
God Save the Premier #0 - Liverpool, Maresca e il disastro United
Episodio pilota di una rubrica che ci porterà in Inghilterra ogni settimana, fino alla conclusione della Premier League.
Buongiorno appassionati di calcio inglese (e non),
sono Paolo Bellini e questa è God Save the Premier, una rubrica che vi terrà compagnia fino a fine stagione per raccontarvi con cadenza settimanale tutto quello che succede nel massimo campionato inglese di calcio. Uscirà ogni martedì, per darvi il tempo di recuperare dal solito weekend impegnativo a base di calcio e divano.
La rubrica sarà strutturata in questo modo: un tema centrale sviluppato in chiave tattica (nell'uscita di oggi: il Liverpool sulle ali dell’entusiasmo e la situazione sempre più confusionaria al Manchester United); due o tre avvenimenti che hanno attirato l'attenzione, spesso situazioni di partite, descritte in poche righe ma nella maniera più esaustiva possibile (oggi: il mezzo passo falso dell’Arsenal, l’inevitabilità di Erling Braut Haaland e la quadra che Maresca sembra pian piano trovare), un po’ di cose in breve successe dal passato numero della rubrica (questa volta si farà riferimento ai giorni appena trascorsi, tra Premier e Naizonale dei Tre Leoni).
Bonus track per questo episodio pilota: breve recap di ciò che è accaduto nelle prime tre giornate di campionato. Spiegazione terminata, cominciamo!
Il Liverpool Slot da un lato, il Manchester United di Ten Hag dall’altro
Il piatto forte della 3° giornata era sicuramente lo scontro ad Old Trafford tra il Liverpool e il Manchester United.
La squadra di Slot arrivava da vittorie tutto sommato agevoli nelle prime due contro Ipswich Town e Brentford; quella di Ten Hag ha dovuto faticare per battere il Fulham, piegato solamente dalla zampata di Zirkzee, e ha dovuto capitolare nel finale all’Amex Stadium contro il Brighton.
La partita è stata tutto sommato equilibrata fino al vantaggio di Luis Diaz: da lì in poi i Red Devils si sono sfaldati e i Reds hanno avuto vita facile nel chiuderla definitivamente al 56' con il 3-0 di Momo Salah, togliendo poi il piede dall’acceleratore e evitando alla squadra di casa una sconfitta ancora più impattante.
Arne Slot ha vinto la partita a centrocampo e in fase di non possesso: dopo che in estate il tentativo di portare Zubimendi in Inghilterra non è andato a buon fine, l’ex allenatore del Feyenoord ha deciso di costruirsi la soluzione in casa. Utilizzare MacAllister e Gravenberch come mediani e alzare la posizione di Szoboszlai al fianco di Salah e Diaz, avvicinando l’ungherese alla porta e utilizzandolo come perno al centro del pressing di squadra, si sta rivelando sinora un fattore più che positivo per gli equilibri dei Reds.

La fase di non possesso dell’allenatore del Liverpool differisce molto da quella utilizzata negli anni passati da Jürgen Klopp: se il tecnico tedesco voleva enorme pressione appena persa palla, così da recuperarla il più in alto possibile (gegenpressing), Slot predilige una pressione più controllata, misurata, che costringe gli avversari su un lato del campo con il posizionamento dei propri giocatori portandoli al lancio lungo o all’errore.
Liverpool FC MID/HIGH press against United.
— Tomasz Byszko (@TByszko) September 2, 2024
▪️1-4-2-4 pressing structure
▪️High 1st pressing line
▪️Closing the middle
▪️Support and cover by Mac Allister and Gravenberch
▪️What’s when opponent Fb positioning higher or lower than winger
▪️What’s when opponent change… pic.twitter.com/WzE5GtoQzP
Un’altra chiave di lettura la dà poi Slot stesso: tenere alti sia Salah che Diaz permette ai due, una volta riconquistata palla, di trovarsi nella situazione di 1vs1 – a Old Trafford contro Mazraoui e Dalot, giocatori più bravi ad attaccare che a difendere – contro i terzini avversari, esattamente la situazione in cui sono maggiormente pericolosi.
Gli errori dei singoli, due di Casemiro e uno di Mainoo, hanno poi causato tutti e tre i gol subiti dallo United: l’arrivo di Ugarte sicuramente mette ancora più pressione sul brasiliano ex Real Madrid, che da quando è arrivato a Manchester sta faticando e non poco, ma difficilmente il suo acquisto riuscirà a risolvere i problemi strutturali che questa squadra ha. Si è persino vista una regressione nell’impostazione di gioco rispetto alla partita di Community Shield contro il Manchester City.
Per i Red Devils una cosa è sicura: devono reintegrare al più presto Rasmus Højlund, giocatore troppo importante negli equilibri offensivi della squadra.
Nelle prime due uscite l’allenatore ex Ajax ha schierato un “coppia di falsi 9” come Mount e Fernandes, senza però che nessuno dei due allungasse la squadra, mentre contro il Liverpool è partito dal 1' Zirkzee, anche lui attaccante più di raccordo e di gioco che di attacco alla profondità.
Onestamente è difficile pensare a un modo per uscire da questa situazione: Ratcliffe ha fatto un favore a Ten Hag mettendogli Van Nistelrooy come vice?
Il mezzo passo falso dell’Arsenal
La squadra di Arteta è incappata nel primo pareggio stagionale a Brighton, ma c’è tanto di cui essere positivi (e molto da recriminare).
Il 3-2-5 in fase di impostazione, con Timber che si alza al fianco di Thomas e Rice, col #41 a sua volta ad alzarsi nello spazio tra Trossard e Havertz, permette ai Gunners di avere sempre più uomini vicino alla porta.

Enorme merito al Brighton, disposto in modo eccellente da Fabian Hürzeler e già capace di sconfiggere il Manchester United la scorsa settimana, ma il punto rimane sempre quello: quando gli avversari si difendono con un blocco medio o addirittura basso, ai Gunners serve un giocatore che attacca la profondità e che sposti la linea di difesa avversaria più indietro.
Per questo sono rimasto particolarmente sorpreso dal fatto che Arteta non abbia portato a Londra in estate un centravanti con questo tipo di caratteristiche (si pensava a Šeško del Lipsia, ma lo sloveno ha scelto di prolungare il contratto con il club tedesco); anche la cessione di Nketiah all'ultimo giorno di mercato, pur privando l'Arsenal non di un titolarissimo, cancella dalla rosa di Arteta uno dei profili più indicati a farlo.
Al rientro dalla pausa per le nazionali i Gunners dovranno affrontare il Tottenham di Postecoglu senza Merino, infortunatosi in allenamento, e senza Rice, espulso in modo (a mio avviso) misterioso contro il Brighto. Giudicate voi:
L’inevitabilità di Erling Braut Haaland
70 gol… in 69 partite di Premier League.
7 gol nelle prime 3 partite stagionali e due triplette di fila contro i poveri Ipswich Town e West Ham.
Ne aveva sbagliato uno di testa appena prima di portare i suoi in vantaggio, probabilmente più facile di quelli che poi ha segnato (anche l’1-0 non è davvero così semplice).
Guardiola al termine della partita contro gli Hammers ha detto che “Non c’è nessun difensore, neanche con una pistola, che possa fermarlo, è troppo veloce, troppo forte!".
La scorsa settimana, sul pallone che si è portato a casa dopo aver ridotto in briciole l’Ipswich, un suo compagno ha scritto che si stava stancando a dover continuare a firmarglieli. Questa volta, qualcuno ha scherzato amorevolmente.
✍️ “I’m sick of writing these match-balls.”
— Football Tweet ⚽ (@Football__Tweet) September 1, 2024
✍️ “Fuck off”
Even Erling Haaland’s teammates are bored with his goal-scoring exploits 🤣🤣 pic.twitter.com/Bew9h66l3v
Ma non pensate che quest’estate sia stato tutto rose e fiori con Guardiola: l’ex allenatore del Barcellona ha infatti dichiarato che non era contento della fase difensiva del norvegese “Quando sei connesso difensivamente, sei connesso offensivamente. Quando sei disconnesso difensivamente, stai correndo e l’arrivo della palla ti sorprende, non sei lucido”. E ancora “Immagina un difensore in possesso di palla che si vede arrivare Haaland in corsa, fa paura, e ci permette di pressare alto. Abbiamo bisogno di lui e questo non è negoziabile”.
Erling Braut Haaland sta addirittura migliorando: condoglianze al resto del mondo.
Maresca sembra essere riuscito a trovare un senso a questo Chelsea
Nonostante il pareggio per 1-1 contro il Crystal Palace, Maresca potrebbe aver trovato una soluzione al gran casino che aleggia dalle parti di Stamford Bridge.
Il 4-2-3-1 presentato nuovamente contro gli Eagles, con Madueke, Palmer e Pedro Neto alle spalle di Jackson, e con Enzo Fernández abbassato nei due mediani al fianco di Caicedo, ha portato una certa stabilità in una squadra che è per forza di cose a trazione offensiva: Malo Gusto, di mestiere terzino destro, alza spesso la propria posizione in campo in fase di possesso, lasciando il trio Fofana, Colwill, Cucurella a protezione di Sanchez.
La qualità è tanta, ma i Blues, come nella passata stagione, vanno sempre dove li porta Cole Palmer: l’ex City è il faro di questa squadra e ogni qual volta lui si accende, buone cose accadono per Maresca.
C’è tuttavia qualche questione da monitorare con attenzione nelle prossime partite: la centralità di Enzo Fernández in questo sistema di gioco in primis. Quando l’ex Benfica si stacca dalla mediana e accompagna l’azione in attacco, Caicedo è spesso lasciato a sé stesso, e questo costringe l’ecuadoriano a coprire grandi porzioni di campo; non che non sia in grado, ma sicuramente un uomo in più in quella zona farebbe comodo (sono curioso di sapere se e quando verrà inserito Romeo Lavia in formazione, una volta tornato dall’infortunio, e soprattutto a discapito di chi).
Oltre a questo, il posizionamento di Palmer e la crescita difensiva di Fofana saranno fondamentali: il primo è troppo importante nella trequarti avversaria per continuare ad abbassarsi e far iniziare l’azione dei suoi mentre il secondo deve mostrare sempre più affidabilità nel difendere con molto campo dietro, la sua squadra ne avrà davvero bisogno.
Long story short
È tornato a giocare Sandro Tonali dopo la squalifica per calcio-scommesse. Il Leicester ha vinto il ricorso contro una decisione di una commissione indipendente incaricata dalla Premier League per l’infrazione delle regole del Profitability and Sustainability Rules (PSR, simile al fair play finanziario, ne avevo già parlato qui), ergo non sarà soggetto a detrazione di punti. L’Everton è riuscito nella complicata impresa di perdere la partita contro il Bournemouth essendo in vantaggio 2-0 fino all’86’. Questo potrebbe essere l’ultimo anno di Salah al Liverpool. L’ex allenatore di Newcastle e West Bromwich Albion Steve Bruce riparte dalla panchina del Blackpool in League One. È morto Sol Bamba.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.






