
FIS WC, Levi 2024, Considerazioni Sparse
Mikaela Shiffrin illumina la notte di Levi; Clément Noël si aggiudica lo slalom maschile; l'Italia continua ad arrancare.
Slalom Femminile, I manche - La Levi Black è stata preparata a regola d'arte per rendere cristallino il suo muro con pendenze che superano il 60% ma l'umidità prima e la nevicata poi rendono la vita difficile. In assenza di Petra Vlhová i riflettori sono tutti per ''Her Majesty'' Mikaela Shiffrin che incanta con la sua sciata il pubblico finlandese passando subito al comando. Dietro l'americana si qualifica la tedesca Lena Duerr (2° +0.60'') che sfrutta il vantaggio del percorso tracciato dal suo allenatore. Percorso non particolarmente complicato che piace molto alla bavarese celebre per il suo ritmo nei cambi di direzione. Chiude il podio provvisorio la giovanissima Zrinka Ljutić (3° +0.73) che conferma il suo percorso di crescita dopo la stagione da debuttante l'anno scorso. Ad un solo decimo dalla croata c'è Katharina Liensberger (4° +0.83) regge la bandiera della nazionale austriaca che ha un particolare feeling con la pista di Levi. Per l'Italia non è una buona giornata e lo si capisce già dalla prima manche. Delle sette atlete in gara si qualifica solo Martina Peterlini col 16° tempo, due considerando l'italo-albanese Lara Colturi che con qualche imprecisione ottiene il 20° tempo. Male Marta Rossetti che guarderà la II manche dal parterre assieme alle compagne: Sola, Collomb, Tschurtschenthaler e Della Mea che per altro non completa la gara dopo aver mancato grossolanamente una porta. Da premiare lo spirito di Lucrezia Lorenzi che a venti giorni dalla scomparsa della sorella Matilde decide di onorarla gareggiando.
Slalom Femminile, II manche - Basta veramente poco a Mikaela Shiffrin per vincere la sua gara numero 98! A Levi la statunitense gestisce la gara con la solita precisione da computer e aggiunge l'ottava renna alla sua slitta - il vincitore a Levi può scegliere il nome di un cucciolo di renna che ovviamente rimarrà in Lapponia con la possibilità di essere seguito a distanza. Gara di prepotenza per Katharina Liensberger (2° +0.79'') che sale nuovamente sul podio ma un gradino più in alto dopo quello dello scorso anno. Feeling speciale per l'austriaca con la Levi Black che le ha già regalato quattro podi. Discorso analogo per Lena Duerr (3° +0.83'') che perde una posizione rispetto alla prima manche salendo per la quinta volta sul podio in Lapponia. Fuori dal podio spicca la prestazione di una super Emma Aicher (9° +1.54'') che mette a referto il miglior tempo di manche recuperano ben 13 posizioni. Notevole anche il duo Marie Lamure (11° +2.27'') e Clarisse Breche (12° +2.28'') che partendo rispettivamente coi pettorali 43 e 58 hanno chiuso la gara a ridosso della Top10. L'unica superstite della spedizione azzurra, Marta Peterlini (17° +2.78'') spreca le numerose inforcate delle avversarie - Lara Colturi compresa - chiudendo con un opaco 19° tempo di manche.
Slalom Maschile, I manche - Le temperature abbondantemente sotto lo zero hanno permesso alla Levi Black di presentarsi col suo abito più bello per lo slalom maschile. Tracciatura diabolica del allenatore della nazionale britannica Jai Geyer, con tantissime interruzioni di ritmo e traiettorie taglienti. Una manche che ha spaccato le gambe a tantissimi atleti, arrivati al traguardo con le mani sulle ginocchia. Nel ritorno in Lapponia dello slalom maschile dopo 5 anni si distingue il francese Noël prendendosi la testa della classifica. Alle sue spalle l'elvetico Loïc Meillard (2° +0.02''), ripreso alla grande dopo il guaio alla schiena che lo aveva bloccato a Sölden. Chiude il podio parziale il Steven Amiez (3° +0.21'') che precede un altro big come Linus Strasser (4° 0.30''). Da segnalare Lucaas Pinheiro Braathen (10° +0.86'') e Henrik Kristoffersen (11° +1.01'') a ridosso dei primi 10 che rappresentano due facce della stessa medaglia. Se il norvegese prestato alla bandiera del Brasile ha sorpreso recuperando 23 posizioni rispetto al pettorale di partenza, il suo ex-compagno Kristoffersen poteva fare sicuramente meglio. Così come il campione uscente Manuel Feller (15° +1.18'') molto al di sotto delle prestazioni dello scorso anno. Italia mai così in basso, nessun atleta qualificato per la seconda manche! L'unico che ci prova è Alex Vinatzer che però incrocia gli sci a inizio muro. Stefano Gross (31° +1.97'') non si qualifica per due centesimi e Tommaso Sala (47°+2.80'') può consolarsi mettendosi alle spalle di Marcel Hirscher (46° +2.59'') arrivato a Levi senza troppe pretese. Esordio negativo anche per il giovane Tommaso Saccardi, che non riesce a completare la prima manche.
Slalom Maschile, II manche - Straripante Clément Noël! L'étoile danza tra i pali della gelida notte polare di Levi vincendo per la prima volta oltre il Circolo Polare Artico dopo il secondo posto del 2019. Grandissima prova anche di Henrik Kristoffersen (2° +0.80'') che si concede una seconda manche degna del suo blasone dopo una prima non particolarmente mordace. Chiude il podio Loïc Meillard (3° +0.95'') che prova in tutti i modi a conservare il distacco minimo dal francese. Lo svizzero si è dovuto infine arrendere alla manifesta superiorità di Noël che in entrambe le manche si è dimostrato un tutt'uno con gli sci e con la neve. Se Noël ha concesso un assolo di danza degno del Bol'šoj, anche la samba offerta da Lucaas Pinheiro Braathen (4°, +1.05'') merita il Sambodromo di Rio. Il 2001 vichingo&carioca recupera 29 posizioni rispetto alla partenza lanciando un altro forte segnale dopo quello dato in gigante a Sölden con uno strabiliante 4° posto. Col pettorale più basso sicuramente lo vedremo a podio in una disciplina o nell'altra. Peccato per Manuel Feller che chiude nel peggiore dei modi la giornata iniziata già male con la prima manche non terminando la seconda prova.
Clamorosa Lindsay Vonn! La statunitense annuncia ufficialmente il ritorno alle gare dopo le indiscrezioni dell'ultimo mese. La campionessa del Minnesota torna alle gare dopo il ritiro nel 2019, il tutto dopo una importante operazione di sostituzione articolare al martoriato ginocchio con una protesi in titanio. L'operazione le ha tolto il dolore che la costrinse al ritiro: Vonn si presenterà al cancelletto di partenza già a Beaver Creek il mese prossimo. Entusiasmo subito spento dalla FIS che nella fretta di concedere la wild card a Hirscher non ha pensato a una norma simile per il circuito femminile. Il tutto si traduce con la Vonn che dovrà racimolare punti in Coppa Europa o nelle discese FIS dei prossimi mesi per vederla realisticamente al cancelletto di Cortina d'Ampezzo il 19 gennaio.
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