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Valencia Barcellona
, 7 Febbraio 2025

Valencia-Barcellona 0-5, Considerazioni Sparse


Il Barcellona domina e strappa il pass per le semifinali di Copa del Rey, demolito il Valencia con la tripletta di Ferrán.

A dieci giorni di distanza dalla sfida di campionato è cambiato lo scenario ed il passivo, ma non il succo. Il Barcellona domina e distrugge completamente il Valencia nel suo Mestalla lasciato tristemente con tanti posti vuoti già al 30’, quando i blaugrana conducevano per 4-0. Due domeniche fa le due squadre si erano affrontate in Liga sulla collina del Montjuïc ed i catalani chiusero la prima frazione di gioco sul 5-0 prima di concludere la gara trionfando per 7-1. Questa sera la partita è proseguita sui medesimi binari, quasi come se questi novanta minuti fossero semplicemente una prolungazione di quelli di dieci giorni fa. Il Barça domina, si diverte e strappa il pass per le semifinali di Copa del Rey dopo averle mancate nella stagione precedente. Per conoscere il nome dell’avversario bisognerà aspettare mercoledì prossimo alle 13, le possibili contendenti si chiamano Atlético Madrid, Real Madrid e Real Sociedad.

Prima di parlare della gara è doveroso fare una richiesta: salvate il Valencia. Era una squadra storica, che lottava per le posizioni apicali della Liga e una presenza costante in Europa, ma ora è andato tutto perso a causa della terribile proprietà di Peter Lim, la quale è peggiorata sempre di più svuotando inevitabilmente di passione una piazza che è sempre stata caldissima ed affezionata alla squadra. In realtà, però, il tifo ed il calore sugli spalti non manca mai nonostante il periodo complicatissimo della squadra, è proprio per questo che sarebbe affascinante rivedere il Valencia ai livelli che merita. Ora la salvezza dista solo 4 punti, anche se molti tifosi sperano addirittura nella retrocessione pur di liberarsi da questa proprietà.

Nella prima frazione di gioco è dominio blaugrana sin dalle prime battute. Sembra di vedere lo specchio della gara disputata al Montjuïc a fine gennaio. L’identità della squadra di Hansi Flick non cambia, lo spartito è sempre il medesimo ed i suoi ragazzi lo eseguono magistralmente. Gegenpressing immediato, difesa altissima e bisogna avere sempre la palla. Appena possibile, poi, si verticalizza e le transizioni positive devono essere rapide e pungenti. Viene attuato spesso anche il sovraccarico centrale in modo da liberare ulteriormente spazio sulle fasce dove attaccano da una parte Koundé e Lamine Yamal e dall’altra Baldé e Raphinha. L’errore del Valencia è stato quello di non provare ad arginare la manovra del Barcellona con un blocco quantomeno un po’ più basso, simile a quello dell’Alaves che domenica ha creato qualche grattacapo di troppo ai catalani. La difesa non perfetta dei padroni di casa è stata facile preda dei blaugrana che hanno concluso i primi quarantacinque minuti di gioco già conducendo per 4-0.

La rete che sblocca il match è targata tutta Hansi Flick. Il Barça tiene palla e costruisce pazientemente l’azione, poi non appena Baldé trova il pertugio giusto verticalizza per Ferrán Torres che ribadisce in rete segnando il più classico dei gol dell’ex. Dopo soli tre giri d’orologio la difesa del Valencia è stata già colpita e la gara è andata subito in discesa per i blaugrana. Passano pochi minuti e l’ex Manchester City realizza anche la doppietta personale ribadendo in rete un palo colpito da Lamine Yamal. La retroguardia di casa fa acqua da tutte le parti e non riesce minimamente a mettere un freno alle scorribande catalane. Al 23’ Pedri effettua un lancio meraviglioso per Fermín Lopez che s’inserisce come al solito perfettamente, con un colpo di testa dribbla Dimitrievski e deposita la palla in porta. Quando scocca la mezz’ora il Barcellona cala il poker con la tripletta di Ferrán. Nella ripresa i ragazzi di Hansi Flick scendono d’intensità, abbassano i ritmi e cercano solamente di gestire il possesso lasciando scorrere il cronometro. Poco prima dell’ora di gioco, però, c’è anche spazio per la firma di Lamine Yamal.

L’hombre del partido è Ferrán Torres, senza dubbio. Per il classe 2000 valenciano questa gara non può mai essere come le altre dal momento che ha vestito quella maglia dal 2006 al 2020. In nessuna delle reti realizzate ha esultato, ma non solo. Dopo l’1-0 ha anche mostrato una stupenda maglietta in ricordo delle vittime dell’alluvione che aveva colpito la città pochissimi mesi fa. Questa sera Ferrán è stato schierato al centro dell’attacco per far tirare un po’ il fiato a Robert Lewandowski ed ha premiato perfettamente la fiducia donatagli da Flick. Sempre presente nella manovra offensiva, bravo a pulire i palloni e a farsi trovare pronto tra le linee. L’hattrick è stata la ciliegina sulla torta della prova maiuscola di Ferrán.


  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Innamorato dell’Atlético de Madrid. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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