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Lazio Monza
, 9 Febbraio 2025

Lazio-Monza 5-1, Considerazioni Sparse


Una partita senza una vera storia sin dal calcio d'inizio: la Lazio domina, il Monza arranca.

La qualità, la quantità e la brillantezza del gioco espresso dalla Lazio ha reso il pomeriggio domenicale fortunatamente noioso e votato a capire quanti giocatori e quali potessero entrare nel tabellino dei marcatori e quanto rotondo potesse essere il finale. Il Monza non ha realmente messo piede sul prato dell'Olimpico se non, forse, per i primi cinque o sei minuti, dove ha provato a pressare e abbozzare qualche linea di gioco ma è stato evidente come il mercato abbia svuotato di peso specifico la squadra brianzola dando un segnale pericolo. Pablo Marì (Fiorentina), Bondo (Milan), Daniel Maldini (Atalanta), Djuric (Parma): non campioni, ma profili fondamentali da avere per navigare nel fango della zona salvezza.

Per come si è mossa ed espressa in campo la Lazio appare tornata quella allegra macchina da guerra vista nella prima parte della stagione dove i meccanismi erano talmente oliati e precisi rendendo quasi insignificante chi possa occupare una particolare e determinata posizione in campo. Il gioco espresso è stato talmente perfetto che i riflessi filmati post partita potrebbero essere riassunti in almeno sei o sette minuti vista la mole di occasioni costruite e, per buona parte, non concretizzate. Una partita così in un mese come quello centrale quale è febbraio, data la sosta dall'Europa League e le avversarie che si prospettano da qui alla fine del mese, arriva come manna dal cielo dando motivazione e forze soprattutto mentali.

Il Monza è l'ombra di sé stessa e per dimostrare ciò basterebbe ricordare quando l'allenava Nesta e le due formazioni si affrontarono in quel della Lombardia: la gara fu equilibrata, il gioco che esprimevano i rossi brianzoli era fluido, atto a creare occasioni gol e, come si diceva poc'anzi, con giocatori come Maldini che rendevano la fase offensiva molto più tecnicamente valida. Occorre che i nuovi innesti si ambientino nel campionato nostrano ma ad ora la squadra di Bocchetti non ha molto spazio per ragionamenti o periodi di rodaggio, visto come il pericolo retrocessione diviene ogni giornata che passa sempre più concreto e vicino. La sinistra sensazione, vedendo giocare i brianzoli, è che debba accadere qualcosa di sconvolgente anche solo per ottenere un pareggio, figurarsi una vittoria...

Hombre del partido: Castellanos. Due assist, un gol, costantemente in movimento lungo tutto l'arco offensivo e non ne voglia Pedro che ha realizzato due gol con una prestazione altrettanto sontuosa. L'atteggiamento che il Taty dimostra in fase offensiva ma soprattuto in fase difensiva è ammirevole pur essendo prima punta e, quindi, terminale offensivo necessario per l'intera manovra. Questo modo di interpretare la partita e il gioco di squadra coinvolge anche i propri compagni tanto che in ogni modo Zaccagni, Dia, Pedro, Isaksen e Tavares hanno provato sin dal primo minuto a farlo segnare in ogni modo. Questo certifica come il gruppo sia ben unito prima di tutto umanamente oltre che tatticamente.

Le prossime partite che attendono la Lazio, già dalla prossima contro il Napoli di Conte proprio a Roma, diranno effettivamente quale sarà l'orizzonte di classifica della squadra di Baroni che, però, continua a macinare calcio e punti incurante delle avversarie che da dietro spingono e hanno investito notevolmente sul mercato come Juventus, Fiorentina e Milan. La sfida reale sarà porre l'orizzonte lì dove Galeano lo poneva, sempre più avanti così da camminare costantemente senza guardarsi indietro o aver paura in caso di passi falsi e quest'utopia passa dal gioco e dalla capacità di mantenere il gruppo compatto e concentrato rendendo ciascun componente utile e pronto al compito che gli verrà assegnato.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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