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Italiane WCL
, 8 Ottobre 2024

Guida alle italiane in Women's Champions League


Quale percorso attende Juventus e Roma nella Women's Champions League?

La Women’s Champions League 2024/25 sarà l’ultima competizione per club in Europa – almeno per ora – a disputarsi con il format dei giorni. Infatti, il prossimo anno anche la Women’s Champions League adotterà il format a classifica unica, come la controparte maschile, con un aumento delle squadre partecipanti alla competizione – dalle attuali 16 a 18 squadre – ma rimangono sempre 6 le partite giocate dalle squadre.

Quest’anno sono due su tre le squadre italiane qualificate ai gironi dopo il turno preliminare. La Roma è riuscita con 10 gol tra andata e ritorno ad archiviare la pratica contro il Servette, scrollandosi di dosso un po' di incertezze che hanno accompagnato questo inizio di stagione. La Juventus ha confermato, ancora una volta, di essere tornata la squadra che ci si aspettava, anche nelle notti europee, battendo sia all’andata che al ritorno il PSG, compiendo un’impresa che fino a qualche mese fa non era pensabile. La Fiorentina, purtroppo, è stata malamente sconfitta contro il Wolfsburg, forse più di quanto ci si aspettasse, nonostante l’impresa delle viola era già stata quella di arrivare a giocarsi un posto ai gironi eliminando l’Ajax nel turno precedente.

Roma e Juventus partono dalla terza fascia e gli accoppiamenti per le italiane sono tutt’altro che agevoli: servono sei partite perfetteper avere delle chances per il passaggio ai quarti di finale. Vediamo nel dettaglio cosa le aspetterà.

Juventus

La Juventus affronta un girone difficile ma non così impossibile come può sembrare. Le bianconere incontrano due grandi squadre europee che però non sono tra le storiche favorite per la vittoria della competizione. L’anno scorso l’Arsenal, esattamente come la Juventus, non ha passato il playoff per arrivare ai gironi; mentre il Bayern Monaco è uscito ai gironi – insieme alla Roma, con Ajax e PSG che hanno superato il turno – senza dare l’impressione di essere una squadra ingiocabile. Le bianconere verranno messe duramente alla prova, specie per quanto riguarda la fase di non possesso. Il 3-4-3 di Canzi, che tanto bene sta funzionando finora, dovrà sopportare dei notevoli crash test e sarà interessante vedere quali saranno le contromisure per assorbire i colpi e mettere in difficoltà le avversarie.

Aspettative

La Juventus non ha i favori del pronostico per il passaggio del girone, quindi tutto ciò che verrà da questa esperienza in Women's Champions League sarà buono per le bianconere. L’importante era tornare a competere in Europa, calcare i palchi delle grandi notti di calcio. In questo la vittoria nel doppio turno contro il PSG è già un grande risultato. Le bianconere sono chiamate prima di tutto a mettere le basi per il futuro, ricordando che la Juventus ha una squadra giovane e molte giocatrici non hanno mai giocato i gironi di Champions come Beccari, Schatzer e Bennison. Uno spiraglio per il passaggio del turno c’è, è innegabile, se la Juventus rimane quella vista contro il PSG e la squadra cinica che finora è stata in campionato vincendo tutte le partite. Con 18 gol segnati, gli stessi segnati dal Bayern Monaco – meglio finora nei top campionati europei ha fatto solo il Barcellona segnandone 25 in cinque partite – la Juventus di Canzi non ha nulla da invidiare alle avversarie e può giocarsi le sue carte per il passaggio del turno.

Calendario

  • Vålerenga (trasferta) – mercoledì 9 ottobre, ore 21:00
  • Bayern Monaco (casa) – mercoledì 16 ottobre, ore 18:45
  • Arsenal (casa) – martedì 12 novembre, ore 18:45
  • Arsenal (trasferta) – giovedì 21 novembre, ore 21:00
  • Bayern Monaco (trasferta) – giovedì 12 dicembre, ore 18:45
  • Vålerenga (casa) – mercoledì 18 dicembre, ore 21:00

Avversarie

Come detto sopra, tatticamente per la Juventus le partite saranno molto provanti specie perché, se non è costretta, non prende l’iniziativa e non cerca attivamente il controllo della palla. La squadra di Canzi vive di fiammate che possono arrivare da situazioni di aggressione appena perso il possesso, di duelli vinti sulle seconde palle e transizioni offensive. Arsenal e Bayern Monaco sono squadre che amano e vogliono il controllo della palla e la Juventus, come visto contro il PSG in particolare, non si fa problemi a lasciare la sfera e controllare da lontano quello che succede.

Il Bayern Monaco sembra una macchina pressoché perfetta in questo inizio di stagione, particolare attenzione la meritano Schüller già a segno 3 volte e con 2 assist in questo inizio di campionato, l’attaccante tedesca sarà il pericolo numero uno in area di rigore per le bianconere, specie sulle palle inattive. Sarà molto importante contenere anche Bühl sulla fascia sinistra, anche lei ha già segnato 3 gol e fornito 4 assist dall’inizio di questa stagione: sarà sicuramente uno dei pericoli maggiori per la Juventus. Il Bayern Monaco, però, tende anche a essere una squadra estremamente sterile palla al piede. La partita della scorsa stagione di Champions League al Tre Fontane contro la Roma è un esempio di una gara tutto sommato controllata dalle bavaresi ma senza mai dare l’impressione di poter essere effettivamente pericolose.

L’Arsenal è una squadra che fa fatica a finalizzare la propria mole di gioco: contro l’Everton – che ha raccolto il primo punto stagionale in casa delle gunners – ha faticato per tutta la partita a trovare dei varchi, stessa cosa contro il Leicester, contro cui ha vinto soltanto 1-0 nonostante abbia avuto il 65% del possesso palla, effettuato 637 passaggi, battuto 12 calci d’angolo e tirato 10 volte. Insomma, le gunners non sembrano al meglio dal punto di vista offensivo, però bisogna sottolineare che contando tutte le partite ufficiali di questa stagione, tra Champions e campionato, l’Arsenal ha preso soltanto 3 gol in 7 partite, di cui 2 contro il City alla prima partita in campionato.

Le gunners non sono concrete, ma riescono a non subire tenendo la palla. Tutto ciò non deve far sottovalutare il talento a disposizione della squadra di Edievall: Russo, Mead, Blackstenius e, ultima arrivata, Mariona dal Barcellona, sono nomi che fanno tremare solo a leggerli, per non citare le tante soluzioni a disposizione delle gunners a gara in corso. Questa è una squadra costruita per affrontare con ambizione tutte le competizioni a cui partecipa e non lo nasconde. L’ultima volta in Champions l’Arsenal aveva raggiunto le semifinali, e questa squadra crede fortemente di poter stare e meritare quel tipo di palcoscenico, con l’obiettivo di andare anche oltre e farà di tutto per dimostrarlo.

La crescita della Juventus passa dal capire come affrontare questo tipo di avversarie e da come ne usciranno: le contromisure saranno sufficienti per ottenere i risultati aspettati? L’ambizione deve essere puntare a Bayern Monaco e Arsenal per superarle o guardarsi indietro e temere di perdere punti contro il Vålerenga?

La trasferta da non perdere

Londra. Lo so, è la risposta più banale, la più pigra forse. Però, la partita si giocherà all’Emirates Stadium, solitamente pieno: vuoi mettere, anche solo l’esperienza e la bellezza di vedere una partita del genere in questo stadio?

Emirates Arsenal Women

Roma

La Roma, come la Juventus, affronterà un girone complesso, dove ogni punto va conquistato e, come lo scorso anno, ogni errore può costare caro alla squadra di Spugna per il passaggio del turno. Nel girone delle giallorosse c’è il Lione, la storica regina della competizione, il Wolfsburg che ha brutalmente eliminato la Fiorentina e il Galatasaray, all’esordio in questa competizione. L’inizio di stagione non è stato quello che ci si aspettava da parte della Roma, che in campionato ha collezionato appena 9 punti e finora non ha mai mantenuto la porta inviolata, dando l’impressione di essere sempre attaccabile. Sarà la Champions a dare una svolta alla stagione giallorossa oppure sarà una difficoltà da dover gestire? Molto dipenderà dai risultati che verranno e da come la Roma affronterà le partite che le si prospettano.

Aspettative

Anche la Roma non parte con i favori del pronostico per il passaggio del girone, ma alla terza partecipazione consecutiva ci si aspetta un grado di maturazione maggiore da parte di un gruppo consolidato come questo. In fondo, l’aspettativa che la squadra di Spugna faccia un passo in avanti c’è. Dopo i quarti di finale di due anni fa, e il mancato superamento di un girone proibitivo lo scorso anno, in cui però la qualificazione non è arrivata più per demeriti della Roma, che ha sciupato molte occasioni, che per altro. L’impressione è che ci si aspetti da parte di questa squadra la capacità di saper gestire situazioni di grande pressione e che, quantomeno, si giochi l’accesso ai quarti fino all’ultimo minuto disponibile come lo scorso anno. Il calendario, tuttavia, può aiutare la squadra di Spugna che quest’anno, a differenza della scorsa stagione, giocherà l’ultima partita in casa sperando che possa essere quella decisiva per l’eventuale passaggio e non una mera passerella di fine girone.

Calendario

  • Wolfsburg (casa) – martedì 8 ottobre, ore 18:45
  • Galatasaray (trasferta) – giovedì 17 ottobre, ore 18:45
  • Lione (casa) – mercoledì 13 novembre, ore 21:00
  • Lione (trasferta) – mercoledì 20 novembre, ore 21:00
  • Wolfsburg (trasferta) – mercoledì 11 dicembre, ore 18:45
  • Galatasaray (casa) – martedì 17 dicembre, ore 21:00

Avversarie

Le avversarie delle giallorosse possono essere viste da due punti di vista. Uno è proibitivo, perché ci sono squadre come il Lione, che per anni ha dominato e tutt’ora è ai vertici della competizione – dal 2016 il peggior risultato delle francesi è stata l’uscita ai quarti di finale nel 2020-21 e nel 2022-23, per il resto ha sempre vinto la Champions, tranne nella scorsa edizione dove si sono arrese al Barcellona in finale. Il Wolsfburg, uscito ai preliminari lo scorso anno, ha eliminato con 12 gol tra andata e ritorno la Fiorentina, e nel 2022-23 è arrivato in finale di Champions. Infine, il Galatasaray alla prima partecipazione ai gironi di Women’s Champions League dopo aver eliminato lo Slavia Praga al turno preliminare, che – come l’Ajax lo scorso anno – può essere una mina vagante dentro questo girone, specialmente per la Roma.

Da un punto di vista più ottimistico possiamo notare che il Lione ha avviato un processo di ristrutturazione interna, con il cambio di guida da Bompastor – attualmente allenatrice del Chelsea – all’ex Juventus Montemurro. Forse il momento migliore possibile in cui prendere le francesi, sperando in un qualche passo falso, è proprio questa fase di transizione. Le prime apparizioni in campionato del Lione fanno pensare che poco, almeno in Francia, sia cambiato dalla passata esperienza visto che ha vinto tutte e 3 le partite segnano 16 gol; la Juventus e il Bayern Monaco ne hanno segnati 18 in 5 partite per dire.

Il Wolfsburg, invece, in campionato ha avuto un percorso più complesso rispetto alle francesi. Infatti, su 5 partite giocate ne ha vinte solo 3, accumulando già un distacco di 5 punti dal Bayern Monaco. La partita più negativa delle tedesche è arrivata in casa del Francoforte, con una sconfitta per 3-0, in cui il Wolfsburg è andato fortemente in difficoltà sulla pressione alta e costante, che ha fatto emergere una certa difficoltà nell’impostare la manovra. Se la Roma non rinuncia alla sua identità e prova a mettere in difficoltà le tedesche con una pressione alta ben organizzata, replicare lo scenario della partita di Francoforte è fattibile per le ragazze di Spugna. Infine, non è da sottovalutare il Galatasaray perché l’anno scorso la Roma ha perso la qualificazione proprio contro la squadra che sembrava più alla portata di tutte e che, invece, ha messo la parola fine al cammino europeo delle giallorosse.

Gran parte della stagione giallorossa si gioca in questo girone di Women's Champions League, che pone una questione difficile: la squadra è pronta per questi palcoscenici, diventando una presenza stabile che può giocarsi ogni anno il passaggio dei gironi? In un momento non brillante per le ragazze di Spugna, forse in Europa possono arrivare le risposte che la Roma cerca.

La trasferta da non perdere

Senza ombra di dubbio è Istanbul. Qualcuno dice essere la città europea più bella, se non altro in mezzo a molto Nord Europa, che di inverno non deve essere proprio ospitale, Istanbul diventa una meta particolare per una partita di Women’s Champions League. Per i tifosi che vengono da Roma, c’è una meta migliore di Istanbul in questo periodo? A questo punto, perché non approfittarne?

Instanbul Galatasaray Roma Women's Champions League

  • Romano, classe 1999, a tempo perso studia ingegneria e si diletta su Excel, utile difensore mancino per il calciotto

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