
Julián Álvarez e i sogni dell’Atlético Madrid
Partido a partido, Julián Álvarez sta facendo sempre più suoi l’Atlético Madrid e il Wanda Metropolitano.
L’Atlético Madrid e i sogni sono legati indissolubilmente. E così sarà per sempre: è inevitabile. In questa stagione il soggetto principale della dolce dimensione onirica dei Colchoneros sta portando il nome di Julián Álvarez, il grande acquisto della campagna estiva. L’Araña si sta legando sempre di più al mondo rojiblanco e a soli 6 mesi dal suo arrivo è già diventato uno dei beniamini dell’afición colchonera. Tra Julián e l’Atleti è stato amore a prima vista, e tutto lascia presagire che questa passione contraccambiata possa durare per molti anni.
In estate, l’argentino era arrivato a un bivio. A soli 24 anni aveva già vinto tutto: Premier League, FA Cup, Copa America, Mondiale e Champions League. Con la maglia Albiceleste e nella parentesi al Manchester City aveva già sollevato al cielo tutti i trofei che poteva, però c’era qualcosa che voleva cambiare nella sua carriera. Con i Cityzens, infatti, non era la prima scelta di Pep Guardiola che, spesso e volentieri, gli preferiva Erling Haaland.
Julián, però, non partiva indietro nelle gerarchie solamente all’attaccante norvegese. Grazie alla sua duttilità l’ex River Plate aveva già dimostrato a più riprese che sapeva giocare anche insieme a Haaland agendo alle sue spalle sulla trequarti. Guardiola, però, non era dello stesso avviso e in diverse gare importanti Álvarez ha fatto lo spettatore non pagante non riuscendo nemmeno ad assaggiare per un secondo il rettangolo verde: la finale di Champions League vinta ad Istanbul contro l’Inter, ad esempio, è una di queste occasioni.
Ecco, quindi, il bivio dell’Araña. Continuare ad accettare un ruolo da gregario oppure cercare una sfida nuova dove potesse essere al centro del progetto? L’Atlético Madrid ha fiutato il colpo e l’ha chiuso in pochissime settimane. Julián Álvarez ha accettato la corte dei Colchoneros optando per un ambiente rovente che gli donasse amore incondizionato. La tifoseria rojiblanca ha bisogno di attaccanti come l’argentino per poter sognare in grande: negli anni si è legata a Radamel Falcao, Diego Costa, Fernando Torres e Antoine Griezmann.
Qualche tifoso dell’Atlético, vedendo la propria squadra investire così tanto su un attaccante, ha rivissuto i fantasmi di João Felix, ma l’Araña è decisamente fatta di un’altra pasta. Sin da subito ha ricambiato a pieno la passione e l’entusiasmo del suo nuovo popolo e l’ha fatto con enorme umiltà, la caratteristica che più l’ha contraddistinto nell’inizio della sua ancora giovanissima carriera. Julián si è sacrificato fin dal primo secondo, non ha mai messo davanti il bene personale a quello della squadra. Álvarez si è calato a pieno nella filosofia dell’Atlético Madrid sposandone sin da subito il modo di essere, o meglio, il modo di vivere.
L’attaccante argentino in pochissimi mesi ha già regalato notti indimenticabili: una su tutte, quella in Champions League contro il Bayer Leverkusen. L’Atlético Madrid aveva un grande bisogno di vincere per tenere vivo il sogno di entrare tra le prime otto e strappare in questo modo il pass diretto per gli ottavi di finale. Al Metropolitano arriva la compagine di Xabi Alonso, reduce da ben 11 vittorie consecutive. I ragazzi di Diego Pablo Simeone, invece, volevano reagire dopo la sconfitta esterna ottenuta contro il Leganés che è costata la vetta della classifica.
La partita non comincia nel migliore dei modi, il Bayer Leverkusen nella prima frazione di gioco è completamente padrone del campo ed approfitta anche dell’espulsione di Pablo Barrios per estendere ancora di più a livello totale il proprio dominio in casa dei madrileni. La prima frazione di gioco termina sull’1-0 in favore dei teutonici, che sbloccano il risultato poco prima dell’intervallo grazie al colpo di testa di Piero Hincapié. Nella ripresa, però, sale in cattedra Julián Álvarez. Al 52’ l’argentino riceve un lancio dalle retrovie di Griezmann, fa a sportellate con ben 3 difensori avversari, e, non appena entra in area, con un mancino chirurgico infila Kovar nell’angolino.
Il Metropolitano è una bolgia, urla e canta il nome dell’Araña, ma il divertimento non è ancora finito. Allo scoccare del 90’ Julián viene innescato dal connazionale Correa ed ha l’incredibile lucidità di saltare Kovar e di depositare immediatamente la palla in rete con il destro. È una giocata fulminea ed improvvisa di puro istinto che regala i 3 punti all’Atlético Madrid, ma anche un tributo meraviglioso ad Álvarez, il grande protagonista della magica notte colchonera.
Dando uno sguardo rapido alle statistiche, alcuni numeri non possono non saltare subito all’occhio. Innanzitutto, la capacità associativa di Julián Álvarez: paragonato agli altri attaccanti dei top5 campionati europei negli ultimi 365 giorni, è nel 97esimo percentile per passaggi completati, nel 96esimo per quelli tentati, nel miglior 9% per passaggi verso l’area di rigore e nel miglior 11% per passaggi chiave. La grande forza dell’Araña sta nella sua completezza, nella sua capacità di alternare giocate da bomber ad altre che lo rendono una delle migliori punte d'appoggio d'Europa.
L’Atlético Madrid si trova ai quarti di finale di Copa del Rey, nei quali affronterà il Getafe, 2° in Liga a soli 2 punti di distanza dal Madrid capolista e 5º nel girone unico della Champions League. All’ultima giornata i Colchoneros saranno impegnati nella trasferta in terra austriaca contro il Red Bull Salisburgo con l’obiettivo di consolidare uno spot tra le prime 8 e raggiungere gli ottavi senza passare dal labirinto dei playoff. L’ultimo trofeo dell’Atlético Madrid è la Liga vinta nel 2021, ma Julián Álvarez ha sicuramente in programma di regalarne altri al suo amato popolo e di aggiungerne altri alla sua già ricchissima bacheca.
In estate ci sono alcune voci che riguardano un possibile addio di Antoine Griezmann. Dovesse verificarsi questa possibilità, l’Araña avrà un’investitura ancora più grande. Questo aprirebbe, inoltre, nuovi scenari: l’argentino non è propriamente una prima punta, ma un giocatore che dà il meglio di sé quando gioca a supporto di un centravanti di peso. Se l’Araña di Calchin raccoglierà il testimone di Griezmann, l’Atlético Madrid potrebbe intervenire sul mercato alla ricerca di un altro attaccante formando in questo modo una nuova coppia d’attacco da sogno per l’afición dei Colchoneros. In questi dubbi c’è, però, una certezza: nel futuro dell’Atlético Madrid ci sarà sempre Julián Álvarez.
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