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Fiorentina Lazio
, 22 Settembre 2024

Fiorentina-Lazio 2-1, Considerazioni Sparse


I primi tre punti della Viola arrivano del tutto inconsapevolmente contro una buonissima Lazio.

Una partita gradevolissima dove la Fiorentina trova inconsapevolmente e quasi inciampandoci su i tre punti genera un certo malumore verso chi pensa che il calcio, avendo le sue regole, dovrebbe essere una cosa non complicabile. Allora, preferisco ascoltare Eskimo e raccontarlo attraverso le parole del Maestro. Questa domenica in Settembre non sarebbe pesata così visto che le due squadre non hanno temuto di affrontarsi mettendo allo scoperto anche i loro difetti divertendo gli spettatori nell'ora di pranzo mentre l'estate finisce più nature.

La paghi tutta e a prezzi di inflazione quella che chiama maturità, visto che il primo tempo viene scandito sostanzialmente dalla Lazio con un buon ritmo di gioco e una costante presenza offensiva che, col passare dei minuti, si fa sempre più pressante su De Gea che, con alcuni interventi importanti, evita che la prima frazione possa terminare con un passivo superiore al solo gol di Gila su calcio piazzato. Ma la Lazio non è cambiata di molto caratterialmente e con l'incoscienza dentro al basso ventre nei primi minuti Guendouzi, uno dei migliori in campo, commette un'ingenuità che permette il pareggio, su rigore, della Fiorentina.

Per vedere un secondo gol c'abbiamo impiegato tanto filosofando pure sui perché la Lazio non abbia colto le diverse occasioni ghiotte che le si sono parate davanti, fino ad arrivare anche alla traversa di Guendouzi il cui rimbalzo fallace ha spiazzato Patric pronto per il remate. Provedel sostanzialmente spettatore se non per due sussulti di Colpani a inizio partita e di Kean nel secondo, incolpevole sui due rigori.

Hombre del partido, lato Lazio: Nuno Tavares. Porta una coscienza immacolata sulla fascia sinistra e se cos'è un orgasmo avere un terzino di ruolo ora lo sappiamo, generando letteralmente il panico tra i viola che costringono Palladino a alternare Gosens e Dodo per tenergli testa. Realizza l'assist per il gol e potrebbe farne altri due se Ranieri e l'imprecisione all'ultimo secondo degli attaccanti non vanificasse tutto.

Hombre del partido, lato Fiorentina: De Gea. C'è chi gira adesso con le teste al vento, lui ci girava già vent'anni fa, eh si perché il portiere spagnolo è stato considerato da troppi già a carriera ultimata mentre nella giornata di oggi ha dimostrato di essere ancora uno dei migliori nel suo ruolo, nonostante quello sguardo che pare spento e il fisico da flaquito. Un vero affare per Palladino visto che alla fine contribuisce a portare punti preziosissimi in casa viola.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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