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Dybala gol
, 27 Agosto 2024

15 gol per innamorarsi della Joya


Una piccola selezione tra i tanti capolavori del mancino di Laguna Larga.

Giù la (Dybala mask)era: questo era palesemente un pezzo per commemorare l'esperienza in Italia di Paulo Dybala. L'estremo atto d'amore dell'argentino nei confronti della Roma ha fatto saltare il banco, ma neanche troppo: è sempre il momento giusto per rivedere qualche bel gol della Joya.

Abbiamo comunque scelto 15 reti (limitarsi solo a 5 è sacrilegio) realizzate tra tutte le competizioni, con la maglia delle uniche squadre per le quali Dybala ha militato in Italia: Palermo, Juventus e Roma. Restano fuori graduatoria i gol segnati con le nazionali argentine e quelli in amichevole. Pronti a innamorarvi di nuovo?

Milan - Palermo 0-2, 2 novembre 2014

Non è il primo gol in rosanero di Dybala, né tantomeno il primo in Serie A - l'argentino era già andato a segno 3 volte nell'anno del debutto. Si tratta però della rete che, più di quelle realizzate contro Sampdoria e Cesena, apre davvero la stagione che segnerà la prima grande svolta nella carriera della Joya. Il neopromosso Palermo che si presenta a San Siro è già avanti per 1-0 grazie a un'autorete di Cristian Zapata. Su verticalizzazione di Edgar Barreto, Dybala si avventa sul pallone e viene affrontato corpo a corpo da Zapata, mismatch fisico evidente che dovrebbe finire con il rosanero spedito su Saturno.

Dybala invece regge l'urto del centrale colombiano, che addirittura frana a terra nel tentativo di arginare l'avversario; Dybala arcua la conclusione, che finisce sull'incrocio opposto a Diego Lopez in uscita. La parabola della Joya ha inizio, con una parabola tra le più iconiche.

Torino - Palermo 2-2, 6 dicembre 2014

All'inizio di dicembre Dybala è già a 6 gol e 2 assist in una squadra che, tolto il Mudo Vazquez, non aiuta esattamente i giocatori offensivi ad andare in gol. Contro il Torino il numero 9 (sic) del Palermo segna forse il gol più bello del primo scorcio di carriera, sicuramente il più difficile.

Il cross di Lazaar non è granché: troppo alto per esser girato a rete, troppo forte per esser controllato in maniera pulita. A Paulo questa cosa interessa relativamente; tacco volante ad allungarsi il pallone e superare la marcatura di Vives, finalizzazione sporca ma efficace che non lascia scampo a Gillet in uscita disperata. Dybala è in uno di quei periodi in cui è capace di fare qualsiasi cosa.

Lazio - Juventus 0-2, 4 dicembre 2015

Quando Tevez lascia la Juve, per tornare in patria al Boca Juniors, Beppe Marotta è conscio che difficilmente potrà ritrovare tutte le sue caratteristiche in un solo calciatore. Ne acquista infatti due: sacrificio e agonismo li ritroviamo in Mario Mandzukic, classe e senso del gol in Paulo Dybala. Alla prima stagione in bianconero l'argentino è già decisivo per lo scudetto, e conferma la sua allergia positiva ai gol brutti.

Contro la Lazio, una delle vittime preferite, l'ex Palermo ci porta per qualche istante su un campo da beach soccer. Col controllo alza il pallone appoggiatogli da Mandzukic, col ginocchio se lo assesta al volo per il tiro, col mancino pennella una traiettoria che termina nell'angolino basso della porta difesa da Marchetti. Art for art's sake, direbbe un aforista irlandese.

Juventus - Sassuolo 1-0, 11 marzo 2016

Abbiamo ridotto a 15 i gol, ma potremmo agilmente arrivare a 50: tutte le parabole sul secondo palo disegnate da Dybala sono bellissime, tutte sono imprendibili, tutte meriterebbero un personalissimo posto al sole. Tra le tante, peschiamo dal mazzo questa, decisiva per regalare ai bianconeri la vittoria sul Sassuolo.

Rispetto a molti dei gol alla Del Piero realizzati dalla Joya, questo parte da posizione meno decentrata; la traiettoria si alza quasi fin sopra la porta di Consigli, prima di abbassarsi, picchiare sul palo e gonfiare la rete dello Juventus Stadium. Visto dal vivo è un tiro che pare partire centrale, per poi curvare velocemente e diventare imparabile.

Dinamo Zagabria - Juventus 0-4, 27 settembre 2016

Siamo abituati a immaginare Dybala come un calciatore che gioca in punta di fioretto, un fantasista dal tocco vellutato. Fa un certo effetto vederlo imbracciare il bazooka e scaricare in porta proiettili oltre i 100 km/h. Sino a settembre, Dybala nel 2016/17 non ha ancora segnato: per svegliarlo serve la musichetta della Champions League, la stessa che trascinerà la Juve fino alla maledetta finale di Cardiff.

Paulo riceve palla a ridosso della trequarti avversaria, se l'allunga quel tanto che basta e, dai 30 metri, lascia partire uno scaldabagno terrificante. Non d'interno piede come siamo abituati ad ammirare, ma col collo pieno. La conclusione è diretta al palo più vicino all'estremo difensore Semper, ma è troppo forte e troppo improvvisa per permettere all'attuale portiere del Pisa di neutralizzarla.

Juventus - Atalanta 3-2, 11 gennaio 2017

La Juventus 2016/17 prova a prendersi tutto: negli ottavi di Coppa Italia si trova di fronte la versione embrionale dell'Atalanta di Gasperini, sufficiente per creare grattacapi ai bianconeri. A sbloccare una gara che vede, tra gli altri, un gol di esterno destro di controbalzo da fuori area dell'ex Konko, è proprio Paulo Dybala, con un gol che è un compendio di coordinazione, precisione e potenza.

La sponda di testa del socio Mandzukic è pregevole, però bisogna rallentare la corsa, contare i passi, coordinarsi col mancino e colpire pieno il pallone, possibilmente con forza e indirizzandolo dove Berisha non può arrivare. Dybala fa tutto questo in una frazione di secondo, come se con l'Occhio di Agamotto avesse visto tutti i futuri possibili e scelto quello in cui tutti i tasselli s'incastrano alla perfezione.

Juventus - Barcellona 3-0, 11 aprile 2017

Per una sera, una soltanto, il mancino argentino che ha fatto impazzire gli appassionati di tutto il mondo non è stato Lionel Messi. Per 90' Paulo Dybala ha deciso di prendersi la scena sul palcoscenico più importante, con il miglior della storia di fronte. In molti utilizzano Juventus-Barcellona a scopo denigratorio, per descrivere Dybala come un fuoco di paglia e nulla più; qui preferiamo celebrarne le gesta eroiche, e non potevamo esimerci dall'inserire la sua notte più splendente.

L'area del Barça è intasata, i marcatori catalani sono vicini ma non vicinissimi, e permettono alla Joya il movimento a compasso che ne libera il sinistro. A rivederlo, è tutto incredibilmente rapido: controllo, tiro, il tuffo vano di ter Stegen, la Dybala Mask che inaugura una grande serata di calcio.

Juventus - Crotone 3-0, 21 maggio 2017

Dal blaugrana del Barça al rossoblù del Crotone il passo è tutt'altro che breve: Dybala non è uno di quei talenti snob, che si accendono solo nelle serate di gala e passeggiano nelle partite sulla carta più semplici. Come per i tiri a giro, anche le punizioni della Joya meriterebbero una menzione a parte: a quella contro l'Atletico Madrid preferiamo questo arcobaleno disegnato in un assolato pomeriggio di maggio.

Davvero quanto di più vicino alla perfezione abbiate mai visto. Un piazzato potentissimo ma anche preciso, che ridefinisce i confini della "punizione all'incrocio dei pali", e lascia a Cordaz giusto il tempo per disperarsi. Un gol spaventoso, che fa ancora più paura se visto da dietro la porta, che sentirete il bisogno di riguardare più e più volte.

Lazio - Juventus 0-1, 3 marzo 2018

Uno dei più iconici della carriera di Paulo Dybala: per il momento della partita, per l'importanza in un'ottica più ampia, per la dinamica e la difficoltà intrinseca. La Juventus ha bisogno di dare la spallata definitiva verso lo Scudetto, ma la trasferta dell'Olimpico è la classica partita dei bianconeri negli ultimi 5 anni della gestione Allegri quando c'è da pensare a non prendere gol prima che a segnare. Lenta, statica, parca di emozioni, che sembra scivolare verso un inevitabile 0-0.

Nell'ultimo minuto di recupero, il 10 bianconero però decide che non deve finire così: su una respinta corta della difesa della Lazio la palla viene riproposta in avanti da Rugani, che trova Dybala spalle alla porta, con dietro di sé tre uomini in biancoceleste. Dybala semplicemente decide che è il momento di far gol. Si gira facendo sparire la palla, resiste alla carica di Parolo e da terra trova una giocata impossibile che fa arrivare il pallone sotto l'incrocio più lontano. Un gioiello, lavorato e rifinito dalla Joya.

Juventus - Young Boys 3-0, 2 ottobre 2018

Serata europea, fase a gironi della Champions League. Dybala decide di esagerare e di portarsi a casa il pallone stellato con una tripletta d'autore. Il più bello dei timbri del 10 è il primo, un gol complicatissimo che solo un calciatore del suo talento riesce a far sembrare quasi banale.

Il lancio di Bonucci è forte, parte quasi dal cerchio di centrocampo; il piatto sinistro di Dybala è lieve, mite, gentile. L'argentino accarezza la palla quel tanto che basta per farle cambiare direzione e spedirla verso la porta. Una stop volley di Federer quando Nadal tenta il passante in corsa disperato, uncinando il dritto. Un gol disarmante, che fa cadere tutte le nostre difese e i nostri preconcetti su questo sport.

Sampdoria - Juventus 1-2, 18 dicembre 2019

Un gol oscurato dall'ascesa nella stratosfera di Cristiano Ronaldo, il quale si produrrà in uno stacco ai limiti del surreale che fa velocemente il giro del mondo, ma proprio per questo degno di essere riesumato. La Juve forse più forte degli ultimi 20 anni, almeno nella rosa, trova più difficoltà del previsto nell'avere la meglio sulla Sampdoria, e deve affidarsi a due prodezze dei suoi campioni per avere la meglio dei blucerchiati a Marassi.

Apre la volée di Dybala su cambio campo di Alex Sandro: la rasoiata volante dell'argentino è un capolavoro di coordinazione e precisione, il pallone è angolatissimo ed è reso ancor più arduo da intercettare dal rimbalzo sul terreno impresso dall'argentino schiacciando la conclusione.

Juventus - Inter 2-0, 8 marzo 2020

L'ultima partita pre lockdown, l'ultima esibizione di Dybala prima dello stop, nella stagione che lo porterà a essere eletto per la prima volta MVP della Serie A. Non la più prolifica a livello di gol/assist, non quella con più gare giocate, ma la stagione in cui Dybala è sembrato raggiungere la piena consapevolezza di calciatore etereo e irriproducibile, sublime nella finalizzazione quanto nei dribbling e negli assist.

Nel gol che chiude la sfida scudetto con l'Inter di Conte c'è davvero tutto: morbidezza nel controllo, percezione dei compagni e degli spazi, completa padronanza del proprio corpo, volontà bruta di andare in gol. La finta di tiro con cui manda al bar Ashley Young e la conclusione in buca d'angolo con l'esterno mancino sono tra le cose più belle viste con la maglia della Juventus.

Roma - Sassuolo 3-4, 12 marzo 2023

Il mondo di Paulo Dybala è un mondo capovolto: rinnegato dalla società che tanto aveva amato, sedotto e abbandonato dall'Inter, in un lampo nominato re di Roma. Nella carrellata trova spazio un gol che serve a poco, dato che i giallorossi contro il Sassuolo escono dal campo con 0 punti. La gemma del talento nato a Laguna Larga non poteva però assolutamente passare sotto silenzio.

Ad avviare l'azione è proprio Dybala con una verticalizzazione per El Shaarawy, il faraone restituisce all'indietro per l'argentino, che si produce in un tiro uscito dritto dritto dalla penna di Yoichi Takahashi, autore di Holly e Benji. La giocata di Dybala non è un pallonetto - troppo forte - ma neppure un tiro secco - troppo strana la traiettoria: L'epilogo è però il consueto: palla in rete, portiere avversario che sbuffa a causa della propria impotenza.

Roma - Feyenoord 4-1, 20 aprile 2023

"Dybala è un giocatore unico perché ci costringe a rivalutare i parametri etici con cui guardiamo il calcio". Scrivevamo così in occasione del gol che vale il passaggio in semifinale di Europa League 2023, in uno degli ormai classici Roma-Feyenoord.

Trauner, come Zapata in Milan-Palermo 0-2, dovrebbe rappresentare un avversario ingiocabile per Dybala nel corpo a corpo; l'argentino stavolta decide di letteralmente aggirare l'ostacolo, ruotando attorno al centrale austriaco portando nel contempo con sé il pallone grazie a un controllo orientato delizioso. Il gol arriva da terra, simile a quello contro la Lazio: paradossalmente il tiro è la cosa meno bella di tutta l'azione che dà il via alla rimonta romanista.

Roma - Empoli 7-0, 17 settembre 2023

Un gol non fondamentale, visto il risultato più che rotondo, ma che appartiene a una tipologia assolutamente da includere in qualsiasi classifica. Quanti calciatori al giorno d'oggi sono in grado di puntare da soli una difesa schierata, generando terrore? Davvero pochi, ma Paulo Dybala ne fa parte.

Nel collassare nella propria area la retroguardia dell'Empoli si ritrova troppo schiacciata, in particolare coi due centrali Ismajli e Luperto. La Joya fiuta l'occasione, punta il centro, con una finta manda a sedere Luperto, si presenta davanti a Berisha e insacca con facilità. L'insostenibile leggerezza dell'essere, dell'essere Paulo Dybala.

  • Made in Senigallia, insegnante di inglese e di sostegno, scrive e parla di Juventus e di calcio (che spesso son cose diverse) in giro per il web dal 2012. Autore dei libri "Football Globetrotters - calciatori nati con la valigia in mano" e "Espiazione Juve - il quinquennio buio della Signora"

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