
Cortina & Wengen, Considerazioni Sparse
Apoteosi Azzurra! Brignone e Goggia vincono tutto a Cortina! Odermatt vs Von Allmen: che duello a Wengen!
Discesa Libera Femminile - Sofia Goggia sbaraglia tutti! La bergamasca travolge la concorrenza nella roccaforte di Cortina d'Ampezzo. L'Olimpia delle Tofane è lo storico terreno di caccia della nostra Braveheart, ma il risultato non era per nulla scontato, anche a fronte del doppio ZERO rimediato a St. Anton. Dietro all'azzurra c'è Kajsa Vickhoff Lie (2° +0.42''). Norvegese che a due anni di distanza ritrova il podio nel cuore delle Dolomiti. Chiude il podio una fantastica Federica Brignone (3° +0.55'')! La Tigre si trova in uno stato di forma stratosferica inanellando podi in tutte le discipline dalla Discesa allo Slalom Gigante. Il duello interno con Goggia è stato esaltante: Brignone, a Cortina, non era mai andata a podio. Per Goggia si è rivelato fondamentale la velocità vertiginosa raggiunta nello schuss - tratto ripido - e sul salto Duca d'Aosta; Brignone ha fatto la differenza sullo Scarpadon - la parte più tecnica della pista nel bosco. Nel tripudio per le due fuoriserie della Nazionale non vanno dimenticate le prestazioni di Laura Pirovano (11° +1.21''), Marta Bassino (18° +1.42'') e Nicol Delago (23° +1.85''). Tutti distacchi nella forbice dei 2", a testimoniare la spettacolarità della gara.
SuperG Maschile - Von Allmen vince sul Lauberhorn! ''La forza di Kilde e il piede di Feuz'': è questo il profilo che meglio riassume l'astro nascente della velocità targato Svizzera. Il giovane elvetico ha scosso le fondamenta di Wengen con un'altra gara pazzesca meritando la prima vittoria in carriera in una location iconica per lo sci alpino mondiale. Dietro lo svizzero c'è Vincent Kriechmayr (2° +0.10'') che con questa pista ha sempre avuto un legame speciale, ne è la prova il distacco irrisorio Von Allmen. Infatti laddove il rossocrociato è sceso come un carro armato lanciato da una rupe, l'austriaco si è distinto con delle linee perfette quasi facendo sembrare di sciare sulla seta. Bellissimo podio per un altro svizzero, Stefan Rogentin (3° +0.58''). Non solo perché si tratta del terzo podio in carriera, il secondo a Wengen; ma anche e soprattutto per la botta micidiale subita in prova nella Ziel-S. La curva che precede il traguardo dove lo scorso hanno Kilde ha subito il terribile infortunio che lascia ombre funeste sul prosieguo della sua carriera. Ottima prova dell'Italia anche se con qualche rammarico per la coppia Dominik Paris (5° +0.63'') e Mattia Casse (6° +0.92''). Erano entrambe manche da podio per i due azzurri, entrambe condizionate da un singolo errore che ha compromesso un risultato che avrebbe reso ancor più idilliaco questo weekend. Ottima Top20 per Giovanni Franzoni (17° +1.73'') e Christof Innerhofer (19° +1.91'') che alla soglia dei 41 anni ha ancora la stessa fame di un ragazzino.
SuperG Femminile - La Tigre colpisce ancora! Federica Brignone vince il SuperG sull'Olimpia delle Tofane e si riporta in vetta alla Classifica Generale. Brignone sta migliorando gara dopo gara e ne ha ben donde visto il calibro delle avversarie. Non distante dall'azzurra c'è la campionessa Regina d'Inverno uscente Lara Gut (2° +0.58''). La Freccia del Ticino resta un avversario formidabile ed è proprio lei a seguire a stretto giro Brignone anche nella Generale. Una storia legata a doppio filo con l'Olimpia è quella di Corinne Suter (3° +1.08''). La svizzera torna sul podio dopo la rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro rimediato proprio qui la scorsa stagione. Una pista che ha tolto tanto alla elvetica ma che le ha anche regalato molto: ai Mondiali di Cortina 2021 arrivò la medaglia d'oro in Discesa e quella d'argento in SuperG. Una storia emozionante che però ha tolto il podio a Elena Curtoni (4° +1.11'') per soli tre centesimi. La parata azzurra prosegue con Sofia Goggia (7° +1.25'') un po' meno brillante rispetto alla discesa soprattutto nelle Pale di Rumerlo, la zona che precede il traguardo. Seguono Laura Pirovano (12° +1.60'') e Roberta Melesi (14° +1.72''). Marta Bassino ancora alle prese con l'influenza ci prova ma esce di pista mentre Lindsey Vonn chiude un weekend da dimenticare dopo la caduta in prova di discesa e quella di oggi.
Discesa Libera Maschile - This is my House! Marco Odermatt ruggisce sul Lauberhorn e vince per la terza volta la Discesa Libera di Wengen! Altra gara mostruosa dell'asso elvetico, riassunta in un singolo passaggio che mostra la differenza tra umani ed extraterrestri: la Kernen-S. La mitica curva battezzata dal volo oltre le reti di Bruno Kernen che vista la sua traiettoria viene preceduta da una controcurva dagli atleti per controllare la velocità. Ecco, Odermatt questa controcurva l'ha cancellata dai suoi piani; è andato giù dritto come un caccia affrontando questo micidiale passaggio come se fosse uno Slalom Gigante. Da questo singolo episodio la sua vittoria è divenuta chiara a tutti. Si scambiano dunque le posizioni del SuperG con Franjo Von Allmen (2° +0.37''). Questo ragazzone poteva essere sconfitto solo da Odermatt però è anche l'unico sembra poterlo sconfiggere nelle giornate in cui Odi non sbaglia niente, giornate per nulla rare. Chiude il podio lo sloveno Miha Hrobat (3° +0.57''). Atleta che quando parte col pettorale N.1 casca sempre sul podio remando contro il pensiero comune che vedrebbe i primi atleti svantaggiati. Ma questo Hrobat a quanto pare non lo sa e conquista il secondo podio stagionale dopo quello di Beaver Creek. Altra giornata da ''quasi podio'' per Dominik Paris (4° +0.69''). Quantomeno Domme sembra essere tornato in forma dopo qualche uscita singhiozzante, specie a Bormio, e meno male perché dietro l'angolo c'è la Streif di Kitzbühel. Segnali di ripresa per Florian Schieder (10° +1.37'') mentre Mattia Casse (13° +1.73'') ha avuto qualche difficoltà in più rispetto al SuperG. Timidi passi avanti anche per Benjamin Alliod (28° +2.93'').
Slalom Speciale Maschile - Norvegia avanti tutta! En Plein vichingo nello Slalom di Wengen. Atle Lie McGrath, Timon Haugan (2° +0.18'') e Henrik Kristoffersen (3° +0.29'') racchiudono in meno di tre decimi tutto il talento di una squadra che sta insegnando al mondo delle discipline tecniche come sciare e come valorizzare i pochi atleti a disposizione. Altro esempio virtuoso è la Svizzera: Tanguy Nef (4° +0.33''), Loïc Meillard (5° +0.46'') e Daniel Yule (6° +0.49''). E noi dove siamo in tutto questo? L'unica voce italiana è Tobias Kastlunger (27° +2.28'') ad una distanza dai primi che pareggia quella che separa Nettuno dal Sole. Ovviamente non tutte le responsabilità sono dei nostri atleti o degli allenatori anche perché proprio prima di Wengen ci sono state le dimissioni del CT delle discipline tecniche Simone del Dio. Non esattamente un principiante dato che ha seguito per tanti anni la nazionale francese inventandosi praticamente dal nulla un campione come Clément Noël. Adesso senza una guida tecnica di spessore come del Dio la questione diventa ancora più drammatica e la FISI continua a non fare nulla in un trend che va avanti da più di 10 anni.
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