
Lazio-Empoli 2-1, Considerazioni Sparse
Dinanzi a un buon Empoli, la Lazio riesce a dare continuità di risultato e gioco.
Lazio-Empoli è una partita che deve dare conferme a entrambe. L’Empoli di D’Aversa è la rivelazione di questo primo scampolo di campionato tanto che arriva all’Olimpico con un discreto filotto di risultati utile (tra cui una vittoria proprio sullo stesso campo contro l’As Roma). Dinanzi gli si para la squadra di Baroni che tra Europa League e campionato sta dando prova di continuità sotto ogni punto di vista. Infatti, sarà un partita molto veloce, avvincente e giocata a viso aperto da entrambe le squadre, che si confermano essere tra quelle più solide e in forma do questo inizio di Serie A.
Un’uscita à la Zenga del solitamente sempre ottimo e affidabile Provedel gela l’Olimpico dopo meno di dieci minuti dal fischio d'inizio della partita. Uno scenario che i tifosi della Lazio, specie dopo l'infrasettimanale europea, hanno già vissuto. Un canovaccio quasi urticante in una giostra di gioia e depressione. Qualcosa è, o appare, essere cambiato sponda bianco celeste visto che dopo il vantaggio la squadra si riversa con foga nella trequarti empolese generando più di un grattacapo a Devis Vásquez. Il gioco della Lazio resta fluido nonostante la formazione toscana riesca a chiudere molto bene spazi e linee di passaggio, senza mai concedere campo dietro la difesa agli esterni laziali. Puntualmente, però, Nuno Tavares - in grande spolvero in questi primi mesi in biancazzurro - scodella un preciso cross verso il centro che Zaccagni - con una torsione che ricorda un gol di Borghetti, capitano del Messico, contro la nostra nazionale ai mondiali 2002 - fa sbattere sul palo interno pareggiando i conti.
L’Empoli accusa il colpo e, all’inizio del secondo tempo, Taty Castellanos si trova tra i piedi l'occasione più comoda per ribaltare il punteggio: un calcio di rigore (dovutogli da Zaccagni dopo la partita col Nizza), che però l'argentino non sfrutta. L’attaccante della Lazio, infatti, colpisce le gambe del portiere empolese in caduta e vanifica la possibilità (forse consegnando a Zaccagni il ruolo da rigorista nelle prossime uscite). Da quel momento in poi, la partita sembra seguire lo stesso copione del primo tempo. Empoli e Lazio continuano ad affrontarsi senza troppi calcoli, giocando a viso aperto per la ricerca del bottino pieno. Al 73', però, un poco preciso Isaksen viene sostituito da un giocatore spagnolo che in molti davano finito da tempo, considerato utile soltanto per scaldare la panchina e "fare spogliatoio", che tuttavia ha dalla sua un palmares più ampio del 95% dei suoi colleghi in Serie A: Pedro Eliezer Rodríguez Ledesma, meglio noto come Pedro. Tempo dieci minuti, zampata e gol della vittoria.
Hombre del partito: ancora una volta, Nuno Tavares. Quinto assist in cinque partite. Domina fisicamente e atleticamente la sua fascia, permette il pareggio quasi allo scadere del primo tempo e mette costantemente in apprensione la difesa empolese. Ad oggi, il vero plusvalore della squadra biancoceleste. Devastante. Lato Empoli, vanno sottolineate le prestazioni di Sebastiano Esposito e del portiere Devis Vásquez. Il primo ha segnato il gol del vantaggio e si è costruito almeno altre due palle gol “golose”, che però non ha saputo sfruttare. Il secondo, invece, ha compiuto più di quattro interventi decisivi, che hanno evitato la capitolazione empolese davanti alle folate laziali.
D’Aversa e Baroni sono due allenatori che stanno dimostrando di essere ampiamente sottovalutati. Il calcio di provincia, romanticamente definibile italiano a pieno titolo, sta dimostrando che la "vecchia scuola" dei Simoni, dei Mondonico e di tanti allenatori oggi considerati fossili calcistici, non possa essere considerata definitivamente chiusa e sostituita da esoterici ed esotici profeti o uomini del momento. Il gioco messo in piedi da entrambe le compagini è stato tatticamente raffinato ma senza perdere di vista il goal of the game: segnare quanti più gol possibili per prendersi i tre punti. Costi anche sbilanciamenti difensivi e coronarie ballerine dei tifosi. Sarebbe il caso di dare più credito a questi allenatori.
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