
Atalanta-Juventus 1-1, Considerazioni Sparse
A Bergamo continua la pareggite della Juventus, al vantaggio di Pierre Kalulu risponde il pari dell’Atalanta con Mateo Retegui.
A Bergamo va in scena una sfida molto piacevole ed Atalanta e Juventus escono dal Gewiss Stadium con un punto a testa. Dopo una prima frazione di gioco conclusasi a reti bianche succede tutto nella seconda frazione di gioco ed al vantaggio bianconero firmato da Pierre Kalulu ha risposto il pari bergamasco del subentrato Mateo Retegui, tornato sul rettangolo verde dopo un problema fisico. Continua l’assenza di vittorie in casa della Dea che manca l’appuntamento con la vittoria dal 22 dicembre, ovvero dalla gara casalinga contro l’Empoli vinta per 3-2. Adesso per i bergamaschi il Napoli, primo in classifica, dista quattro lunghezze ed è a pari punti con l’Inter, ma con due partite disputate in più. Continua, invece, la pareggite per la Juventus: è il tredicesimo in stagione, ma c’è un discorso molto più ampio da fare.
Ci sono, infatti, 1-1 e 1-1. Il pareggio contro il Torino racconta una storia, quello di stasera contro l’Atalanta a Bergamo ne racconta un altro. Il dispiacere dei tifosi bianconeri è probabilmente legato al fatto che è l’ennesimo della stagione, ma se la Juventus fosse uscita dalle gare contro Bologna, Venezia, Lecce o Empoli con i tre punti, un pareggio a Bergamo sarebbe salutato con il sorriso. Quella di stasera è una delle migliori prestazioni stagionali, Thiago Motta l’ha preparata molto bene ed i suoi ragazzi hanno eseguito benissimo lo spartito. Che cosa è mancato questa sera? Un po’ di fortuna ed anche un po’ di lunghezza della rosa. Il palo sfiorato da Nico Gonzalez, il colpo di testa non entrato per millimetri di Pierre Kalulu e l’ultima occasione di Kenan Yildiz sono l’immagine di una Juventus con tanti limiti, ma anche a tratti molto sfortunata. Manca la lunghezza perché, come nel derby, anche stasera negli ultimi venti/trenta minuti di gioco c’è stata la sensazione che dal punto di vista fisico i bianconeri hanno perso molto. Ed è normale: se uno riflette comprende bene che da due o tre mesi sono costretti a ruotare gli stessi quattordici o quindici giocatori di movimento.
È difficile anche giocare senza una punta di ruolo. Per sopperire a questa mancanza Thiago Motta ha schierato McKennie, Koopmeiners ed Yildiz dietro a Nico Gonzalez, ma non c’è stato un vero terminale offensivo. Si potrebbe quasi dire che le punte della Juventus questa sera siano state lo spazio e la profondità. I quattro giocatori lì davanti si sono scambiati di continuo al fine di non lasciare punti di riferimento alla difesa dell’Atalanta. Weston McKennie è stato probabilmente il migliore in campo e non è un caso che le migliori gare stagionali della Juventus abbiano avuto tutte un minimo comune denominatore: lo statunitense è sempre stato tra i protagonisti. La gara dell’ex Schalke è stata eroica, tanto sacrificio e tanta presenza in mezzo al campo. Thiago non può fare a meno di lui, per nessun motivo.
Il centrocampo della Juventus questa sera è stato monumentale. Il trio formato da Locatelli, Thuram e McKennie ha disputato una gara di grande spessore giganteggiando in mezzo al campo e donando grandissimo equilibrio alla fase difensiva bianconera. Forse l’unico neo che si potrebbe trovare alla loro prova è la poca rapidità nelle transizioni positive. In questo fondamentale, però, servirebbe anche un apporto maggiore di Teun Koopmeiners, bravo nella prima pressione e fondamentale senza palla, ma autore di molti errori basilari quando è in controllo della palla. L’olandese è comunque fondamentale per il gioco della Juventus grazie all’immenso lavoro che fa senza palla. Purtroppo per i bianconeri, però, c’è un Koopmeiners senza palla ed uno con la palla, e quest’ultimo attualmente è insufficiente.
Per la Juventus dev’essere un punto di ripartenza. Adesso inizia una nuova stagione, nella quale i bianconeri potranno beneficiare anche di giocatori in più che il mercato porterà. Prima del Milan potrebbero arrivare sia Alberto Costa che Randal Kolo Muani, due elementi che sicuramente aiuteranno tantissimo Thiago Motta ad avere soluzioni in più ed anche più freschezza a partita in corso. Questa sera è andata bene sia la fase difensiva che il centrocampo, è mancato un po’ di cinismo in attacco. Che il francese possa essere l’antidoto alla mancanza di concretezza in attacco?
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