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Bruges Juventus
, 22 Gennaio 2025

Club Brugge-Juventus 0-0, Considerazioni Sparse


Una Juventus poco volenterosa non trova la voglia e il guizzo per vincere: contro il Club Brugge termina a reti bianche.

In Belgio va in scena una gara a dir poco soporifera, e la colpe sono in gran parte della Juventus. I bianconeri sembrano non riuscire a trovare mai il guizzo decisivo per ottenere i tre punti, ma la vera mancanza è stata un’altra: la continuità. Ancora una volta in questa stagione la Vecchia Signora non è riuscita a far vedere quanto di buono avesse fatto nella gara precedente. Ecco che dunque il secondo tempo fatto di grande intensità e carattere disputato contro il Milan è solo più un lontano ricordo. Questa sera la Juventus ha fatto due passi indietro rispetto a sabato mettendo in mostra una manovra lenta e poco organizzata. Il risultato è stato uno 0-0 scialbo che condanna i bianconeri a dover affrontare i playoff di Champions League, ora rimane quantomeno importante almeno restare tra il nono ed il sedicesimo posto per beneficiare del ritorno tra le mura amiche dell’Allianz Stadium.

La prima frazione di gioco descrive perfettamente il leitmotiv della serata. I primi 45' per la Juventus son stati tutt’altro che positivi. I bianconeri si sono mostrati lenti, imprecisi e timidi. Non rischiavano la giocata ed erano anche poco convinti nei contrasti. Male il pressing, apparso disorganizzato e con pochissimi certezze. Vi ricordate l’ottimo lavoro fatto dall’attacco contro Atalanta e Milan? Quello senza punta e guidato dai quattro esterni/trequartisti bravi a scambiarsi in continuazione per non dare punti di riferimento alla difesa avversaria? Dimenticate tutto: questa sera l’attacco è stato statico, senza fantasia e soprattutto fin troppo prevedibile. Nella ripresa, nonostante i cambi, la musica non è cambiata ed il primo tiro in porta è arrivato all’85’ con un tiro da fuori area di Manuel Locatelli. La Juventus ha anche rischiato in due occasioni di subire il gol del Club Brugge: prima con un tiro da fuori di Jutgla finito di poco a lato e poi con un tiro al volo di Nilsson terminato di un soffio sopra la traversa.

Male il pressing, praticamente nulla la fase di riaggressione e pessime le transizioni difensive. Sono forse queste le cose che più deludono e che più lasciano l’amaro in bocca. Anche a Bergamo la Juventus non aveva ottenuto i tre punti, eppure era un pari che donava allo stesso modo soddisfazione in quanto i bianconeri avevano disputato una grandissima gara mettendo in campo ordine e tanta voglia di imporsi sull’avversario. Questa sera, nella fredda serata belga, tutto ciò non si è visto. La Juventus, una volta persa palla, non faceva vedere quella fame e quella voglia improvvisa di recuperare immediatamente la sfera, ma invece appariva spenta e guardava inerme il palleggio belga. Passo indietro anche per l’atteggiamento.

Ha poco convinto questa sera anche la formazione, in particolare due cose. La prima è senza dubbio l’esclusione di Khéphren Thuram dall’undici titolare. Il centrocampista francese nelle ultime gare è sempre stato a mani basse tra i migliori in campo e la sua esclusione ha tolto dinamismo e corsa al centrocampo bianconero. La scelta di mettere tecnica e fantasia con Douglas Luiz è apprezzata, ma l’ex Nizza non meritava la panchina. Locatelli, se guardiamo complessivamente alla stagione, è stato uno dei migliori e delle note più liete, ma questa sera anche lui ha sbagliato molto ed è stato poco lucido. Ha rifiatato poco, quindi un po’ di stanchezza sarebbe normale e fisiologica. Infine, ha fatto storcere un po’ il naso anche la nuova esclusione di Dusan Vlahovic e il suo cambio tardivo, specie se si considera la manovra offensiva sterile della Juventus. Non vuole essere un attacco a Thiago Motta, ma solo un semplice punto di vista. Il tecnico italo-brasiliano merita ancora fiducia e tempo per lavorare.

È un pari che complica il percorso europeo. La Juventus poteva ancora raggiungere le prime otto e strappare il pass diretto per gli ottavi di finale, ma doveva totalizzare sei punti tra Club Brugge e Benfica. Il pareggio a reti bianche ottenuto questa sera nelle Fiandre costringe praticamente i bianconeri a dover fronteggiare anche i playoff. La gara col Benfica, però, non sarà del tutto inutile, anzi. Sarà fondamentale vincere in modo da ottenere uno spot tra il nono ed il sedicesimo posto al fine di poter disputare perlomeno il ritorno all’Allianz Stadium. Impossibile fare calcoli ora, la Juventus deve risollevarsi e affrontare nel miglior modo possibile il Napoli sabato e il Benfica mercoledì prossimo.


  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Innamorato dell’Atlético de Madrid. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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