
Arda Turan è pronto
Alla prima stagione in Süper Lig con l'Eyüpspor, Arda Turan si sta dimostrando un ottimo allenatore.
In Süper Lig si trovano moltissimi giovani calciatori interessanti, provenienti dalla Turchia e dalle più svariate regioni del globo terracqueo. Ultimamente, però, è interessante notare che, oltre al ringiovanimento della classe arbitrale, ci sia sempre più spazio anche per nuove guide tecniche: la maggioranza degli allenatori ha meno di 50 anni, due di loro ne hanno meno di 40 (in Serie A c'è solo Bocchetti, 38 anni, subentrato a Monza al 48enne Nesta).
Due tra i frutti più noti di questo cambiamento nelle gerarchie sono ex giocatori di ottimo livello: Nuri Sahin, che dopo un paio di annate ad Antalya è passato al BVB (dove sta avendo parecchie difficoltà, specialmente in Bundesliga, dopo un buon inizio) prima come vice di Terzic e ora come head coach; Arda Turan, che - dopo una carriera da calciatore tra Galatasaray, Atlético Madrid, Barcellona e İstanbul Başakşehir - ha esordito all’Eyüpspor nell'aprile 2023.
Uno dei pretoriani di Simeone nel periodo d’oro ha preso l’ennesima squadra della periferia di Istanbul, infognata a metà classifica in Bir Lig (seconda serie) e, nel giro di 18 mesi, l’ha resa una delle migliori neopromosse di tutta Europa, stabile al 5° posto in Turchia, pienamente in corsa per una qualificazione europea insieme alle solite Galatasaray (ormai lanciato verso la vittoria del 3° titolo consecutivo), Fenerbahçe, Beşiktaş e ad altre due sorprese, Göztepe e Samsunspor.
Il tutto alla prima, storica, partecipazione dell’Eyüpspor nella massima serie in oltre cent'anni di storia.
Pragmatico e ambizioso
Arda Turan arriva ad Eyüp, sobborgo europeo della città che unisce Occidente e Oriente, nell'aprile 2023: la squadra galleggia in Bir Lig, puntando alla promozione ma con la consapevolezza di avere davanti a sé avversarie enormemente più attrezzate. La sua prima stagione all'Eyüpspor dura poco più di un mese, concludendosi con un 6° posto che vale la qualificazione ai playoff, in cui viene eliminato in semifinale contro il Bodrumspor e la soddisfazione di una vittoria nella gara d'andata.
I risultati sono coerenti con le aspettative: nonostante le aspre critiche a cui è sottoposto ormai da anni (già spessissimo al centro delle cronache da calciatore per alcuni comportamenti sopra le righe: ha avuto nientemeno che Erdoğan come testimone di nozze e ne ha appoggiato apertamente la linea politica; è stato denunciato per possesso e uso illegale di arma da fuoco), Arda Turan e la dirigenza dell'Eyüpspor decidono di proseguire insieme il cammino verso la prima promozione in Süper Lig.

La prima stagione completa da allenatore è un grande successo: l'Eyüpspor stravince il campionato, chiudendo a +5 dalla seconda e addirittura +15 dalla terza, vantando il miglior attacco e la seconda miglior difesa (77 gol fatti e 31 subiti) in un percorso fatto di 24 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte, in un campionato in cui altre squadre - Sakaryaspor, la stessa Bodrumspor che l'anno precedente fallì la promozione perdendo in finale, il Göztepe (al momento la neopromossa con più punti in Europa) - erano le favorite.
Un successo del tutto inaspettato, che ha messo in luce le qualità di Arda Turan come allenatore: pragmatico, attento ai dettagli, capace di creare una squadra con un blocco basso compatto ma letale grazie a rapide transizioni eseguite sempre con tempi giusti, tanti giocatori ad attaccare l’area avversaria. Una descrizione che ricorda da vicino i principi seguiti dall'Atlético di Simeone, allenatore che ha guidato Turan nei suoi anni migliori.
Tuttavia, il gioco dell'Eyüpspor non si limita ad essere una copia da fake market (se siete stati a Istanbul sapete bene di cosa stiamo parlando) dei Colchoneros, ma una libera reinterpretazione con molte novità, viste soprattutto in questo primo anno di Süper Lig.
Il mercato dell'Eyüpspor non è altisonante - terzultima squadra per investimenti nella rosa - ma quasi tutti i calciatori sono di categoria: Mame Thiam (ex Avellino, Südtirol, Virtus Lanciano ed Empoli), 17 gol divisi tra Kayseri e Pendik nella stagione precedente; Fredrik Midtsjø, centrocampista norvegese ex AZ e Galatasaray; Emre Akbaba, grande esperienza tra Galatasaray e Adana Demirspor; Dorukhan Toköz, due doblete consecutivi con Beşiktaş e Trabzonspor, altro calciatore esperto e importante per la categoria.
Un mercato da usato sicuro, pensato in ottica salvezza, ma che in mano ad Arda Turan sta alzando l'asticella ben oltre le più rosee aspettative.
La prova della realtà
5°, in piena zona Europa, con gli stessi punti di una corazzata come il Beşiktaş (numerosi problemi gestionali e dirigenziali per i bianconeri), 4 punti di vantaggio su un decadente Başakşehir e addirittura 8 sul Trabzonspor che, guardando la rosa a disposizione, dovrebbe giocarsi il titolo e invece si trova miseramente al 10° posto. Un dato ancora più clamoroso arriva dagli scontri diretti: imbattuto contro le prime 4 della classe - due pareggi contro Galatasaray e Fenerbahçe, e 2 vittorie, entrambe in casa - contro Göztepe e Samsunspor.
Il lavoro di Arda Turan si sta facendo apprezzare anche per il rendimento dei singoli, molti dei quali stanno toccando livelli di gioco assolutamente inaspettati. In primis Ahmed Kutucu, passato dall'essere l'ennesimo talento inconcludente a giocare una stagione da una delle più forti ali offensive del campionato, con già 8 gol e 5 assist e addosso gli occhi di Galatasaray ed Eintracht Frankfurt. Dall’attacco alla porta: a Eyüp è sbocciato il talento di Berke Özer, turco classe 2000, che ha dato un enorme contributo alle 7 porte inviolate in Süper Lig e in odore di chiamata da una delle big, visto il rendimento straordinario.
Il calcio di Arda Turan
La proposta di gioco risente chiaramente dell’influenza del Cholo, verso il quale Arda Turan ha sempre dimostrato stima e affetto. L'Eyüpspor fa dell’ordine tattico la chiave del suo gioco. La fase difensiva è curata nei dettagli più minuti ed è costruita su un blocco basso, con linee molto strette, in grado di resistere a lungo agli attacchi avversari, grazie all'estrema attenzione dei reparti e alle parate di Berke Özer.
L’arma offensiva più tagliente nell'armamentario della squadra di Arda Turan è indubbiamente la transizione offensiva, anche questa preparata in ogni aspetto ed eseguita con grande qualità, precisione e velocità, cui massimo esempio sono i due gol segnati nel pareggio 2-2 in casa del Galatasaray.
L'Eyüpspor, a palla ferma, si schiera con una difesa a quattro e due centrocampisti a fare filtro, uno dei quali (Tokoz) spesso si abbassa sulla linea dei due centrali per contribuire a un'uscita palla più pulita in fase di costruzione. Davanti ai mediani troviamo tre trequartisti dietro all'unica punta, solitamente Mame Thiam. Arda Turan, però, ha saputo sopperire alla sua assenza mettendo Kutucu centravanti con Agpom a partire lateralmente per poi scambiarsi nel corso della partita col funambolico classe 2000.
Con una rosa tecnicamente limitata ed economicamente piuttosto povera, ma ricca di elementi con diversi anni di Süper Lig alle spalle, Arda Turan sta riuscendo a tirare fuori il meglio da ogni suo giocatore e si sta togliendo grandi soddisfazioni, facendo sognare i tifosi dell'Eyüpspor, che fino a pochi mesi fa nemmeno avrebbero sperato di poter essere in lotta per l'Europa a metà stagione.
Certo, l'Eyüpspor non è una squadra che segna molto (18 dei 29 gol totali sono stati segnati da due calciatori: Thiam (10) e Kutucu (8)) ma è la terza difesa del campionato, avendo subito solo 2 gol in più della capolista Galatasaray e 1 in meno di Samsunspor e Fenerbahçe.
Arda Turan è un nome da tenere d’occhio per le squadre europee che vogliono iniziare un nuovo ciclo? Per quanto possa sembrare ancora acerbo, finora i suoi numeri dicono di sì. In Turchia sono sicuri che, con Simeone all’ultima stagione alla guida dell’Atlético Madrid, Arda Turan sia uno dei papabili per la panchina dei Colchoneros.
Sarebbe una sfida affascinante, ma anche una scelta equilibrata dal punto di vista del progetto tecnico: Arda Turan non snaturerebbe carattere, stile e mentalità di una squadra che ha fatto della solidità e del pragmatismo la propria bandiera. Certo, sarebbe un salto enorme dopo soltanto due stagioni e mezzo alla guida di una piccola squadra turca ma, tra i suoi tanti difetti, Arda Turan non ha certamente mai incluso l'assenza di ambizione e di coraggio.
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