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Kitzbühel Garmisch
, 30 Gennaio 2025

Kitzbühel & Garmisch, Considerazioni Sparse


Sulla Streif di Kitzbühel ecco i ''Crazy Canucks''! Vintatzer rinasce in Slalom. Weekend femminile da sogno a Garmisch.

Discesa Libera Maschile - Maple Hero! James Crawford vince sulla Streif! 40 anni dopo, ecco che ritornano i ''Crazy Canucks'' a Kitzbühel. Oltre 60.000 persone si sono asserragliate sull'Hahnenkamm - la montagna che sovrasta Kitzbühel - per assistere all'evento più sensazionale del Circo Bianco: la Discesa Libera sulla Streif. Una premessa quanto mai necessaria, per contestualizzare l'adrenalina di assistere a questa gara: si parte raggiungendo i 100 km/h in poco meno di 5" - come la nuova Mustang, per intenderci - per poi lanciarsi nel baratro della Mausefalle, la ''trappola per topi'': un muro col 75% di pendenza. Dopo questo salto di una sessantina di metri ecco la Steilhang: la doppia curva da affrontare mentre sei lanciato a 120 km/h prima di entrare nella stradina. Dopo questo breve tratto di scorrimento ci si lancia nuovamente sul muro dell'Alte Schneise prima di imboccare il salto del Seidlalm. Se siete abbastanza fortunati da superare il Lärchenschuss ci si immette nel tratto più difficile della pista. Prima c'è l'Oberhausberg un salto in diagonale di 30 metri che ti immette nell'Hausbergkante: la diagonale in contropendenza simile alla Carcentina di Bormio. Qui si decide la gara, e anche la vita, di molti atleti. Se pensate che sia finita vi sbagliate di grosso, il tratto finale prima del traguardo è un salto che si esegue agevolmente sopra i 140 km/h. Vittorie epiche meritano festeggiamenti degni di questo palcoscenico e James Crawford pare abbia reso onore a quasi tutti i pub di Kitzbühel. Un po' meno Alexis Monney (2° +0.08'') che si è visto sfuggire la vittoria di un soffio. Mentre il podio di Cameron Alexander (3° +0.22'') ha riportato in auge la leggenda dei Crazy Canucks: la squadra di velocità del Canada che fece faville a cavallo del 1980. Tanto vincenti quanto spregiudicati, Todd Brooker si rese protagonista del volo più spaventoso mai visto su questa pista mentre i suoi compagni, Ken Read e Steve Podborski, hanno battezzato il tratto dopo la Minsch-Kante come ''la curva dei canadesi'' dopo due cadute terrificanti a Wengen. Sarebbe bello soffermarsi di più sulle prove degli italiani a Kitzbühel - Giovanni Franzoni (14° +1.01'') su tutti - ma ci sono tanti altre storie da raccontare in questo fantastico weekend.

Discesa Libera Femminile - Duello azzurro a Garmisch! Una gara da pazze, quella che si è svolta sulla Kandahar di Garmischi-Partenkirchen, le cui indiscusse protagoniste sono state Brignone e Goggia (2° +0.01''). Federica Brignone ha fatto una gara perfetta, sciando una discesa libera come se fosse uno slalom gigante: manifesto estetico stupefacente di traiettoria e linea. Sofia Goggia invece ha perso mezzo secondo nel pianoro dopo aver tagliato troppo la curva che immetteva sullo stesso compromettendo la gara pur avendo sciato come una furia nella seconda parte del tracciato. Chiude il podio Corinne Suter (3° +0.19''), la migliore nella parte alta. Nell'euforia bavarese che ha travolto l'opinione pubblica anche a fronte dei risultati complessivi della squadra azzurra ci sono anche delle note dolenti che ci ricordando cos'è questo sport. Un pensiero va infatti a due atlete: la ceca Tereza Nova che ha subito un'emorragia cerebrale e viene tenuta in coma farmacologico, come successo a Sarrazin a Bormio. La seconda è l'austriaca Nina Ortlieb che ha subito nuovamente la frattura di tibia e perone alla gamba destra dopo essere rientrata dal medesimo infortunio dello scorso anno nel ''massacro'' di Sankt Moritz.

SuperG Maschile - Odermatt doma la Streif nel SuperG! Marco Odermatt vince anche a Kitzbühel in una gara che lascerà più vittime della temutissima Discesa. Velocità folli per un SuperG, oltre i 130 km/h, a farne le spese è stata nuovamente la nazionale francese già orfana di Sarrazin. Si aggiungono alla lista infortunati Alexis Pinturault a cui salta il piatto tibiale e Florian Loriot che subisce una commozione cerebrale dopo il Seidlalm. Bravissimo Raphael Haaser (2° +0.11'') che è sceso come un missile sullo schuss in ombra dove Odermatt ha tirato un pochino il freno rischiando di fare il colpaccio. Altro podio svizzero quello di Stefan Rogentin (3° +0.30'') molto a suo agio dopo la botta a Wengen che sembra averlo in qualche modo risvegliato. Rischia tantissimo Franjo von Allmen (4° +0.45''): nel salto finale sfonda una porta, rischiando di volare in un punto che in passato ha vinto tanti incidenti terribili. Il nuovo astro della velocità però ha resistito solo grazie alla sua forza taurina chiudendo a pochi passi dal podio. Italia sugli scudi con Mattia Casse (7° +0.67''), per il Trattore qualche linea sbagliata nel Lärchenschuss. Anche a Kitzbühel chiudono ravvicinati Giovanni Franzoni (10° +0.76'') e Christof Innerhofer (12° +0.78'').

SuperG Femminile - La Freccia vince sulla Kandahar! Imperioso ritorno alla vittoria di Lara Gut che nel SuperG di Garmisch ha sbaragliato la concorrenza grazie ad una sciata degna del titolo di Regina d'Inverno. Quella bavarese è una pista tutt'altro che semplice in particolar modo la Eisfall - cascata di ghiaccio - il passaggio più veloce della pista dove la ticinese è riuscita a tenere gli sci appiccicati al suolo come dei magneti non lasciando scampo alle avversarie. Seconda per la seconda volta in stagione la norvegese Kajsa Vickhoff Lie (2° +0.35''). Federica Brignone (3° +0.38'') conquista un altro importantissimo podio. Importantissimo perché le permette di tenere a distanza proprio Lara Gut che dista 70 punti dalla leader della Classifica Generale. Ben quattro azzurre nelle prime sei posizioni per l'Italia del CT Giovanni Feltrin: Goggia (4° +0.49''), Pirovano (5° +0.77'') e Bassino (6° +1.03''). Prova rassicurante che ci mette al sicuro anche nel pensare al ''dopo Goggia-Brignone''. Un ottimo viatico in attesa dei Mondiali di Saalbach.

Slalom Maschile - Veni, Vidi, Vinatzer! La rinascita dell'Italiano passa attraverso il successo di Clément Noël. Il francese che ha avuto il suo bel da fare per non dissipare il vantaggio sull'azzurro che dopo Kristoffer Jackobsen (4° +0.21'') ha fatto segnare il miglior tempo in seconda manche. Una boccata di aria fresca per Alex Vinatzer (2° +0.09'') ma anche per l'ItalSlalom nel pieno di una crisi profondissima. Il gardesano chiude la prima manche undicesimo sulla Ganslern di Kitzbühel. Le condizioni della pista erano difficilissime con la neve molto bagnata con sotto una lastra di ghiaccio che hanno accompagnato la sua risalita fino al primo meritatissimo podio stagionale. Terzo il beniamino della folla, Lucas Pinheiro Braathen (3° +0.19''). Guizzante come al solito ha danzato tra i pali stretti come una lambada portandoci per un attimo dalle alpi alle spiagge di Rio. Un gara incertissima fino alla fine dato che oggi sono usciti tantissimi atleti: Haugan, Meillard, McGrath e perfino Kristoffersen che inforca una volta ogni mille anni. Nota di colore la particolare invasione di campo durante l'arrivo proprio di Vinatzer, esibizione da bollino giallo.

  • Rimini, 5/8/1996. Ama il calcio romanzato e gli sport del circo bianco. Pare abbia imparato prima a sciare che a camminare e nel tempo libero è un professore di Educazione Fisica. Il suo sogno? Esordire con la nazionale di San Marino per dichiarare il suo amore al 'Loco' Bielsa nella futura amichevole con l'Argentina.

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