Logo sportellate
Sofia Cantore
, 29 Ottobre 2024

Sofia Cantore si è presa la Juventus


L'attaccante bianconera è una delle protagoniste di questo inizio di stagione della Juventus e il suo rendimento lo conferma.

In una serata di metà settembre la Juventus torna a giocarsi un posto per la partecipazione ai gironi di Champions League che manca dalla stagione 2022-23. Il sorteggio del preliminare non è dei più morbidi: le bianconere affronteranno il PSG, una delle squadre più talentuose d’Europa e il doppio scontro sulla carta è proibitivo. Qualcosa però, attorno a questa Juventus, fa pensare che le possibilità di passaggio del turno sono superiori a quanto sembri. Il nuovo gruppo creato da Canzi sembra avere, in questa stagione, una consapevolezza dei propri mezzi diversa.

La Juventus, infatti, inizia molto bene e dopo solo sette minuti è già in vantaggio con un bel gol di Vangsgaard, servita da Cantore che, tagliando lo spazio tra la centrale e la terzina del PSG, sfrutta alla perfezione l’ottimo lancio in profondità di Krumbiegel e riesce a mettere la compagna davanti alla porta. Poco dopo si fa recuperare e subisce il gol del pareggio da Samoura al 12’ in quella che, a posteriori, è l’unica sbavatura delle bianconere nella gara contro il PSG. 

Al 33’ Bergamaschi recupera palla nei pressi della propria area di rigore, sfruttando un controllo non perfetto di Samoura e ripartendo in velocità. Arriva nei pressi del centrocampo e verticalizza di esterno destro, dando un giro controintuitivo alla palla che percorre la linea laterale, senza mai uscire, per essere poi raccolta da Cantore. La numero 9 bianconera arriva sulla palla come se corresse da sola e senza che Bathy potesse raggiungerla, a quel punto prende in controtempo la centrale del PSG e, con un tunnel, entra in area di rigore, si aggiusta la palla per il tiro a giro sul secondo palo e segna piegando le mani di Earps.

Cantore è decisiva anche nel terzo gol bianconero, mettendo al centro il pallone che porta al gol di Bennison e chiude la partita. Per la prima volta, in questa stagione, Cantore si prende la scena con una prestazione che dimostra quanto possa essere decisiva quando gioca al massimo delle potenzialità, soprattutto in una partita così importante.

Interpretazione del ruolo

Sofia Cantore gioca con il numero 9 ma non è una centravanti classica, può giocare come punta ma anche come ala. Lo scorso anno partiva molto larga accentrandosi per portare la palla vicino all’area di rigore. Infatti, nella scorsa stagione in Serie A, con Montemurro, riusciva a portare il pallone nell’ultimo terzo di campo 1,96 volte ogni 90’posizionandosi al 92esimo percentile secondo Fbref. Così facendo, però, Cantore era ridotta a una specie di autocarro il cui scopo era soltanto quello di portare il pallone avanti, giocando molto con i piedi sulla linea del fallo laterale e rivolta verso il campo, guardando la porta da una posizione defilata.

Quest’anno, Canzi ha lavorato molto su Cantore, levigando molti aspetti del suo lavoro in campo e cucendole addosso un ruolo che ben si adatta alle sue caratteristiche. Nel 3-4-3 pensato da Canzi, Cantore gioca tra le tre attaccanti, leggermente più dentro al campo, tra la terzina e la centrale di difesa, una posizione intermedia tra la punta e l’ala risultando imprevedibile per le difese avversarie. Inoltre, questo ruolo le permette di essere più centrale nel gioco disperdendo meno energie all’interno della partita e non dovendo fare troppe corse per il campo.

Cantore galleggia nel mezzo spazio, ampliando il suo campo visivo, perché può osservare diagonalmente quello che succede – e non dalla linea del fallo laterale a mo’ di guardalinee – avendo a disposizione una maggior quantità di campo che può guardare e sfruttare, potendo prendere decisioni migliori e anche più lucidamente.

Highlights di Juventus-PSG finita 3-1 per le bianconere

Cantore sta vivendo il suo miglior inizio di stagione: ha già segnato 3 gol in campionato e 3 gol in Champions, oltre ad aver fornito anche 3 assist. È in una forma fisica pazzesca e, nonostante le molte partite ravvicinate, gioca con la leggerezza di chi semplicemente si diverte. “Pensarci troppo [alla prossima gara] ti fa venire l’ansia da prestazione. Alla fine, inizio a pensarci al pranzo prepartita, poi dopo gioco e il gol viene”. Cantore anche quando parla trasmette una tranquillità che sembra essere uscita dal calcetto del martedì e non da uno scontro diretto con la Roma giocato all’Allianz Stadium davanti a più di 33 mila persone.

Tutto il lavoro che Canzi sta facendo attorno a Cantore ruota attorno al concetto di metterla nella migliore condizione possibile per essere decisiva. È un lavoro di precisione, come le rifiniture delle statuine in cera: ci vuole pazienza e ogni singolo dettaglio conta. Se Cantore è così importante per la Juventus, molto è dovuto anche al modo in cui l’allenatore la sta impiegando. La numero 9 con 409 minuti in campionato non è neanche tra le prime 5 in rosa per minutaggio.

Questo perché deve essere sempre lucida, impiegando al meglio i minuti che gioca come se fossero delle monetine da spendere con parsimonia. Nella gestione di Cantore – e anche di tutte le altre giocatrici – Canzi sta facendo un lavoro magistrale, dosando le energie di tutte al meglio possibile e i risultati si vedono.

Cantore che festeggia dopo il gol del 2-0 in Juventus-Roma

Sempre più finalizzatrice

Il campionato è agli inizi, ma la sensazione che si ha nel vederla giocare è di assistere alla metamorfosi da talento potenziale a giocatrice di alto livello. Cantore sta diventando più cinica sotto porta e i numeri lo dimostrano: è più precisa quando tira, e non tira molto, infatti nelle prime 11 partite stagionali – tra campionato e Champions League – ha tirato 15 volte di cui 9 nello specchio segnando 6 gol.

Cantore segna sia i gol belli che i gol sporchi, dimostrando di essere una giocatrice molto concentrata in campo, e che sa sempre in che posizione mettersi per sfruttare al massimo l’unico tiro – potenzialmente – in porta a disposizione nella partita. Segna di destro a incrociare dopo una corsa di trenta metri come contro il Sassuolo. Contro la Lazio su una palla destinata all’anonimato, resiste all’avversaria e prende in controtempo la portiera, con un pallonetto in uno spazio in cui era fisicamente impossibile.

Contro il Vålerenga, nella prima partita dei gironi di Champions, Cantore segna un gol in fotocopia a quello contro il PSG, con la differenza che il tutto si consuma in una frazione di secondo, giusto il tempo di raccogliere il pallone dal rimpallo perso da Beccari, controllarlo e calciare per segnare un altro gol stupendo, decisivo. Infine, contro la Roma segna un gol sporco, raccogliendo una palla che Ceasar aveva miracolosamente tenuto fuori dalla porta, ma che rimane nell’area piccola prima di essere scaraventato in porta da Cantore.

Cantore MVP del mese di settembre

La numero 9 bianconera, come tutta la Juventus, sembra più matura e più consapevole dei punti di forza, valorizzati dal gioco che propone Canzi. La Juventus riesce a controllare le gare senza necessariamente gestire la palla. Solo in due partite la Juventus ha avuto più del 50% del possesso palla – contro Como e Sampdoria – preferendo un recupero palla attivo, pressando molto alto le avversarie e creando degli 1vs1 per tutto il campo, levando i riferimenti alla squadra che costruisce la manovra. È come se le avversarie cercassero di fare una costruzione con i Lego, mettendo su un mattoncino per volta, ma la Juventus, con un atteggiamento da bulla, distruggesse continuamente quanto fatto, per tutta la partita.

Le bianconere vivono di strappi e fiammate cercando la profondità, che Cantore è bravissima ad attaccare. Aggrediscono e circondano chi porta palla e costringono le avversarie a giocate scomode, forzandole a lanciare lungo, per poi andare a conquistare le seconde palle che sono sempre ben presidiate. La Juventus non costruisce le proprie azioni, ma distrugge quelle delle avversarie e calpesta ciò che rimane fino ad arrivare in porta.

Tutto questo è possibile grazie a una grande condizione fisica, caratteristica principale della Juventus di Canzi. Infatti, la lucidità con cui le bianconere prendono le scelte in campo è impressionante, e dimostra quanto la squadra sia sempre concentrata e capace di capire quale sia la cosa migliore da fare in campo. Il ritorno della Juventus in cima alla classifica di Serie A passa anche per la riscoperta di alcune giocatrici che sembravano un po' disperse, come Cantore che sta dimostrando di partita in partita di essere diventata una giocatrice di alto livello, una giocatrice decisiva con i suoi gol e una leader della Juventus. 


  • Romano, classe 1999, a tempo perso studia ingegneria e si diletta su Excel, utile difensore mancino per il calciotto

pencilcrossmenu