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verona-atalanta 0-5
, 8 Febbraio 2025

Hellas Verona-Atalanta 0-5, Considerazioni Sparse


All'Atalanta basta un tempo per annientare un pessimo Verona.

L’Atalanta vince da grande squadra al Bentegodi, infliggendo un'altra goleada al Verona, dopo che la partita dell'andata era terminata 6-1. Le assenze non sono un problema per Gasperini: in settimana Luca Percassi ha confermato l’indisponibilità di Scamacca e Scalvini fino a fine stagione e a Verona non sono convocati nemmeno Lookman, Kolasinac, Maldini e Carnesecchi. Eppure la squadra gira: il nuovo acquisto Stefan Posch gioca una gara precisa, contribuendo attivamente alla fase offensiva, Ederson disputa la solita partita da tuttocampista e Retegui è un cecchino quando gli capita il pallone in area di rigore. I nerazzurri rimangono così in scia e accorciano momentaneamente su Napoli e Inter, che nelle ultime uscite hanno dimostrato di non essere imbattibili

A Charles De Ketelaere bastano 45’ minuti per creare il panico nella difesa avversaria. L’Atalanta, grazie all’ottima prestazione del belga, crea diverse occasioni sull’out di sinistra: Daniliuc va subito in affanno, tanto che Zanetti prova a invertire la posizione dell’austriaco con quella di Ghilardi, ma il risultato non cambia, De Ketelaere continua a sfuggire alla difesa veronese, tanto da costringere il centrocampo gialloblù a una continua rincorsa all'indietro. Bernede, per esempio, è spesso costretto a tamponare, ma i metri da recuperare sono molti e lo stato di forma di De Ketelaere è straripante: nemmeno i raddoppi difensivi riescono a contenerlo. La gara del belga è un'ottima notizia per i bergamaschi. Se l’Atalanta vorrà infatti provare a perseguire fino alla fine gli obiettivi per cui è in corsa in questo momento tra campionato e Champions, non potrà prescindere dalla classe del numero 17, ancora troppo discontinuo per risultare decisivo sul lungo periodo. 

La rifinitura impeccabile del belga, e più in generale di tutta l’Atalanta, è resa evidente anche dal cinismo dell'implacabile Mateo Retegui, che in area di rigore non lascia scampo alla pessima fase difensiva veronese. I quattro gol messi a segno confermano la freddezza dell’italo argentino in area di rigore, una caratteristica che si era intravista, pur se a livelli inferiori, anche lo scorso anno, alla prima stagione in Serie A. Nell'azione che porta al primo gol Retegui si trova nel posto giusto al momento giusto e deve solo depositare in rete dopo il palo colpito da De Ketelaere. Arriva su ribattuta anche il terzo gol personale. Negli altri due emerge invece la rapidità nella preparazione al tiro: grazie al movimento e a pochi e ravvicinati tocchi di palla Retegui riesce a prendere il tempo alla difesa avversaria e battere un incolpevole Montipò. La cura Gasperini ha aiutato la punta a migliorare anche nella gestione della palla spalle alla porta, rendendolo un attaccante completo. Anche grazie a questo miglioramento, come spiegato da Luciano Spalletti, potrà dare un grande contributo in azzurro.  

Se le prestazioni di De Ketelaere e Retegui guidano l’Atalanta a una vittoria schiacciante, il Verona prova ad affidarsi spesso alla qualità di Amine Sarr, che gestisce con lucidità i palloni, spesso poco puliti, che riceve. L’intesa con Mosquera non è quella sviluppata con Tengstedt, e l’assenza del danese, in questo senso, si fa sentire. Le punte dell’Hellas provano a svariare su tutto il fronte offensivo, nel tentativo di non fornire riferimenti alla retroguardia avversaria. In questo modo si crea però un’eccessiva distanza tra i due giocatori offensivi, che faticano a combinare. La vera problematica di questo Hellas, rimane però la fase difensiva: con le 5 reti incassate l'Hellas Verona si conferma la peggior difesa del campionato, con ben 53 gol subiti. E se nei primi 20’ l’atteggiamento della squadra è combattivo e la fase difensiva risulta piuttosto ordinata, il primo gol di Retegui taglia le gambe alla compagine veronese: dopo 36’ la partita, in virtù dei tre gol di distacco, è già abbondantemente chiusa. Il primo tempo si chiude sul 4-0, un gol in meno rispetto all'andata, quando la prima frazione si chiuse sul 5-0

E se l’Atalanta non risente delle assenze, lo stesso non si può dire del Verona: a centrocampo l'indisponibilità di Serdar e la squalifica di Duda - ma anche le assenze di Belahyane e Dani Silva, partiti a gennaio - hanno un peso importante: Cheikh Niasse e Antoine Bernede, appena arrivati, hanno faticato contro l’aggressività avversaria e la prestazione confusionaria di Suslov, lontano parente del centrocampista box to box visto la scorsa stagione, non ha aiutato. A gennaio, nel reparto arretrato, sono arrivati diversi innesti: Nicolas Valentini e Daniel Oyegoke sono entrati quando il risultato era già compromesso. La loro affidabilità nel campionato italiano è quindi ancora tutta da testare, anche se i prossimi impegni dell’Hellas non permetteranno grandi esperimenti. Gli uomini di Zanetti dovranno affrontare nell’ordine Milan, Fiorentina, Juventus e Bologna. 

  • Nato nel 2002, studia giornalismo a Torino e ha un debole per i difensori arcigni, Nicolas Burdisso e Boštjan Cesar su tutti.

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