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God Save the Premier
, 22 Ottobre 2024

God Save the Premier #5 - Slot vince e convince


Il Liverpool passa il primo stress test stagionale, l'Arsenal perde e non convince e le crisi di West Ham e Newcastle.

Questo è God Save the Premier, una rubrica che vi terrà compagnia fino a fine stagione per raccontarvi con cadenza settimanale tutto quello che succede nel massimo campionato inglese di calcio. Uscirà ogni martedì, per darvi il tempo di recuperare dal solito weekend impegnativo a base di calcio e divano.

La rubrica sarà strutturata in questo modo: un tema centrale sviluppato in chiave tattica (nell'uscita di oggi: Il primo grande risultato di Arne Slot, due o tre avvenimenti che hanno attirato l'attenzione, spesso situazioni di partite, descritte in poche righe ma nella maniera più esaustiva possibile (oggi: La prima sconfitta dell'Arsenal, il Newcastle non sa più segnare e il West Ham sta implodendo), un po’ di cose in breve successe dal passato numero della rubrica.

Spiegazione terminata, cominciamo!

Il primo grande risultato di Arne Slot

Prima del match contro il Chelsea, il Liverpool non aveva ancora affrontato una squadra che è attualmente tra le prime nove in campionato e aveva beneficiato del calendario più abbordabile tra tutte le squadre di Premier League.

Se questo è stato il test più severo per le credenziali di Slot da quando ha assunto l'incarico – e il primo incontro veramente significativo per capire se la sua squadra è una vera sfidante per il titolo – il tecnico olandese e i suoi giocatori lo hanno superato in modo impressionante.

Il Liverpool ha mantenuto il primo posto in Premier League con una prestazione da grande squadra contro il Chelsea, un successo che ha esteso l'eccezionale inizio di Slot a 10 vittorie in 11 partite, il miglior inizio nella storia dei Reds dalla stagione 1990-91, quando anche Kenny Dalglish aveva ottenuto lo stesso record. Mohamed Salah ha aperto le marcature contro la sua ex squadra nel primo tempo e il Man of the match Curtis Jones ha segnato nella ripresa il 2-1 finale, pochi istanti dopo il pareggio di Nicolas Jackson.

Il Chelsea ha avuto più possesso palla ad Anfield (57,3%) e ha concesso otto tiri in porta al Liverpool, il minimo che i padroni di casa hanno creato in una partita di Premier League ad Anfield dal febbraio 2021; il Liverpool, tuttavia, non si è mai sentito assediato o sotto una seria pressione durante tutto l'arco della gara. Nonostante i Blues siano stati la squadra più propositiva nel primi venti minuti, in vantaggio ci sono andati i Reds: nell'arco di due minuti Jones ha fatto una doppia giocata, una in difesa e una in attacco, per indirizzare la partita ad Anfield.

Al 24', ha contrastato in scivolata il tiro di Palmer, dopo che Madueke ha superato sulla fascia destra (come spesso è accaduto) Robertson e ha crossato rasoterra per l'ex Manchester City, che non è riuscito a superare l'intervento di Jones. Un centinaio di secondi dopo, Salah ha spostato la palla, evitando Malo Gusto, e ha calciato verso la porta di Sanchez, trovando sulla sua traiettoria Colwill che in qualche modo ribattuto il tiro dell'egiziano, salvo poi colpire la gamba destra di Jones nel tentativo di arrivare per primo sul pallone: dagli undici metri, Salah ha portato avanti il Liverpool spiazzando Sanchez.

Slot ha preferito tenere a riposo inizialmente MacAllister, appena rientrato dal Sudamerica (la stessa cosa l'ha fatta Maresca con Enzo Fernandez) schierando Jones nella posizione dell'ex Brighton, a fianco di Gravenberch. Quello che di solito MacAllister non fa sono gli inserimenti fin dentro l'area di rigore avversaria, come invece fatto nell'occasione del 2-1 dal centrocampista. James alza la sua posizione difensiva sulla linea di Adarabioyo e Fofana per mettere in fuorigioco Gakpo dietro di sé. Così facendo, però, perde il contatto visivo con Jones che sfila tra il terzino destro e il centrale del Chelsea. Sanchez non esce, permettendo a Jones di stoppare il pallone e di battere il portiere con un morbido pallonetto.

Nelle prossime tre settimane, il Liverpool giocherà contro RB Lipsia, Arsenal, Brighton (coppa), Brighton (campionato), Bayer Leverkusen e Aston Villa prima della pausa per le nazionali, per poi affrontare Southampton, Manchester City e Real Madrid. Una serie di partite che ci dirà veramente il valore di questa squadra, se riuscirà a mantenere quanto di buono fatto vedere finora o sarà costretta a ridimensionare le proprie ambizioni.

Citando Slot in conferenza stampa pre-Chelsea, "non giudicateci dopo questa settimana, fatelo sei, sette o otto partite dopo questa".

Ancora una volta, il centrocampo del Liverpool ha performato in modo eccellente. Gravenberch, MacAllister/Jones e Szoboszlai sono il cuore pulsante di questa squadra, il reparto attorno il quale ruota tutto il sistema di Slot. Il gruppo è schierato bene in campo e l'allenatore olandese non è uno sprovveduto: in un campionato più aperto che mai, a mio avviso il Liverpool può essere considerata una vera pretendente al titolo.

La prima sconfitta dell'Arsenal

L'Arsenal si presentava al match di sabato contro il Bournemouth avendo vinto gli ultimi quattro incontri di campionato contro le Cherries e avendo segnato almeno tre gol in ognuno di essi per un totale di 13 gol subiti. L'infortunio di Saka, il ritorno transoceanico dal Brasile di Martinelli e la continua assenza di Odegaard, tuttavia, non lasciavamo alla squadra di Arteta spazio per alcun tipo di rilassatezza. Una prestazione scialba e poco attenta al Vitality Stadium, è costata ai Gunners la prima sconfitta stagionale, la terza volta che l'Arsenal ha perso punti in questo campionato, ognuna di queste occasioni accompagnata da un cartellino rosso per uno dei suoi giocatori.

Declan Rice ha commentato così l'ennesima espulsione: "Ci siamo presi a calci sui piedi tre volte in otto partite, anche se ce la siamo cavata in casa contro il Brighton e in trasferta contro il Manchester City. Non possiamo commettere errori stupidi."

Premier tweet

Due retropassaggi scellerati hanno segnato il destino dell'Arsenal a Bournemouth sabato, prima quello di Leandro Trossard che ha portato al cartellino rosso di Saliba e poi quello di Kiwior che ha portato i padroni di casa a segnare il 2-0 finale, dopo che Raya ha commesso il fallo da rigore su Evanilson. Le indisponibilità, come detto, di Odegaard, Saka e Martinelli hanno costretto Arteta a schierare un centrocampo composto da Thomas, Rice e Merino, forse un po' troppo bloccato e poco dinamico per gli standard inglesi, che ha faticato a creare fluidità in mezzo al terreno di gioco, considerando che Trossard è stato dirottato sul lato sinistro del campo.

Con ragione, Walcott e Redknapp su Sky Sport UK hanno sottolineato che "anche prima del cartellino rosso l'Arsenal era sciatto, passivo. Non era l'Arsenal che siamo stati abituati a vedere in questa stagione",
"Non riesco a ricordare una partita in cui l'Arsenal abbia regalato la palla così tante volte in questa stagione. Sono stati spreconi, nessuno riusciva davvero a portare la palla."

L'Arsenal ha ceduto, ancora una volta, alla sua strana abitudine di rendersi la vita difficile. Le rimonte drammatiche, le vittorie tardive e snervanti vanno bene, ma le squadre che vogliono vincere il campionato tendono ad avere una serie di vittorie consecutive, partite in cui, senza spendere troppe energie nervose, conquistano punti con poco sforzo. Da quando i Gunners hanno battuto il Wolverhampton nella prima giornata, l'Arsenal non ha ancora ottenuto una vittoria senza dover faticare eccessivamente.

Gol morbidi subiti, occasioni sprecate, decisioni inspiegabili. Rice ha parlato di "ingenuità", ma qualunque cosa ci sia dietro la sciatteria, se l'Arsenal vuole vincere il titolo, deve essere sradicata.

Il Newcastle non sa più segnare

I problemi di realizzazione dei Magpies in questa stagione stanno rischiando di diventare tendenze preoccupanti, come avevo già raccontato qualche settimana fa. Dopo otto partite, il Newcastle ha trovato solamente otto gol, 15esimo dato del campionato, e non segna su azione da 404 minuti tra tutte le competizioni.

Ben sei di queste otto reti, però, sono arrivate nelle prime quattro partite: man mano che i gol sono mancati, infatti, anche i punti guadagnati sono venuti meno. Con tre vittorie e un pareggio, il Newcastle non è riuscito a vincere nessuna delle ultime quattro gare, perdendo due volte. Contro il Brighton, il Newcastle ha avuto 45 tocchi e effettuato 40 passaggi nell'area avversaria, ha concluso con 21 tiri totali, di cui 6 in porta, e ha creato 4 "grandi occasioni" (che sono definite da Opta come una situazione in cui ci si aspetta che un giocatore segni). Tutti hanno rappresentato i massimi del campionato e hanno contribuito a un ritorno stagionale di 1,95xG. Nonostante ciò, la partita è finita 1-0, ma per i Seagulls.

Rispetto alle prime due stagioni sotto Howe, i numeri offensivi del Newcastle sono in netto calo: sui 90 minuti, i Magpies segnano meno (2 gol contro 1), creano meno (1.82npxG, gol attesi non derivanti da calci di rigore, contro 1.36), tirano complessivamente in numero minore (14.8 contro 12.8), compresi i tentativi verso la porta avversaria (5.4 contro 4.1) e non producono grandi occasioni come negli ultimi due anni (3.3 contro 2.1).

Come ha detto Tom Gayle sulla BBC "Howe ha l'esperienza e la qualità del personale di gioco per cambiare le cose nell'ultimo terzo di campo. Tuttavia, dato che le prossime due partite di campionato sono in trasferta contro il Chelsea e in casa contro l'Arsenal, le cose potrebbero diventare un po' più frustranti prima di migliorare per i tifosi del Newcastle."

Il West Ham sta implodendo

La sconfitta per 1-4 contro il Tottenham è un copione già visto quest'anno nell'est di Londra. Dopo otto partite di campionato, l'identità del West Ham rimane un mistero. Lopetegui deve ancora trovare un sistema che consenta al trio d'attacco composto da Kudus, Bowen e Antonio di rendere al meglio, la difesa rimane porosa nonostante la spesa estiva di 66 milioni di sterline per Kilman, Todibo e Wan-Bissaka e la forma di Paquetà, che dovrebbe essere uno dei leader della squadra, è precipitata - di questa situaizone ne avevo già parlato qualche settimana fa. È una nuova stagione che ricorda la vecchia. Il West Ham ha vinto solo una volta da agosto, con cinque punti nelle ultime sei partite.

Nel post partita contro il Tottenham, Lopetegui si è scusato con i tifosi e ha cercato di scuotere la squadra, in particolare dal punto di vista mentale: "Dobbiamo fare meglio. Il primo tempo è stato interessante, abbiamo fatto cose buone. Abbiamo segnato e abbiamo avuto occasioni per segnare di più. Dopo il 2-1, la cosa peggiore per me è non riuscire a mantenere la mentalità. Stai perdendo 2-1 ma hai molto tempo davanti a te per pareggiare o per vincere la partita. Ecco perché dobbiamo migliorare un passo importante: gestire questi brutti momenti in un altro modo".

La verità è che gli Hammers sono una squadra allo sbando, che ha bisogno di un reset mentale prima che tattico. Per essere confermato Lopetegui dovrà compiere un'impresa come quella di quattro anni fa a Colonia, quando ha battuto l'Inter sollevando l'Europa League con il suo Siviglia: non credo sia un'iperbole, il momento degli Hammers è davvero preoccupante.

Long Story Short

  • Il direttore sportivo del Manchester City Txiki Begiristain lascerà il club a fine stagione, al suo posto arriva Hugo Viana dallo Sporting Lisbona.
  • Axel Tuanzebe dell'Ipswich rischia il licenziamento dopo uno strano incidente mentre lavava i piatti.
  • Jurgen Klopp diventerà il nuovo "Global Head of Soccer" della galassia Red Bull, con l'opzione per diventare CT della Germania.
  • George Baldock, 31 anni, giocatore del Panathinaikos ed ex centrocampista dello Sheffield United, è morto affogato nella piscina del suo appartamento.
  • Ineos ha deciso di tagliare il contratto di Sir Alex Ferguson come ambassador del Manchester United.
  • Secondo una chat di Whatsapp - come se qualcuno avesse ancora qualche dubbio - l'acquisizione del Newcastle da parte del fondo PIF è stata guidata direttamente da Mohammed Bin Salman, il principe dell'Arabia Saudita.

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