tecnico italo-brasiliano sapeva bene cosa aspettarsi dal Cagliari: blocco basso perenne e pochi spazi da sfruttare. Per sua fortuna il vantaggio trovato per una loro disattenzione ha spianato la strada, ma il game plan originario era ottimo. Locatelli è stato bravo a farsi trovare sempre tra le linee e la mediana del Cagliari non riusciva mai a sopperire a questa mancanza dato che era costretta sempre a dover coprire anche su Cambiaso e Weah che si alzavano ed accentravano spesso e volentieri. Inoltre Yildiz e Conceição attaccavano continuamente la profondità al fine di dare continue soluzioni a Locatelli. Lo spartito di Thiago Motta è stato perfetto, peccato per una ripresa scialba in cui la Juventus è calata moltissimo d’intensità e non è stata in grado di chiudere la gara.
Un applauso in particolare a due giocatori: Timothy Weah e Dusan Vlahovic. Allo statunitense vanno fatti i complimenti per come si sta sacrificando nel nuovo ruolo di terzino destro. I miglioramenti in fase di copertura sono sempre più evidenti, ma soprattutto offensivamente offre molte più soluzioni. Copre bene ed è bravo anche quando cerca di creare superiorità o quando invece si sovrappone senza palla a Chico. Per Thiago un giocatore come Weah sta diventando sempre più indispensabile ed irrinunciabile. Non è difficile capire il perché. Gli applausi a Vlahovic vanno fatti per come ha approcciato la gara. Sempre ottimo tra le linee ed il passaggio per Yildiz nel primo tempo descrive bene la sua nuova dimensione che abbiamo ammirato questa sera. Il serbo ha giocato tanto a disposizione della squadra ed ha anche trovato la rete che ha deciso la gara. Meglio di così difficilmente si può fare.
Nel post partita l’hanno già domandato a Motta: ma lo scudetto? Con questa vittoria la Juventus è tornata a -8 dal primo posto e sia i giornalisti che i tifosi juventini hanno subito pensato che i bianconeri siano tornati in corsa per lo scudetto. La realtà, però, presto detta. La Juventus non è ancora pronta per competere per vincere la Serie A, deve affrontare queste ultimi dodici partite nel migliore dei modi e quello che accadrà, accadrà. Recuperare 8punti all’Inter o 7 al Napoli non è per nulla semplice e tutto ciò dovrebbe anche presupporre che i bianconeri non facciano passi falsi. Le idee di Thiago Motta sono chiare ed anche corrette: ora si pensa alla Coppa Italia con l’Empoli mercoledì e poi alla gara in campionato contro l’Hellas Verona di lunedì sera. Sono queste le prossime due battaglie.
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