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Suns LA Clippers
, 24 Ottobre 2024

LA Clippers-Phoenix Suns 113-116, Considerazioni Sparse


I Suns, con qualche difficoltà, vincono la prima stagionale alla nuovissima Intuit Dome di Los Angeles.

I Suns rovinano l’esordio ufficiale dei Clippers alla Intuit Dome, la loro nuova casa. È una Phoenix a due facce quella che ottiene la sua prima vittoria stagionale. Nel primo tempo quelli che scendono in campo sono i Suns di Mike Budenholzer, buon giro palla e 23 tiri da da tre punti tentati (lo scorso anno in media ne totalizzavano 32.5, ma in tutta la partita). Dopo di che il blackout. Phoenix tra ripresa e overtime ricade nella trappola in cui era finita con Vogel. Il tiro dall’arco torna ad essere un miraggio, l’attacco torna ad essere stagnante ed affidato agli isolamenti dei singoli. Le palle perse fanno da padrone e i Suns vengono rimontati e negli ultimi minuti devono affidarsi ad uno straordinario Kevin Durant per forzare il supplementare.

Buono l’apporto della panchina. Anche questo era un fattore che la scorsa stagione mancò tantissimo. Stanotte Budenholzer ha allungato molto le rotazioni dando minuti a ben 6 giocatori in uscita dalla panchina che complessivamente hanno totalizzato 30 punti. Il migliore di loro probabilmente è stato Grayson Allen che ha chiuso con 8 punti, 3 assist, 1 rubata ed 1 stoppata. Dopo una preseason non brillantissima ha disputato una buona gara anche Mason Plumlee, chiamato a dare rim protection e verticalità all’attacco nei minuti senza Nurkic. Stanotte, però, Bud ha provato anche a giocare con il doppio lungo e vicino al centro serbo ha disputato dei minuti anche il rookie Oso Ighodaro.

Il Big Three ne fa 54! Se trova continuità questo tridente farà divertire. A sorpresa stanotte il migliore dei tre è stato Bradley Beal. Non che Durant o Devin Booker abbiano giocato male, ma l’ex Wizards è stato praticamente perfetto in ogni possesso e non è una cosa scontata considerato che è reduce da una stagione con più ombre che luci. Durant è stato magnifico nel clutch time (ultimi cinque minuti con uno scarto massimo tra le squadre di 5 punti), ma in precedenza non ha creato bene per i compagni finendo con 0 assist e ben 7 palle perse commesse. Quando parliamo di KD, comunque, bisogna anche tenere presente che dà una grande mano sulla propria metà del parquet per sopperire alle mancanze difensive di Nurkic. Booker, invece, complessivamente ha tirato poco, ma è stato quasi infallibile: 4/5 da tre punti (ma 1/4 nel pitturato) sommato a 6 assist, 1 rubata ed 1 stoppata. Beal invece è tornato ad essere quel grandissimo scorer che abbiamo ammirato per anni nella Capitale e chiude con 24 punti in 38 minuti di gioco segnando 4 triple su 6 tentate, ma chiudendo anche benissimo al ferro.

Oso e Ryan, buona la prima. C’era grande attesa per i due rookie, anche perché storicamente i Suns non sono una squadra che recentemente ha costruito le proprie fortune via Draft. Sia Ighodaro che Dunn, tuttavia, hanno interpretato bene i pochi minuti avuti a disposizione. Ighodaro, tra i centri, è probabilmente quello che protegge meglio il ferro, mentre Dunn si conferma un grandissimo difensore sul pallone facendo, però, un passo indietro al tiro se teniamo conto delle grandi prestazioni in preseason. Entrambi saranno parte integrante delle rotazioni quest’anno.

Lato Clippers: l’assenza di Kawhi Leonard sicuramente ha influenzato la partita. L’ex Raptors è di nuovo vittima di un problema al ginocchio e non ci sono tempi di recupero, per il momento è out indefinitely. Si sono appoggiati a James Harden che per tutta la partita ha giocato da portatore di palla principale, ma anche da scorer primario. Il Barba, però, non ha tirato benissimo ed ha commesso tantissimi turnover giocando a sprazzi. Molto bene ancora una volta Zubac e tra i nuovi arrivati è da sottolineare la prestazione di Derrick Jones Jr. La loro stagione parte con una sconfitta, ma anche nell’incertezza a causa dei problemi cronici di Kawhi. Quella dei Phoenix Suns, invece, inizia con una vittoria e con la consapevolezza che c’è ancora tanto lavoro da fare per far sì che la prestazione del primo tempo diventi una costante e quella degli ultimi due quarti+supplementare sia solo un lontano ricordo della passata stagione.


  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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