
Napoli-Como 3-1, Considerazioni Sparse
Il Como si conferma una gran bella squadra, il Napoli conferma la sua maturità.
Torna in scena al Maradona il Napoli capolista, dopo aver conquistato la vetta della classifica solo cinque giorni fa dopo aver ospitato un'altra squadra lombarda, il Monza. Nonostante lo status ingannevole di neopromossa, il Como è di ben altra pasta rispetto ai modesti brianzoli: Conte, che fesso non è, lo sa e non sottovaluta l'impegno, cambiando veste al suo Napoli rispetto alla scorsa settimana, nonostante gli uomini siano gli stessi. I suoi infatti switchano in continuazione dal 3-5-2 in fase di non possesso, con Politano chiamato a un estenuante lavoro di ripiegamento, al 4-2-3-1 in fase di possesso col quale aggredire la non sempre irreprensibile difesa avversaria.
Como che arriva con un bottino di 8 punti, frutto di due vittorie e altrettanti pareggi e sconfitte, ma soprattutto con la fiducia che il doppio 3-2 ha dato ai lariani. Una squadra che, anche al Maradona contro un avversario di prestigio, non si è snaturato: il Como ispanico di Fabregas ha proseguito per la sua strada, mantenendo la propria filosofia e dimostrando quanto il suo percorso sia quello giusto. Il colpo subito dopo 25 secondi da McTominay non ha scomposto gli ospiti, che hanno dato filo da torcere e messo in estrema difficoltà i padroni di casa, specialmente nel primo tempo quando l'aggressione asfissiante sui centrocampisti azzurri ha costretto il Napoli a non uscire dalla propria metà campo. A fine primo tempo il pari è un risultato che, a momenti, sta persino stretto al Como.
La chiave del match è stata nel duello, tra le linee, tra Nico Paz e Lobotka: fin quando nel primo tempo l'argentino è salito in cattedra, libero di sfoggiare la sua classe, l'ex Real Madrid ha rappresentato un pericolo costante per il Napoli, e un faro per gli uomini di Fabregas. Tanti tiri dalla distanza coi quali ha sfiorato la gioia personale, ma soprattutto la facilità con la quale riesce a sgusciare tra le linee degli azzurri ha impressionato in positivo, facendoci immaginare di trovarci di fronte alla prossima next big thing del nostro calcio. La svolta per il Napoli, nel secondo tempo, è arrivata quando Lobotka è riuscito a prenderne le misure: lo slovacco, dopo una prima fase di apnea, è tornato a giganteggiare nel cuore del campo, con la sua tecnica ma soprattutto la sua intelligenza superiore applicata al gioco del calcio. Una presenza costante, un'ancora alla quale aggrapparsi sia per recuperare il pallone, sia per far ripartire l'azione.
Detto di Lobotka, McTominay ha dimostrato anche oggi di essere un calciatore fuori scala per la Serie A: in un momento di difficoltà estrema dei suoi, è dai suoi piedi e dalle sue progressioni che il Napoli cerca di passare per riaccendere la luce. D'altro canto, l'ex United risponde presente, dimostrando quanto le sue partenze in progressione possano spostare l'inerzia di ogni partita. Nel Como, oltre a Paz, stupisce la prova di van der Brempt, che non solo non sfigura di fronte a Kvaratskhelia, ma addirittura riesce a tenerlo a bada per larghi tratti della gara.
Il Napoli va alla sosta da primo in classifica, raccogliendo tutti i punti che può prima del ciclo terribile che attende gli azzurri a novembre, che tanto ci dirà delle reali ambizioni degli uomini di Conte, l'unico che per ora non ha niente da dimostrare: il suo lavoro infatti, a livello tattico ma anche a livello mentale, è sotto gli occhi di tutti: la squadra lo segue, risultando camaleontica adattandosi alle esigenze e ai desideri del suo tecnico. Una squadra unita in tutti i suoi effettivi, come dimostra il contributo di Neres anche con pochi minuti.
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