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Lazio Twente
, , 25 Ottobre 2024

Twente-Lazio 0-2, Considerazioni Sparse


La Lazio agguanta la terza vittoria consecutiva e la testa della classifica con una prestazione convincente.

Risuona nelle menti di ogni spettatore che abbia visto la partita la nota canzone della Carrà dove intona le lodi di un ragazzo malandrino di Santa Fè. Stessa cosa possono dirlo tutti i tifosi laziali che hanno visto un ragazzetto di 37 anni, con una sfilza di trofei alle spalle enorme, correre, consigliare, far pensare e dettare legge a suon di giocate su un campo ostilissimo come quello del Twente. Pedro si dimostra pedina essenziale per far tornare a Roma la squadra di Baroni con tre punti importantissimi. Avrebbe meritato la doppietta ma sicuramente l'aver chiesto di non essere sostituito a fronte di uno Tchaouna visibilmente nervoso dopo gli insulti razzisti da parte dei giocatori del Twente dimostra mentalità di altro spessore e livello: fenomeno.

Il catino olandese, come tutti i precedenti stadi dello stesso paese, parrebbe davvero climaticamente ostile ai visitatori e una spinta fortissima verso di padroni di casa ma la Lazio, sin dalle prime battute, si dimostra caratterialmente forte e gioca come da qualche settimana sta dimostrando di fare: alta, pronta a scippare ogni pallone utile a centrocampo, sempre presente sulle seconde palle, e propositiva con il reparto offensivo. Un momento, rappresentativo, di questo atteggiamento lo si è visto al 55' quando Zaccagni è andato in scivolata a recuperare un pallone a centrocampo. Parrebbe davvero non importare molto il campo di gioco alla squadra di Baroni visto che mantiene costantemente la propria essenza soprattutto nelle varie letture dei momenti della partita.

La partita prende subito una piega positiva per la Lazio quando un'improvvida uscita del portiere olandese su un Dia lanciato verso di lui genera l'inferiorità numerica per i rossi di casa. La superiorità numerica è un vantaggio ma che dimostrato dalla stessa Lazio a Torino nell'ultima di campionato disputata non è per forza sintomo di vittoria assicurata. Una pregevole scucchiaiata di Pellegrini imbecca sul filo dell'offside Vecino che permette Pedro di mettere dentro a porta vuota. Questo momento diviene dirimente perché mette sotto pressione gli olandesi e lascia la mente e le idee pulite alla Lazio.

Non potendo contrastare tecnicamente i romani, il Twente decide di metterla sul ruvido e sulla fisicità cercando di far innervosire qualunque giocatore biancoceleste sino ad arrivare a mimare il gesto della scimmia a Tchaouna da parte del capitano olandese. Nonostante le continue provocazioni, come quelle della polizia olandese verso i tifosi giunti sin là, nessuno cade nella trappola e a pochi minuti dal novantesimo Bashiru serve un cioccolatino a Isaksen che chiude definitivamente il conto. Il rischio, altrimenti, era altissimo se nei cinque successivi di recupero il risultato fosse stato ancora sul risicato vantaggio vista la pressione del pubblico sulla squadra e le continue palle lunghe a creare panico nella trequarti biancoceleste.

Baroni sta giostrando la rosa al meglio possibile e ha ormai impresso le sue idee nei giocatori. Le idee che aveva fatto vedere l'anno scorso a Verona stanno emergendo con forza anche in terra romana in ogni fase del gioco. Soprattutto la fase difensiva che pare aver trovato un proprio assetto e un equilibrio con il centrocampo in fase di non possesso. A riprova c'è la buona prestazione di Gigot che pur non avendo mai calcato il campo sino a oggi riesce a coordinarsi perfettamente con Romagnoli, chiaro sintomo del lavoro svolto durante la fase di preparazione. Gli inserimenti dei due centrocampisti divengono sempre più essenziali nella fase offensiva e il riempimento dell'area di rigore in fase offensiva permettono una certa prolificità al parco offensivo. Continuare in questa modalità diviene d'obbligo per continuare questo percorso netto in Europa e non.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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