
Atalanta-Como 2-3, Considerazioni Sparse
L'inizio ripresa del Gewiss è un disastro per l'Atalanta e un sogno per Fabregas.
Sorpresa a Bergamo. La pioggia ha ritardato di un giorno la gara, ma oggi l’uragano Como si è battuto sul Gewiss Stadium. L’Atalanta va avanti e nella prima mezz’ora comanda il gioco, ma da lì in poi i lariani prendono in mano la partita e trovano con grande merito la prima vittoria in Serie A dal loro ritorno. Il derby è dei ragazzi di Fabregas che con grande coraggio trovano tre punti in uno dei campi più complicati e caldi del nostro campionato. Il Como sale quindi a 5 punti totali dopo un avvio di stagione complicato in cui ha dovuto disputare quattro trasferte e solamente una gara in casa a causa dei lavori al Sinigaglia. Solamente 6 punti per l’Atalanta che perde in casa in maniera quasi sconvolgente facendo un grande passo indietro dopo le buonissime prove contro Fiorentina e Arsenal.
Come si poteva immaginare sin dalle prime battute della gara il Como ha poco interesse nel tenere alto il ritmo della gara. Fabregas conferma il 4-2-3-1 visto contro il Bologna, con Fadera, Nico Paz e Strefezza alle spalle di Cutrone, ma in fase difensiva si posizionano con un 4-4-2 stretto e chiuso. Solito modulo per l’Atalanta, che spesso e volentieri decide di attaccare dalla destra innescando un ispiratissimo Bellanova che punta spesso Moreno ed arriva sul fondo per cercare un cross per Retegui o per gli inserimenti centrali di De Ketelaere. I lariani proteggono bene la propria area ed offensivamente si affidano alle giocate singole di Paz o Cutrone per trovare un po’ di respiro. Al 18’ i padroni di casa passano meritatamente in vantaggio: Bellanova dalla bandierina trova Zappacosta che si coordina benissimo e con il destro supera un incolpevole Audero. Il Como, però, risponde benissimo alla rete bergamasca, trova coraggio e si spinge in attacco per cercare immediatamente il pari. I ragazzi di Fabregas aumentano il pressing, costruiscono dal basso con personalità e trovano anche buone tracce nella trequarti orobica. Ciò che separa i lariani da un pari meritato sono due bellissimi interventi di Carnesecchi prima su Cutrone e poi su Sergi Roberto.
La ripresa inizia come meglio non poteva per il Como. I ragazzi di Fabregas continuano a giocare con coraggio, pressando e giocando palla a terra. Il pari arriva subito al 46’ con una bellissima rete di Strefezza che incrocia su un tacco geniale di Sergi Roberto. L’Atalanta accusa il colpo e diventa da subito poco lucida nelle scelte e nelle giocate. I lariani non si fermano e trovano al 54’ il 2-1 grazie ad un tiro di Nico Paz da fuori area deviato da Kolasinac. Gasperini cerca subito di correre ai ripari e cambia molto: toglie Pasalic, Retegui e Zappacosta per inserire Brescianini, Lookman e Cuadrado. L’intento è chiaro, il tecnico degli orobici vuole più rapidità ed imprevedibilità nella zona offensiva. Passano, però, solamente quattro giri d’orologio ed il Como cala il tris con Fadera che conclude benissimo alle spalle di Carnesecchi dopo essere stato innescato da un eccezionale Nico Paz. L’Atalanta si butta in avanti nel disperato tentativo di rimonta, ma lo fa in modo confuso e quasi spaesato. I lariani accettano il palleggio dei bergamaschi senza commettere allo stesso tempo l’errore di aspettarli passivamente nella propria area. Continuano infatti a pressare, seppur non spasmodicamente, e quando hanno il possesso della sfera non cercano lanci lunghi causali, ma provano a mantenerlo costruendo delle buone trame. C’è ancora tempo, nel recupero, per la rete dell’Atalanta su calcio di rigore conquistato intelligentemente dal giovanissimo Vlahovic. Dagli undici metri si presenta Lookman che non sbaglia e rende meno pesante la sconfitta.
Bocciature per Zaniolo e Belotti? Belli spunti di riflessione lasciati da questa partita. L’ex Aston Villa non è ancora probabilmente mai entrato al top della forma ed anche stasera, in un momento di grande bisogno, Gasperini non ha voluto puntarci. Dalla panchina sono entrati Brescianini, Lookman, Cuadrado, Samardzic ed anche il giovanissimo Vlahovic. Zaniolo ha anche intensificato il riscaldamento, ma non ha assaggiato il terreno di gioco. Non la valuterei comunque come una bocciatura, semplicemente Gasperini ha preferito altri profili. Discorso differente, invece, per Belotti. L’ex Roma è arrivato in estate come il grande attaccante che doveva aiutare il Como con le sue reti, ma al momento il feeling con Fabregas non sembra essere ancora nato. Prime tre gare poco brillanti, poi soli 13 minuti con il Bologna e zero stasera a Bergamo.
Difficile scegliere un solo hombre del partito. Sono più due: Gabriel Strefezza e Nico Paz, due gioielli nello scacchiere di Fabregas. L’argentino continua a regalare giocate fantasiose e grande estro in attacco, è davvero impossibile privarsene per l’allenatore spagnolo. L’ex Spal, dopo quella con il Bologna, incanta con un’altra prestazione incredibile. È sua la rete dell’1-1 che dà il via alla grande rimonta del Como, ma non solo. Sono sempre sue anche le giocate che nei primi minuti di grande difficoltà permettono alla difesa di respirare. Stasera la sensazione più forte è che sia Strefezza quanto Nico Paz siano insostituibili ed imprescindibili. L’Atalanta cade meritatamente, domina per 20 minuti e poi si sfalda completamente perdendo completamente il pallino del gioco, un grandissimo passo indietro dopo la bella prova di giovedì contro l’Arsenal. Il Como, invece, si sblocca e trova la prima vittoria stagionale dopo averla sfiorata al Sinigaglia contro il Bologna. Lo fa nel modo più inatteso: vincendo per 3-2 il derby lombardo al Gewiss Stadium di Bergamo, appuntamento ora a domenica tra le mura amiche contro l’Hellas per cercare di dar seguito al grandissimo entusiasmo.
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