
Barcellona-Valencia 7-1, Considerazioni Sparse
Sette meraviglie del mondo, ma questo Barcellona è l’ottava: prima vittoria del 2025 in Liga e abbattuto il povero Valencia.
Una gara che non è mai stata davvero in discussione e che ha avuto un solo padrone in campo per 90 minuti, come testimonia il risultato finale. Il Barcellona vince, si diverte e fa divertire i tifosi blaugrana presenti al Montjuïc abbattendosi sul malcapitato Valencia, sempre più vittima di una gestione societaria folle e con l’incubo della retrocessione che lo insegue. I catalani hanno disputato una partita perfetta che gli ha permesso di vincere agilmente e dando spettacolo ad ogni pallone toccato. La vetta, però, dista ancora sette punti, ma la Liga è ancora lunga e lo strapotere offensivo del Barça è sempre più netto. Bisogna limitare, però, i passaggi a vuoto contro le piccole che già hanno segnato amaramente il dicembre blaugrana.
I ragazzi di Hansi Flick non vincevano in campionato dal 3 Dicembre ed in campionato erano reduci da tre sconfitte di fila in casa. Queste statistiche bastano a spiegare sia quanto fosse importante per il Barcellona tornare a vincere in Liga, ma anche quanto sia stato mentalmente duro il campionato tra i mesi di dicembre e gennaio. Il 2025 per i blaugrana è cominciato con la straordinaria vittoria della Supercoppa di Spagna, maturata con il 5-2 in finale rifilato al Real Madrid, e con la pirotecnica rimonta al Da Luz contro il Benfica, ma anche con l’intoppo in casa del Getafe. Questo Barça è bellissimo, ma anche a tratti poco continuo e troppo soggetto ad autosabotarsi. Le sconfitte interne subite contro Las Palmas e Leganés pesano come macigni e, insieme ad altri pareggi vari, hanno contribuito a far perdere al Barcellona l’ampio vantaggio che si era costruito. Questa sera era fondamentale tornare a vincere e averlo fatto in questo modo deve aiutare a limitare i cali di concentrazione.
La prima frazione di gioco del Barcellona è da manuale del calcio. Sembrava quasi che Hansi Flick avesse il controller in panchina da quanto fosse perfetto. I catalani sono riusciti letteralmente a fare tutto, non sbagliavano mai le scelte ed eseguivano alla perfezione lo spartito del tecnico teutonico. Verticalizzazioni sempre precise e puntuali, transizioni offensive rapide e pungenti, oltre alla riaggressione ed al primo pressing che son sempre stati perfetti e non hanno mai permesso al Valencia di respirare nemmeno per un secondo. I primi quarantacinque terminano con un perentorio 5-0, ma dopo solo 13 minuti il Barça aveva già gonfiato la rete ben tre volte. Il match si sblocca con de Jong che ribadisce in rete uno straordinario assist di Lamine Yamal, successivamente i padroni di casa dilagano con la doppietta di Fermín, con il gol di Raphinha e con la firma dell’ex di Ferran Torres. Nella ripresa i catalani abbassano i ritmi e Flick può anche far riposare molti dei titolari in vista dei prossimi impegni, ma c’è spazio per il gol della bandiera valenciano, ma anche per la rete di Lewandowski e per l’autogol di Tarrega.
La palma di hombre del partido se la merita tutta Fermín Lopez, autore di una gara straordinaria. Il numero 16 blaugrana parte titolare per la prima volta dopo cinque incontri e premia nel migliore dei modi la fiducia di Flick. Si fa sempre trovare tra le linee ed il modo in cui sente gli inserimenti è meraviglioso. Il 4-0 è il marchio della casa poiché vede lo spazio nella difesa valenciana, s’inserisce prontamente e capitalizza al meglio il lancio dalle retrovie di Pau Cubarsí. Come se non bastasse Fermín realizza il 5-0 poco prima dell’intervallo, ma anche i due assist che portano alle reti di Raphinha e Lewandowski. Nelle ultime gare il classe 2003 era parso poco lucido e impiegato poco da Flick, ma questa sera ha fatto vedere tutte le sue qualità: due reti e due assist.
Un punto di ripartenza per una remuntada che tutti i tifosi blaugrana sognano. La stagione del Barcellona è sicuramente più che positiva: secondo posto nel girone unico di Champions League, vittoria della Supercoppa Spagnola e quarti di finale di Copa del Rey. L’unico neo è rappresentato dall’ampio vantaggio perso in Liga. I sette punti che separano i blaugrana dal Real Madrid sono tanti, ma il campionato è ancora lungo ed imprevedibile. I blaugrana devono provare a restare il più possibile attaccati aspettando qualche passo falso, ma devono farlo con l’intensità e con l’attenzione di stasera, dimenticando quel dicembre che è stato tanto nefasto.
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