
8 Spicchi #8: Cosa fanno Suns e Warriors?
Il Martin Luther King day, la trade dei Suns promette altri movimenti e altro dalla settimana di NBA
Benvenuti su 8 Spicchi, la rubrica che uscirà ogni settimana per raccontarvi le cose più importanti e interessanti successe in NBA, la lega cestistica più affascinante al mondo. La struttura è molto semplice: quattro avvenimenti degni di nota e relativo commento. Buona lettura e buona NBA a tutti!
I Suns prendono tre prime scelte: si stanno muovendo?
Partiamo con una notizia e un avvenimento che interessa molto di più la pallacanestro che si “gioca” dai front office. I Phoenix Suns, nella serata di martedì, hanno scambiato la loro prima scelta non protetta del 2031 a Utah Jazz ed in cambio hanno ottenuto tre pick:
- la scelta al primo giro più bassa tra quelle di Cleveland e Minnesota al draft 2025
- la scelta al primo giro più bassa tra quelle di Cleveland, Utah e Minnesota al draft 2027
- la scelta al primo giro più bassa tra quelle di Cleveland, Utah e Minnesota al draft 2029
Perché questa mossa? Probabilmente perché si sta muovendo qualcosa e si stanno preparando ad una trade molto più grande. Ebbene sì, proprio quella che potrebbe avere per protagonista Jimmy Butler, come già avevamo ipotizzato nell’episodio di 8 Spicchi uscito due settimane fa. Alcuni insider dei Suns hanno affermato che da qui alla trade deadline del 6 febbraio, potrebbero verificarsi questi due scenari.
The Phoenix Suns are trading their 2031 unprotected first to the Utah Jazz for three first-round picks, sources tell ESPN. The Suns are acquiring the least favorable firsts in 2025 of Cleveland/Minnesota, 2027 of Cleveland/Minnesota/Utah and 2029 of Cleveland/Minnesota/Utah.
— Shams Charania (@ShamsCharania) January 22, 2025
Prima la franchigia dell’Arizona potrebbe decidere di scaricare il contratto di Jusuf Nurkic ai Portland Trail Blazers attaccandoci una prima scelta ed ottenendo in cambio Deni Avdija e Duop Reath. Successivamente i Suns cercherebbero anche l’incastro per arrivare a Jimmy Butler probabilmente utilizzando le altre due prime scelte. Sulla carta sembrerebbe una buona mossa, anche se Phoenix ha ipotecato anche l’ultimo straccio di futuro che aveva.
Golden State Warriors: che succede?
Decimo seed nella Western Conference, a pari proprio con i da poco citati Phoenix Suns. Attualmente i Golden State Warriors non sembrano proprio avere le armi per risollevarsi e per essere protagonisti di una run che possa portarli ad un posto ai playoff. Quindi che fare? Stephen Curry e compagni sono reduci da una batosta subita al Chase Center di San Francisco contro i Boston Celtics dove hanno perso di ben 40 punti. Nelle scorse settimane sia tanto Steve Kerr quanto Curry sono stati molto chiari: arriveranno delle trade solo qualora Golden State dovesse migliorare in modo netto. Sprecare asset tanto per il gusto di farlo, quindi, non è nemmeno da prendere in considerazione.
La domanda è: quale trade potrebbe rendere quindi gli Warriors una contender o quantomeno una pretender? Probabilmente questa strada non esiste. Anche Golden State era stata accostata a Jimmy Butler, ma uno scambio per la stella degli Heat nel quale vengono dati, ad esempio, Wiggins e Kuminga rischia di non essere sufficiente in questa Western Conference. Per quanto difficile Golden State dovrebbe fare probabilmente questo: accettare l’anno di transizione e aspettare che qualcosa possa muoversi in estate. Chi lo sa, magari a Milwaukee potrebbero cambiare molte cose.
Il Martin Luther King Day
Come da tradizione nel terzo lunedì di gennaio negli Stati Uniti d’America si festeggia il Martin Luther King Day, simbolo di uguaglianza e giustizia sociale, entrambi valori centrali per la NBA che, come da tradizione, celebra la giornata con partite speciali ed iniziative volte a sensibilizzare su temi delicati come i diritti civili e l’inclusione.
Lunedì ci sono state gare molto divertenti che hanno lasciato spazio a sorprese e conferme. La giornata è cominciata con l’inattesa vittoria degli Charlotte Hornets sui Dallas Mavericks ancora privi di Luka Doncic. Un eccezionale LaMelo Ball dai tre punti ha guidato i suoi alla vittoria, mentre i texani hanno pagato una prova disastrosa dall’arco: solamente sei triple segnate su 32 ed un misero 18%.
Le sorprese non sono finite ed i Detroit Pistons hanno espugnato il Toyota Center di Houston battendo i Rockets grazie ai 32 punti di Cade Cunningham. Le conferme, invece, sono state rappresentate dai Cleveland Cavaliers e dai Boston Celtics: i primi hanno vinto in casa contro i Phoenix Suns confermandosi sempre di più come la prima forza della Eastern Conference. Tatum e compagni, invece, come già detto in precedenza hanno dominato in casa dei Golden State Warriors vincendo di ben 40 punti.
Danilo Gallinari spera ancora nella NBA?
Per quest’episodio facciamo un’eccezione dato che non è una notizia che interessa direttamente la National Basketball Association. Negli ultimi mesi si era parlato tanto di Danilo Gallinari che, dopo aver concluso la passata stagione con la maglia dei Milwaukee Bucks, non aveva ancora rimesso piede sul parquet. Riguardo il suo futuro si era parlato sia una nuova esperienza in NBA, ma anche di un probabile ritorno all’Olimpia Milano. Alla fine, però, è arrivata una decisione tanto inaspettata quanto sensata dal suo punto di vista.
Gallinari proseguirà la sua carriera a Portorico vestendo la maglia dei Vaqueros de Bayamón, il cui comproprietario è Carlos Arroyo, ex cestista in NBA e in Europa. Perché p una scelta sensata? Banalmente perché gli permette anche di restare vicino alla sua famiglia che vive a Miami. In più anche perché in questo modo può piano piano riprendere il feeling con il gioco ed essere pronto quando a settembre si disputeranno gli Europei. In più, come ha confermato lo stesso Gallinari, continua a tenere una porta aperta qualora dovesse arrivare un’offerta allettante dalla NBA. Si può dire, quindi, win win situation.
It is with great pleasure that I prepare for a new important challenge with the @VaquerosBSN jersey. I am grateful to be able to do what I love most, playing basketball and staying close to my family. (…Continue 👇…)
— DANILO GALLINARI (@gallinari8888) January 22, 2025
🇮🇹🇵🇷🇺🇸#VaquerosBSN pic.twitter.com/N9yzE2E6Tg
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