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Celtics nba
, 27 Ottobre 2024

Pistons-Celtics 118-124, Considerazioni Sparse


I Celtics, tra più ombre che luci, vincono la terza gara del loro avvio stagionale battendo a domicilio i Detroit Pistons.

Di salvabile c’è solo il risultato, e poco altro. I Boston Celtics vincono e salgono 3-0 in vetta alla Eastern Conference, ma con quanta fatica. I Detroit Pistons, nonostante il back to back e la qualità del router nettamente inferiore, hanno dimostrato di aver più voglia di vincere e per davvero poco non ci son riusciti. Probabilmente Cunningham e compagni meritavano la vittoria in misura molto maggiore rispetto ai campioni NBA in carica che questa notte son tornati alle loro care e vecchie abitudini. Detroit ha entusiasmato i propri tifosi che, durante la rimonta, hanno spinto a gran voce i propri beniamini esultando letteralmente per qualsiasi cosa. Boston si è incartata su sé stessa, non è più riuscita a girare palla in modo fluido e davvero per pochissimo non è incappata nella prima sconfitta stagionale.

I Celtics approcciano la gara nel migliore dei modi, tanto che a metà secondo quarto sono già sul +23 e tutto sembra procedere a gonfie vele. Da lì in poi, però, arriva il blackout più totale. I Pistons cominciano a segnare guidati da un grandissimo Ivey, da un Cunningham che flirta con la tripla doppia e da due minacce perimetrali come Beasley ed il nostro Fontecchio che non sembrano saper sbagliare da tre punti. Boston s’inceppa completamente, in difesa non riesce ad arginare gli avversari ed offensivamente il tiro da tre punti non entra più. I Celtics tornano quindi a giocare con quegli isolamenti inutili e vecchi che hanno tanto caratterizzato i momenti peggiori delle vecchie stagioni. Alla fine la risolvono i singoli: prima Jrue Holiday sul -6 a circa quattro minuti dal termine segna due triple di vitale importanza, poi Derrick White effettua due stoppate clamorose ed infine nei minuti finali Jayson Tatum si carica tutta Boston sulle spalle e le regala la win.

Che brutte rotazioni! È solamente la terza partita stagionale, i Celtics giocano contro i Detroit Pistons reduci da un back to back, è davvero necessario ruotare a otto giocatori come se fossimo già nella postseason? I quintetti con il doppio lungo son stati tragici, Kornet è stato con ampio distacco il peggiore in campo e non può giocare insieme a Tillman per nessun motivo: lo spacing è indecente. Stanotte mancava Hauser per infortunio, quindi ciò sicuramente ha influito sulle rotazioni accorciate di Joe Mazzulla, però sicuramente dalla panchina si poteva attingere anche altro essendo abbastanza lunga. Si poteva dare qualche minuto a Jordan Walsh, che difensivamente è un buonissimo giocatore, oppure a Baylor Scheierman, il rookie scelto da Boston con la 30esima pick all’ultimo Draft. È importante allungare le rotazioni perché bisogna preservare i giocatori migliori per maggio, spremerli prima è controproducente.

Jayson Tatum, ancora una volta. Il numero 0 è di nuovo il migliore in campo. A fine primo quarto, in soli otto minuti di gioco, aveva già siglato 17 punti. Alla fine mette a referto 37 punti (46% sia dal campo che dall’arco), 4 rimbalzi, 2 assist, 2 rubate ed 1 stoppata. JT da vero leader si è caricato i Celtics sulle spalle e l’ha portata alla vittoria in una serata che si è complicata non poco. In queste prime tre partite Tatum è stato complessivamente il miglior giocatore dei Boston Celtics. Sta viaggiando a medie incredibili: 33 punti (49% dall’arco e 55% dal campo, 6.3 rimbalzi, 6 assist, 1.3 rubate e 0.7 stoppate. Rimandato stanotte, invece, Jaylen Brown che gioca in maniera un po’ presuntuosa. L’MVP delle ultime Finals non è in serata per quanto riguarda il tiro, ma nonostante ciò forza le giocate e ciò non porta ad un buon esito. Brown chiude con 24 punti, ma con pessime percentuali (33% da tre e 25% dal campo). L’unica nota positiva della sua partita sono i due tiri liberi che segna senza problemi a 10 secondi dalla fine con Detroit che era a -2.

Alla fine, quello che conta è la win ed il fatto che i Celtics siano comunque riusciti a reagire. Boston ha completamente staccato la spina, ma poi, in un modo nell’altro, è riuscita nuovamente a trovare l’entrata. Oggi con i Pistons è bastato, ma nelle prossime partite anche? Già la prossima sarà un bel banco di prova: al TD Garden arrivano i Milwaukee Bucks. Non basterà sicuramente giocare come stasera, vale a dire in modo confuso e disordinato. Questa notte i Celtics non son sembrati nemmeno i parenti di quelli che abbiamo visto dominare i New York Knicks nel season opener. La Regular Season è così, ci sono serate storte ed altre dove tutto sembra facile. L’importante è riuscire a fare fuoco con la legna che si ha, e stanotte i Boston Celtics ci son riusciti.

  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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