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, , 23 Novembre 2024

Milan-Juventus 0-0, Considerazioni Sparse


A San Siro Milan e Juventus non si fanno male, tra rossoneri e bianconeri finisce a reti bianche.

Tra Milan e Juventus ha vinto la noia. Chi si aspettava una partita emozionante ricca di colpi di scena con molte occasioni ambo le parti non è stato accontentato. È uscita una partita molto chiusa, tattica e con poco divertimento per i tifosi neutrali e non. Per i bianconeri si tratta del settimo pareggio in campionato ed il quarto 0-0, ora si trovano a pari punti con il gruppone composto da Lazio, Fiorentina ed Atalanta, oltre che ad una lunghezza dal Napoli e a tre dall’Inter. I rossoneri, invece, rimangono a sei punti dalla Juventus, ma con una partita in meno, mentre le altre squadre sopra elencate hanno la chance di allungare e scappare.

Tante assenze per i bianconeri: un alibi a metà? Non dev’essere l’unica scusante o l’unico motivo per il quale la Juventus questa sera ha creato poco nulla, ma deve comunque essere preso in considerazione. L’undici titolare dei bianconeri era praticamente obbligato considerate le assenze di Nico Gonzalez, Douglas Luiz e Vlahovic oltre a quelle di Bremer e Cabal che dureranno fino alla fine della stagione. Adzic, poi, è già la terza volta che si ferma per un problema muscolare, mentre Milik è ormai quasi un oggetto misterioso che vaga per la Continassa. La Juventus poteva creare di più e giocare sicuramente meglio, ma non avere nemmeno una punta a disposizione ed un cambio offensivo tolti Weah e Mbangula (entrati rispettivamente all’80’ e 91’) sicuramente son due fattori che hanno influito negativamente sul gameplan bianconero.

No, senza Vlahovic la Juventus non gioca meglio. Un po’ polemicamente è una risposta ai giornalisti ed ai tifosi da social che da mesi sostengono che senza il serbo i bianconeri possano giocare un calcio migliore o che se la Juventus non crea occasioni in parte è anche colpa sua. Bene, vedendo alla partita di stasera si può tranquillamente smentire questa tesi. Senza Dusan Vlahovic la Juventus è una squadra molto più prevedibile, la manovra offensiva è molto più statica e banalmente manca un punto di riferimento. Giocare senza un terminale offensivo non giova ai bianconeri che non hanno un attaccante di peso che possa fare le sponde, servire gli esterni o creare gli spazi per gli inserimenti dei compagni. Offensivamente i bianconeri questa sera son stati statici e non hanno mai dato nemmeno per un secondo l’idea che potessero fare al Milan.

La corsia di destra, ben difesa da entrambe le squadre. Da una parte il Milan poteva spaventare contando sulla fascia sinistra nella quale poteva contare sul tandem Leao-Theo Hernandez, ma il duo formato da Savona e Conceição ha risposto più che presente limitando benissimo i due rossoneri. Il terzino destro della Juventus ha giocato la sua miglior gara stagionale disputando novanta minuti quasi da veterano con grande calma ed attenzione. Il portoghese, invece, è stato poco preciso e frizzante in fase offensiva, ma ha giocato una partita di copertura di grandissima qualità. I bianconeri, invece, volevano colpire sulla sinistra con Yildiz e Cambiaso nel tentativo di mettere in difficoltà Emerson Royal, ma la carta Musah giocata da Fonseca ha limitato benissimo questo piano della Juventus.

Ora, per entrambe, la Champions League. Il Milan volerà in Slovacchia per affrontare martedì in trasferta lo Slovan Bratislava con la speranza di una vittoria facile che possa dare continuità al grande trionfo del Santiago Bernabeu. I rossoneri si trovano al ventesimo posto con 6 punti, quindi non sono ammessi passi falsi. La Juventus, invece, è attesa da una trasferta molto più complicata: a Birmingham contro l’Aston Villa che in casa poco più di un mese fa ha battuto il Bayern Monaco. I Villans sono una squadra ostica ed Unai Emery già una volta ha ingabbiato li bianconeri nella massima competizione europea. I ragazzi di Thiago Motta, però, hanno bisogno di tornare ai tre punti dopo la sconfitta con lo Stoccarda ed il pari contro il Lille, a Villa Park devono fare di tutto per ottenere una vittoria e magari recuperare qualcuno dall’infermeria potrebbe essere un buon punto di partenza.

  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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