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Roma Genoa
, 17 Gennaio 2025

Roma-Genoa 3-1, Considerazioni Sparse


El Shaarawy e Dybala prendono per mano la Roma: secondo ko per il Genoa di Vieira.

La Roma fa il suo dovere all’Olimpico e raccoglie tre punti grazie a una prestazione piuttosto convincente, ma non priva di errori. Il 3-1 finale non è frutto del caso: Claudio Ranieri, da quando è arrivato, ha cambiato il volto della squadra. Se nelle ultime partite l’allenatore aveva compreso la necessità di aggiungere maggiore verticalità alla manovra, contro il compatto Genoa di Patrick Vieira i giallorossi trovano altre soluzioni, grazie anche alla qualità che i singoli non erano riusciti a offrire nella prima parte di stagione. 

Il Genoa cerca di indirizzare il più possibile il palleggio giallorosso: nella prima parte di gara Morten Thorsby, schierato qualche metro più avanti rispetto alla linea dei centrocampisti, contribuisce, grazie a un pressing ben orientato, a rallentare la manovra romanista quando Evan N’Dicka riceve il pallone. Il gioco della Roma, di conseguenza, si sviluppa soprattutto sugli esterni, in particolare sulla corsia di destra, dove Mancini è abile a rompere la linea e scombinare le marcature avversarie. La superiorità numerica indotta dalla propositività di Mancini, favorisce gli scambi tra Dybala e Saelemaekers. Proprio la catena di destra è determinante per il gol che sblocca la partita: sul cross del belga Pellegrini crea densità e Dovbyk segna sulla ribattuta. Lo sviluppo del gioco risulta più eterogeneo nel secondo tempo, quando l’ingresso in campo di un indemoniato El Shaarawy mette in affanno la difesa genoana. 

Nonostante un Saelemaekers ancora in grande spolvero sull’out di destra e la prova maiuscola dei trascinatori El Shaarawy e Dybala, la Roma concede gol per letture leziose delle situazioni. Il Genoa, cinico, approfitta delle distrazioni della retroguardia avversaria: al 32’ Patrizio Masini, prodotto della Primavera del Genoa, trova la rete sfruttando una disattenzione di Pellegrini in marcatura. Il primo tempo, grazie al gol arrivato sugli sviluppi di calcio d’angolo, si chiude in parità. Nel prepartita Claudio Ranieri aveva avvertito delle leggerezze poco razionali della compagine giallorossa. L’allenatore romano rimproverava in particolare i gol presi a causa di ripartenze contro Milan e Bologna. Nell’ultima gara il gol in contropiede di Dallinga era arrivato addirittura quando i capitolini si trovavano in vantaggio. Insomma le disattenzioni, di diversa natura, rischiano spesso di costare punti preziosi. La Roma, a tratti, soffre ancora la scarsa attitudine di Dovbyk al gioco spalle alla porta. L'attaccante ucraino trova il gol, ma fatica di più a gestire i palloni che gli vengono forniti sui piedi. L'ex Girona sembra a suo agio solo quando un giocatore tecnico come Dybala gli orbita a pochi metri di distanza, ma va in difficoltà quando si ritrova a gestire situazioni che richiederebbero maggiore fantasia, un aspetto su cui Ranieri dovrà, anche per l'assenza di un'altra punta di ruolo in rosa, lavorare.

Il Genoa, all'Olimpico, raccoglie la seconda sconfitta dall'arrivo di Vieira. Il risultato, alla fine, è un filo severo, ma certo l'apporto offensivo rossoblù è stato davvero ridotto. Andrea Pinamonti ha ricevuto pochi palloni puliti e si è scontrato in solitaria contro una linea difensiva in uno stato di forma temibile. Se Thorsby si è dimostrato prezioso in fase di pressione, lo stesso non si può affermare dell'operato del norvegese in fase di rifinitura, dove è mancato anche Miretti, l'uomo da cui ci si aspetta di più lì davanti. Per il Genoa hanno pesato le assenze di diversi giocatori nel reparto offensivo: oltre a Messias, indisponibili anche Balotelli e Vitinha. Come se non bastasse il Genoa ha dovuto rinunciare anche a Badelj, infortunatosi nell'ultima gara, e a Bani, costretto alla sostituzione nel corso del primo tempo. I giovani, tuttavia, non sfigurano: buono l'apporto di Masini e positivo l'ingresso di Lorenzo Venturino.

Al di là del risultato negativo Vieira, arrivato come Ranieri a campionato in corso, ha saputo valorizzare le qualità della rosa a disposizione. Entrambi gli allenatori subentrati sono riusciti a nasconderne i difetti: prima del 3-1 subito dall'arrivo dell'ex tecnico di Nizza e Crystal Palace, il Genoa aveva incassato solamente 5 gol in 8 partite, sistemando il reparto difensivo. Ranieri, rispetto alle prime uscite, ha acquisito maggiore fiducia nella rosa a disposizione: se contro il Parma non erano state effettuate sostituzioni nonostante il vantaggio di cinque gol, contro il Genoa Mats Hummels è uscito in anticipo, anche in vista delle gare decisive in Europa League, e Soulé ha mostrato sprazzi del talento cristallino mostrato nella passata stagione. I cambi in panchina hanno sortito, fino a questo momento, un effetto positivo, in grado di animare ambienti contrariati. Certo gli obiettivi di inizio stagione sono ancora lontani sia per la Roma che deve rincorrere se vuole strappare un pass per l'Europa, sia per il Grifone, che deve invece guardarsi alle spalle per raggiungere una salvezza tranquilla.

  • Nato nel 2002, studia giornalismo a Torino e ha un debole per i difensori arcigni, Nicolas Burdisso e Boštjan Cesar su tutti.

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