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Manchester City
, 20 Gennaio 2025

Il Manchester City tra dubbi e certezze


Gennaio ha portato Khusanov, Vitor Reis, Marmoush e forse anche Cambiaso, che cosa ci vuole dire il Manchester City?

22 settembre: The Day of The Jackal. Ci appropriamo del capolavoro di Frederick Forsyth per provare a descrivere quanto sia stato difficile ed impattante quel giorno. All’Etihad Stadium si sta disputando Manchester City-Arsenal, gara che nelle passate stagioni è spesso stata decisiva ai fini del campionato. I ragazzi di Pep Guardiola trovano il vantaggio nei primi minuti della gara con Haaland e poco dopo sfiorano anche il raddoppio, ma intorno al 20’ arriva quella che per loro è la notizia peggiore. Sugli sviluppi di un corner Rodri attacca il primo palo, ma cade a terra urlando in preda al dolore. Si tiene il ginocchio con le mani e chiede il cambio, nei giorni successivi gli esami confermano le paure e le ansie: il centrocampista spagnolo ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore.

Credo sia impossibile provare anche solo a descrivere quanto Rodri sia importante per il Manchester City. Rappresenta il cuore pulsante dello scacchiere di Guardiola, a livello tattico il suo ruolo di mediano non si limita alla difesa, ma in fase di possesso funge da regista basso ed è perfetto nell’orientare il possesso palla oltre che ad influenzare magistralmente tanto le transizioni positive quanto quelle difensive. A Rodri è affidata la gestione dello spazio tra le linee, una zona cruciale per il gioco posizionale del City, mantiene il controllo del ritmo e la sua posizione è sempre fondamentale. Quando si abbassa per ricevere dai centrali crea un triangolo con i terzini e questo permette agli esterni di creare ampiezza e restare alti. Secondo Fbref è nel 99esimo percentile nei Top5 campionati europei per quanto riguarda i passaggi completati, quelli tentati, per quelli progressivi, per quelli nell’ultimo terzo di campo ed infine per tocchi complessivi nell’arco dei 90 minuti. Forse questo basta a spiegare quando sia centrale nel Manchester City,

A livello difensivo è una sorta di scudo per i Cityzens: è eccezionale nei recuperi alti (miglior 12% d’Europa secondo Fbref) ed è indispensabile nel mantenere l’equilibrio tra i reparti di cui il City ha tremendamente bisogno. La sua presenza garantisce costruzione ordinata dal basso e stabilità in copertura, ma la sua assenza disarticola questa sincronia tattica rendendo il Manchester City tremendamente vulnerabile. La stagione era cominciata con quattro vittorie ed un pareggio, dopo il suo infortunio sono arrivate 10 vittorie, 5 pareggi e 9 sconfitte in 24 partite. Quello che, però, salta di più all’occhio è il fatto che in questo span di gare il City è riuscito a tenere la porta inviolata solamente 6 volte e l’ha fatto contro Slovan Bratislava, Nottingham Forest, Southampton, Salford, Leicester e Sparta Praga. Ben 36 gol concessi in 24 partite sono un’infinità, specie se consideriamo che il City nelle ultime sette stagioni è sempre stata una delle due squadre ad aver subito meno reti in Premier League.

Hugo Viana ed il processo: quale futuro per il Manchester City?

Le difficoltà in campo sono andate di pari passo con quelle esterne. Innanzitutto a fine stagione  Txiki Begiristain lascerà il City dopo tredici anni. Il dirigente basco è stato l’artefice di tutto ciò che sono stati i Cityzens in questi anni ed aveva ricoperto un ruolo cruciale quando nel 2016 il Manchester City avviò la trattativa per affidare la panchina a Pep Guardiola. In estate Txiki lascerà l’Inghilterra, ma i campioni in carica della Premier League hanno già il sostituto ed è un autentico genio del calciomercato: Hugo Viana.

Il portoghese ha contribuito a far ritornare grande lo Sporting Lisbona ed in questi sei anni è stato fenomenale nell’acquistare, valorizzare e poi rivendere grandi talenti. Solo alcuni nomi possono essere Raphinha, Manuel Ugarte o Pedro Porro. E siamo tutti in attesa di scoprire quale sarà la cifra a cui i lusitani venderanno in estate Viktor Gyokeres. Viana aveva anche insistito per pagare la clausola rescissoria che legava Ruben Amorim al Braga e ad oggi direi che possiamo tranquillamente dire che avesse tutte le ragioni del mondo nel farlo. Nella prossima stagione i due saranno avversari cittadini, Amorim sulla panchina della parte rossa di Manchester e Viana alla scrivania della parte azzurra, ma c’è già qualcosa di suo in questo mercato di gennaio?

L’altra difficoltà extracampo è rappresentata sicuramente sul processo che il City deve affrontare e le 115 violazioni del fair play finanziario che non si sa ancora a che cosa porteranno. I Cityzens, però, hanno già speso circa 150 milioni di euro in questo mercato ed hanno anche provveduto ad estendere il contratto di Erling Haaland fino al 2034. C’è qualcosa di criptico in tutto ciò?

Marmoush, Khusanov e Reis, ma Rodri?

Il mercato di riparazione è cominciato col botto. In estate il Manchester City aveva salutato Julián Álvarez per una cifra monstre di circa 90 milioni di euro, ma non aveva fatto niente per sostituirlo. Ad agosto era arrivato Savinho dalle società amiche di Girona e Troyes, mentre negli ultimissimi giorni di mercato Gundogan si era liberato a zero ed aveva scelto di tornare a Manchester.

In queste prime settimane di gennaio i Cityzens hanno deciso di fare le cose in grande, ma in modo intelligente e coscienzioso. Non hanno strapagato giocatori già affermati provenienti da top club, ma hanno voluto investire su giovani promettenti che potranno costituire tranquillamente la spina dorsale del prossimo Manchester City. Ciò che li accomuna, infatti, è che sono tutti giocatori che si sposano benissimo con la filosofia di Pep e con la sua idea di calcio, ma anche il fatto che andranno a mettere una pezza alle carenze strutturali e tattiche dei Cityzens.

Abdukodir Khusanov è un difensore uzbeko classe 2004 che gioca al Lens da una stagione e mezza. In Francia si è distinto fin da subito per la sua eccezionale rapidità e per la sua precisione negli interventi. È nel migliori 15% d’Europa, secondo Fbref, per tackles vinti e nell’80esimo percentile per quanto riguarda i contrasti effettuati nel terzo di campo centrale. Gli piace giocare d’anticipo e difendere alto, ma la caratteristica che spicca e che donerà ancora più equilibrio al City è un’altra. Vi ricordate quando poco fa elencando gli aspetti di Rodri abbiamo parlato della sua capacità di dare equilibrio e alla sua provvidenza nelle transizioni difensive? Il centrocampista spagnolo è molto importante in fase d’intercetto ed ecco che il City ha deciso di investire su Khusanov, difensore rapidissimo a rientrare nelle transizioni negative, ma anche nel miglior 1% per gli intercetti.

I colpi in difesa, però, non sono finiti ed il City ha deciso di acquistare per 35 milioni di euro Vitor Reis, difensore brasiliano classe 2006 che arriva dal Palmeiras. Se il centrale uzbeko ama giocare nel centro-sinistra, Reis preferisce giocare sul centro-destra. Ha caratteristiche simili che si sposano bene con quelle di Khusanov. Anche il brasiliano, infatti, è dotato di un’ottima velocità e di una buona predisposizione all’anticipo ed al difendere alto. Reis, inoltre, dispone anche di un grande bagaglio tecnico che lo rendono importante in fase di impostazione.

Infine il colpo da 80 milioni di euro: Omar Marmoush, attaccante egiziano dell’Eintracht Francoforte. In Germania giocava da punta in un attacco a due, ma per le caratteristiche che ha può anche giocare tranquillamente dietro Haaland. Per ora in stagione aveva totalizzato 15 gol e 9 assist in solamente 17 partite di campionato, oltre a 4 reti e 2 assist in 6 gare di Europa League. Agisce, infatti, più da seconda punta, gli piace svariare e stare al centro del gioco. Ha un grandissimo controllo palla ed ama trovare i compagni liberi: è nel 99esimo percentile d’Europa per assist, nel miglior 3% d’Europa per passaggi chiave ed anche nel 93esimo percentile per passaggi verso l’area di rigore.

https://youtu.be/wK4SZIXkICU?si=anN_LUWguqssSR0V

Il mercato del Manchester City è un mercato funzionale. Certo, è reso facile dalla grande potenza economica di cui dispongono, ma negli anni dovremmo aver imparato che avere una proprietà ricca disposta a spendere non è garanzia di successo. Queste tre aggiunte dei Cityzens si sposano perfettamente con le loro richieste e con le loro mancanze. A loro, inoltre, potrebbe pure aggiungersi Andrea Cambiaso, laterale che sa giocare sia a destra che a sinistra e che ama entrare dentro al campo per giocare da inverted fullback. Insomma, sembra anche lui perfetto per Pep Guardiola. Il dubbio, o una semplice ipotesi personale, è che il Manchester City abbia investito così pesantemente su questo mercato perché è conscio che nei prossimi mesi potrebbe arrivare un blocco del mercato. La sicurezza, invece, è che i Cityzens sanno sempre come e dove investire, l’arrivo di Hugo Viana sarà ancora più un plus a questa loro straordinaria abilità.


  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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