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Roma Bologna
, , 10 Novembre 2024

Roma-Bologna 2-3, Considerazioni Sparse


La Roma affonda assieme a Juric mentre il Bologna d'Italiano continua la sua risalita.

Il silenzio assordante dell'Olimpico dove risuonano unicamente i cori dei tifosi ospiti dice tantissimo dell'aria che si respira attorno alla squadra - non si sa ancora per quanto - di Juric è non sintomo ma effetto di una gestione societaria definibile, eufemisticamente, confusionaria verso chiunque orbiti attorno all'ambiente. Non c'è bisogno di riepilogare cosa è successo negli ultimi mesi, c'è però da evidenziare come ora la squadra soffra una classifica che non rispecchia in alcun modo le aspettative e che, anzi, fa letteralmente tremare i polsi a moltissimi. Ma i problemi, è evidente, non sono solo sul campo ma attanagliano la Roma a partire proprio dai suoi vertici. La sosta potrà, forse, dare nuove idee, nuovo spirito e nuovo entusiasmo alla sponda giallorossa del Tevere ma tutto deve partire da un'idea e non da un'estemporanea voglia di mettere una pezza.

Italiano trova una vittoria importantissima che, dopo le delusioni di Champions dove il Bologna non ha ancora mai segnato, ridà fiato al suo reparto offensivo. Tre gol e altrettanti sfiorati o sbagliati danno fiducia al modo di concepire il calcio dell'allenatore del Bologna, difatti è noto come ogni squadra allenata dall'ex centrocampista siano decisamente votate all'offensività. Manca un po' di compattezza e di esperienza che farebbe sì evitare finali così vibranti, visto il vantaggio che è stato anche di due gol. Castro e Orsolini lottano, sgomitano, giocano anche sporco quando serve ma mettono il punto quando serve segnando gol e assist. Da segnalare la prima volta anche per Karlsson che sfrutta bene questa occasione per dare un segnale confortante al proprio allenatore.

Guardando la partita emerge chiarissimo come la Roma non avesse un vero e proprio schema offensivo né, tantomeno, un'idea su come costruire la fase d'attacco. El Shaarawy ha letteralmente sfoderato due sue invenzioni che hanno portato ad altrettanti gol giallorossi visto che Dovbyk è spesso lasciato solo e riceve unicamente palloni lunghi che non riesce sempre a mettere giù e far salire la squadra che, in ogni caso non lo segue come dovrebbe. Pisilli si danna l'anima così come Dahl, Shomurodov e Baldanzi appena entrati ed insieme a N'dicka possono essere considerati elementi da cui ripartire dopo la sosta vista la voglia dimostrata sul campo per cercare di lasciare il segno.

Hombre del partido: Castro. Apre le marcature e sventaglia l'assist per Orsolini, lotta contro Mancini, Ndicka e Cristante senza mai farsi intimorire dal gioco duro che questi gli riservano. Dimostra personalità e tecnica nonostante la giovane età e il cambio di campionato che, come noto, portano spesso a doversi adattare a lingua, schemi, intensità etc. L'argentino, invece, pare essere già pronto dopo pochissimi mesi a prendersi in spalla l'intero pacchetto offensivo bolognese. I gol, poi, lo stanno particolarmente aiutando anche a livello mentale ma soprattutto pare godere della fiducia totale di compagni e allenatore.

Il futuro: quello bolognese appare roseo a oggi, la champions serve a creare esperienza e consapevolezza nei propri mezzi, oltre all'indubbio beneficio economico. La squadra deve confermare quantomeno un piazzamento europeo quest'anno non disperdendo questa importantissima esperienza internazionale che questi mesi gli stanno dando. Lato Roma, come si diceva anche sopra, il futuro è tutto da scrivere ma deve essere fatto velocemente perché la classifica preoccupa così come l'ambiente che ribolle per una reazione dopo l'ennesima sconfitta. Se sarà Juric o, come si ventila sui quotidiani, Mancini o chi per loro dovrà azzerare ogni cosa fatta sin oggi e ricominciare letteralmente da zero. Missione difficilissima per chiunque ci si confronterà, di per certo la proprietà dovrà dare un progetto e un futuro e non agire unicamente d'impulso solo per placare la piazza, altrimenti rimarrà solamente qualcosa di estemporaneo.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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