
Como-Lazio 1-5, Considerazioni Sparse
I biancocelesti dominano la prima frazione di gioco e, nonostante una reazione del Como, non si scompongono e calano il pokerissimo in quel di Como.
La Lazio è cinica e forte. È un’autentica prova di forza quella con la quale i biancocelesti s’impongono a Como, ma la notizia più importante è che lo fanno da grande squadra. La Lazio domina completamente la prima frazione di gioco, segna due reti, ma soprattutto rende completamente impotente il Como. Nella seconda frazione di gioco i lariani abbozzano anche una timida reazione, ma poi, complice anche l’espulsione di Braunoder, cadono sotto i colpi di una Lazio cinica e brava a sfruttare al meglio tutte le chance che crea. I biancocelesti ottengono i tre punti dominando e non perdendo il pallino del gioco anche se per qualche frangente gli avversari cercano di rialzarsi. Ecco perché è stata una vittoria da grande squadra.
È un primo tempo freddo per il Como, ma non ci si riferisce solamente al meteo uggioso. La Lazio è padrone del campo in ogni suo centimetro, ma nella prima frazione di gioco la sensazione è che i ragazzi di Fabregas si siano un po’ snaturati e che non stiano proponendo lo stesso calcio che li ha portati a disputare delle buone gare. I lariani, infatti, non pressano e rimangono abbastanza chiusi lasciando il pallino del gioco in mano ai biancocelesti cercando poi di colpirli in contropiede. La Lazio dal canto suo è molto offensiva, in fase di possesso Marusic e Tavares si alzano moltissimo e costruisce solamente con Gila e Patric dietro con uno tra Guendouzi e Vecino che talvolta si abbassano sulla loro linea. Al 26’ Dossena tocca con il braccio in area, subito Pairetto non ravvisa l’irregolarità, ma con l’aiuto del Var indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Castellanos che scaccia i fantasmi dell’errore con l’Empoli e porta avanti gli ospiti. Il vantaggio dà ancora più coraggio alla Lazio che, al 31’, trova anche il raddoppio con Pedro grazie all’ennesimo assist in quest’avvio di stagione di Nuno Tavares.
Nella ripresa cambia musica. Nello spogliatoio Cesc Fabregas ha sicuramente chiesto ai suoi di cambiare registro, di pressare maggiormente e di cercare di mantenere il possesso palla. Toglie anche Fadera per Da Cunha e difatti i primi minuti sono molto incoraggianti. Al 53’ il Como riesce ad accorciare le distanze grazie ad una girata clamorosa con il mancino di Mazzitelli. I lariani sentono che possono pareggiarla e che hanno l’inerzia dalla loro parte, ma poco meno di dieci minuti più tardi Braunoder commette una sciocchezza in mezzo al campo fermando Pedro e Pairetto non può far altro che dargli il doppio giallo. Con la superiorità numerica la Lazio ritrova ordine, ma al 65’ Tavares ferma Strefezza durante una ripartenza ed anche lui deve dirigersi sotto la doccia anzitempo per aver ricevuto il secondo cartellino giallo. Da lì in poi si vede una Lazio cinica ed un Como sprecone. I biancocelesti calano il tris sugli sviluppi di un corner con Patric che ribadisce in rete una spizzata di Dia. I padroni di casa non si perdono d’animo, ma si divorano due palle gol con Cutrone e con Cerri. All’81’ la squadra di Baroni chiude il match: l’ex attaccante della Salernitana realizza un altro assist e lancia verso la porta il Taty Castellanos che a tu per tu con Audero non può sbagliare. Il Como è spaesato e totalmente senza fiducia tanto che nel recupero subisce anche la quinta rete con Tchaouna.
L’hombre del partido parla argentino: si tratta di Valentin Castellanos. Il Taty si scrolla di dosso qualche critica e l’errore dal dischetto contro l’Empoli e gioca una partita di grande spessore. Non è solo l’autore di una doppietta fondamentale, ma è anche l’uomo che fa girare l’attacco e che smista. È anche colui che pressa per primo. Lato Como, invece, si può premiare Mazzitelli per la rete, ma sono in pochi ad arrivare alla sufficienza questa sera. La sensazione è che se Strefezza o Nico Paz non sono in serata i lariani creano poco. Questa sera sono mancati sia i guizzi del brasiliano che quelli dell’argentino, ecco che arriva una sconfitta netta e pesante.
La Lazio continua a sorprendere e nonostante moltissimi alla vigilia del campionato la davano per spacciata ora devono rimangiarsi le parole. Baroni sta facendo un lavoro eccellente, i biancocelesti non solo si trovano a tre vittorie su tre in Europa League, ma grazie alla gara di stasera volano anche al quinto posto in campionato superando la Juventus. Rimandato, invece, il Como che nelle ultime partite ha fatto grandi passi indietro e non riesce a trovare i tre punti da più di un mese. I lariani dovranno necessariamente reagire perché la classifica è davvero corta ed ora sono solamente ad un punto di vantaggio dal diciannovesimo posto.
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