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CS Solden
, 29 Ottobre 2024

FIS WC, Opening Sölden 2024, Considerazioni Sparse


Federica Brignone trionfa nella gara inaugurale di Sölden. La Norvegia si prende tutto nel gigante maschile mentre la Svizzera delude.

Slalom Gigante Femminile - Chi ben comincia... Non poteva iniziare meglio la stagione per la nazionale azzurra che conquista la vittoria grazie ad una strepitosa Federica Brignone. La Tigre ha sbranato il ghiacciaio di Sölden ottenendo così il suo secondo successo sul Rettenbach dopo aver preso un palo in pieno volto nella prima manche. Dietro alla milanese c'è Alice Robinson (2a +0.17'') che si conferma un'avversaria molto temibile nonché l'unica a impensierire Federica. Sul gradino più basso del podio l'austriaca Julia Scheib (3a +1.08'') che nonostante il distacco importante dalle prime due della classe ha sciato molto bene in seconda manche rimontando ben 13 posizioni. Alle spalle delle tre ''reginette'' di Sölden due clamorosi piazzamenti per la nazionale USA: uno in senso positivo e l'altro in negativo. Al quarto posto Katie Hensen (+1.11'') che materializza una rimonta ancora più clamorosa dell'atleta padrona di casa qualificandosi 17esima partendo col pettorale N.47 e recuperando ulteriori 13 posizioni in seconda manche con il miglior parziale mettendosi alle spalle Her Majesty e sfiorando il primo podio in carriera in CdM. Il risultato che non ti aspetti è Mikaela Shiffrin al quinto posto (+1.21'') dopo aver dominato la prima manche da intelligenza artificiale. Blackout inspiegabile della sciatrice più vincente di sempre che dopo l'infortunio concomitante con quello del partner Kilde sembra aver tirato un po' il freno.

La giornata a Sölden era iniziata già con una notizia shock, ovvero il forfait in lacrime dopo la ricognizione della Regina d'Inverno in carica Lara Gut. La svizzera ha riscontrato un problema al ginocchio diverse settimane fa senza destare particolare clamore ma da atleta d'esperienza qual è ha preferito non affrontare un muro come quello del Rettenbach - pista a cui si dà del Lei - senza essere a pieno regime. Condizioni dell'elvetica che verranno rivalutate in vista della trasferta nordamericana il mese prossimo. Le condizioni di gara invece si sono rivelate delle variabili importanti che hanno influenzato il risultato molto più marcatamente rispetto alla gara maschile. In primis le temperature, il termometro in partenza a 3200m sul ghiacciaio che segna ''più'' alle soglie di novembre deve far riflettere. Nel merito della pista è inevitabile che già dopo una decina di pettorali il tracciato si rovini che a lungo andare possono far perdere anche due centesimi a porta. Un'inezia che moltiplicata per 50 porte significa arrivare in fondo con un secondo di ritardo senza aver commesso errori. La seconda e la terza son state il vento - fortissimo nella parte alta - e il sole intermittente che ogni tanto spegneva la luce in alcuni tratti.

Slalom Gigante Maschile - Here Comes the Vikings! C'è Alexander Steen Olsen a guidare l'avanguardia della nazionale Norge che conquista i primi 3 piazzamenti in classifica - anche se sarebbe più corretto dire 4 -. Clamoroso a Sölden! Marco Odermatt cade clamorosamente in prima manche, la stagione per lo svizzero si apre come si era chiusa lo scorso anno. Confrontando i parziali con gli atleti scesi dopo è emerso che il campionissimo elvetico aveva un secondo abbondante di vantaggio sul norvegese che salvo la caduta si sarebbe tradotto in un distacco abissale. Eccesso di confidenza oppure anche Übermatt è umano?

Quello che è certo è che dietro Steen Olsen non ci sono né Bjorn La Corazza né Ivar Senz'Ossa ma i compagni di nazionale Henrik Kristoffersen (2° +0.65'') e Atle Lie McGrath (3° +0.66''), proprio McGrath ha deciso di sfoggiare un nuovo look dichiarando di aver preso spunto da Gimbo Tamberi . Prova monstre della nazionale norvegese che salvo litigi con la federazione avrebbe ancora sotto la sua ègida Lucas Pinheiro Braathen (4° +0.90'') che invece ha gareggiato con la bandiera brasiliana concedendo al pubblico anche qualche passo di Samba al traguardo. Al netto dello show la prova di Braathen è stata superlativa, partito col pettorale N.41 ha gestito la prima manche con lucidità in una pista rovinata per poi balzare tra una porta e l'altra come una molla facendo un capolavoro dopo un'anno e mezzo di stop.

A proposito di stop lunghi, com'è andato il rientro di Marcel Hirscher? Il fenomeno austriaco che ora corre con i colori Oranges ha dato sfoggio di tutta la sua classe. Ritornare dopo cinque anni e mezzo, sul Rettenbach, riuscire a qualificarsi e chiudere al 23° posto è qualcosa di indiscutibilmente eccezionale. Il tutto incorniciato con il 3° miglior parziale in seconda manche! Il Re è davvero tornato. Risultato altrettanto eccezionale è il quinto posto di Alex Vinatzer (+1.10''). Evento che da solo varrebbe il frontespizio dell'articolo se non fosse per la congiunzione astrale di eventi che ci ha portato Sölden. Il gardenese centra un risultato che conferma la sua metamorfosi definitiva da slalomista a gigantista, tanti risultati raccolti negli ultimi anni in una disciplina non sua. Una seconda vita fuori ruolo, certo non ci aspettiamo dei risultati alla Gareth Bale ma in una disciplina dove l'Italia ha così tanto bisogno va capitalizzato tutto.

Nota a margine nelle Considerazioni per esprimere il cordoglio di tutta la Redazione Sportellate per la scomparsa della 20enne Matilde Lorenzi. Sciatrice della nazionale e Caporale dell'Esercito si è spenta questa mattina dopo i tentativi di rianimazione a seguito di un trauma subito in Val Senales dove si stava allenando con il team di velocità.

  • Rimini, 5/8/1996. Ama il calcio romanzato e gli sport del circo bianco. Pare abbia imparato prima a sciare che a camminare e nel tempo libero è un professore di Educazione Fisica. Il suo sogno? Esordire con la nazionale di San Marino per dichiarare il suo amore al 'Loco' Bielsa nella futura amichevole con l'Argentina.

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