
Inter-Milan 1-2, Considerazioni Sparse
Fonseca spezza l'incantesimo: il Milan si aggiudica meritatamente il Derby contro l'Inter.
Il Milan si risveglia da un incubo lungo 6 derby e lo fa con una bella prestazione e una vittoria meritata frutto anche delle scelte di Paulo Fonseca, che si spezza ma non si piega e regala ai tifosi milanisti il primo sorriso stracittadino dopo tanto tempo. A fare le spese di una partita intensa e attentissima è l'Inter che dopo l'ottima trasferta a Manchester conferma i dubbi sulla forma e sul gioco della squadra d'Inzaghi: i nerazzurri faticano a costruire e forse ancor più a difendere, mostrando delle difficoltà quasi inedite nel 2024 per un gruppo che questa sera forse non si aspettava un avversario così fiero e si spegne nel secondo tempo dopo un pareggio agganciato con un gioiello ma più con la foga che con l'autorevolezza.
L'Inter fa fatica a entrare in partita e comincia a macinare gioco, o almeno a provarci, solo dopo il vantaggio di Pulisic. Anche nel momento più alto della sua prestazione, però, appare evidente come i padroni di casa non abbiano né la forza né la sicurezza per imporsi in modo autorevole sui rivali stracittadini. Le gambe pesanti, la mente annebbiata e una mente non sgombra dalle preoccupazioni appaiono chiaramente però soprattutto nel secondo tempo: l'Inter non riesce a sfruttare i tratti caratteristici del gioco d'Inzaghi, a partire dalla fluidità dei movimenti e dalla qualità del palleggio. Non solo l'Inter subisce il Milan e le sue transizioni ma non appare quasi mai in grado di far male alla difesa rossonera, né quando è schierata né quando gli spazi sono più aperti per le ripartenze.
A pesare sulla prestazione complessiva della squadra nerazzurra è un mix letale di fattori negativi. Ad una forma fisica non ideale si aggiunge uno stato mentale che si fa ben presto nervoso e pesante: l'Inter comincia a temere il Milan come non era mai accaduto nei mesi precedenti mentre un certo nervosismo prende i nerazzurri fin dalle prime battute della gara, quello stesso nervosismo che sale quando le giocate non riescono e i passaggi sono fuori misura. In questo momento, forse, l'Inter non ha le condizioni fisiche e mentali per riproporre quel tipo di gioco dominante e totale che le aveva permesso di divorare la scorsa stagione e il confronto con la prestazione di Manchester rende questo ancora più evidente: manca il ritmo e l'intensità per imporre il proprio gioco sugli avversari in maniera efficace e in questo limbo incontrare un avversario più affamato e con (poche) idee chiare rende tutto più difficile.
Dal canto suo il Milan non è di certo al massimo della forma ma a fare la differenza sono l'atteggiamento arrembante e propositivo della squadra ma soprattutto le scelte tattiche di Fonseca che dall'essere quella della disperazione fanno il giro fino a diventare vincenti e azzeccate. La coppia Abraham-Morata duetta bene grazie ai continui movimenti di due punte abnegate e formidabili nello smuovere lo schieramento difensivo avversario e ad aprire gli spazi per la velocità nelle transizioni di Leao e soprattutto di Pulisic, . Questo 4-2-4 esalta poi le qualità nelle due fasi di Reijnders e Fofana, che fanno da diga ad un reparto arretrato finalmente registrato e adatto allo scopo. Favorita anche dalla prestazione monstre di Gabbia, la difesa milanista appare solida e organizzata, capace di fare un sol boccone dell'attacco impalpabile dei nerazzurri.
Oltre alla vittoria anelata e attesa per troppo tempo, il Milan è bravo soprattutto nel sovvertire finalmente l'inerzia mentale del confronto cittadino. Per la prima volta dopo due anni i rossoneri scendono in campo senza remore o timori referenziali, mostrando di rimanere consapevoli e sicuri delle proprie possibilità anche dopo il pareggio nel primo e le occasioni sprecate nel secondo tempo. L'essere riuscito a trasformare in vincente un gruppo che sembrava ormai accontentarsi del suo ruolo da vittima sacrificale è un merito enorme di Paulo Fonseca, che pianta un seme ben augurante per una sua permanenza sulla panchina del Milan forse oggi meno traballante.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.














