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Juventus Como
, 20 Agosto 2024

La Juventus vince, in attesa del mercato


Nel 3-0 casalingo della Juventus al Como brillano il baby Mbangula e due goleador a sorpresa come Weah e Cambiaso.

Delle 10 sfide che la prima giornata di Serie A proponeva, forse Juventus-Como era tra quelle che creava maggiore curiosità, non fosse altro che per la collocazione temporale dall'incontro, messa proprio al termine della lunga "50 ore" che ha dato il via al campionato. Quando sono state rese note le formazioni iniziali, in molti hanno storto il naso vedendo in panchina il neoacquisto Douglas Luiz, al momento il pezzo pregiato del zoppicante mercato bianconero, e come titolare il baby Mbangula, esterno sinistro alto del 4-1-4-1 proposto da Motta. Dall'altra parte Cesc Fabregas proponeva tra i pali Reina (ex Napoli, senza esattamente le simpatie dello Stadium) e Da Cunha a sostegno della coppia Cutrone-Belotti, due che poco più di un lustro fa pensavamo avrebbero potuto unire le forze in qualcosina di più di un Como neopromosso.

La partita per i primi 30' è una citazione alla Juventus di Allegri: il Como ha il pallone tra i piedi molto di più dei bianconeri (alla mezz'ora il possesso palla è 60/40 per gli ospiti), che faticano a uscire dalla fase di difesa posizionale e non riescono a trovare appoggi a centrocampo nei momenti in cui riescono a mantenere il possesso. La soluzione adottata a quel punto è un lancio di Di Gregorio o dei due centrali verso gli esterni alti, Mbangula o Weah, che combinano poco. Il Como di un buon Strefezza è però evanescente negli ultimi 16 metri e non riesce quindi a creare situazioni davvero pericoloso nell'area juventina. La partita cambia col gol di Mbangula, nato da una azione di rimessa originata da un rimpallo fortunato di Locatelli: la Juve attacca bene lo spazio in contropiede, Mbangula approfitta del taglio di Cabal che gli porta via l'uomo, si accentra e la mette nell'angolino basso alla sinistra di Reina.
Da lì in poi la partita, che vedeva il Como in vantaggio per possesso palla e per passaggi negli ultimi 30 metri avversari (31-20 fino a quel punto), si mette in discesa per la Juve, anche complice l'uscita per infortunio di un Baselli fino a quel momento padrone del centrocampo, e trova sulla sirena del primo tempo il raddoppio con Weah, su bella palla messa in area da Yildiz dopo il velo di Vlahovic.

Nel secondo tempo il Como sostanzialmente fa da sparring partner. Nella Juventus si vedono tendenze e idee di ciò che sarà (con probabilmente altri interpreti), specialmente in fase di costruzione tramite l'accentramento di Cambiaso o l'abbassarsi di Locatelli entrambi sulla linea dell'ottimo esordiente Thuram.
Al francese, già beniamino del pubblico per motivi paterni, si chiede una presenza fisica in entrambi le fasi di gioco, con particolare licenza al lancio lungo per cambiare lato di gioco, cosa che ha permesso alla Juventus di ribaltare velocemente e sfruttare il vantaggio numerico sul lato debole. Diverse le fasi di pressing alto da parte dei bianconeri. Il gol del 3-0 di Vlahovic viene annullato per un fuorigioco ad inizio azione di Cambiaso e col passare del tempo la partita si trasforma in mera accademia: c'è tempo di vedere l'ingresso di Fagioli, di vedere il buon piglio di Savona, altro Next Gen fatto entrare al posto dell'infortunio di Weah, e di apprezzare il buon ingresso di Douglas Luiz, uno a cui sembra difficile portar via il pallone, e la crescita di un Yildiz che si mette a distribuire palloni interessanti ai compagni. Il 3-0 finale di Cambiaso certifica la buona prestazione dell'esterno ex Bologna, in un fase in cui le squadre, complice il momento della stagione, si erano allungate oltremodo.

Cesc Fabregas è una figura strana sulla panchina di una neopromossa di Serie A, diciamocelo chiaramente. Il classe '87 probabilmente sa che il suo Como è più quello della prima mezz'ora piuttosto che quello dei restanti 60', ma è chiaro che questa squadra deve essere in grado di creare maggiori pericoli alle difese avversarie: i 2/3 errori gravi in fase di costruzione dal basso non sono costati troppo per un misto di errori degli attaccanti bianconeri e di fortuna, ma non si dovranno ripetere troppo spesso. Da Cunha era atteso ad una partita di tipo diverso e Belotti e Cutrone in area sono stati nulli in sostanza. Anche Moreno si è fatto vedere solo in pochissime sortite offensive, prima di mettersi a fare cambi di gioco completamente orizzontali in fase di costruzione. Cagliari-Como potrà dire di più.

La prima Juve di Motta, stretta in un mercato tutto da decifrare al 19 di agosto e alla ricerca di big, trova la prima gioia grazie ad un gol di un ragazzo belga nato nel gennaio 2004. I giudizi sui bianconeri sono molto molto difficili e precari, anche dopo l'esordio: troppa incertezza regna sugli interpreti che ci saranno da 31 agosto in avanti, ed ovviamente il Como in casa non può essere un test davvero probante. Aggiungendoci poi il fatto che i primi 30' hanno fatto alzare più di un sopracciglio di disappunto, tutto si presenta ancora nebuloso e "temporaneo". Di certo ci sono la voglia di provare a pressare alto, per recuperare presto e in posizione favorevole il pallone, di cercare l'ampiezza e di preferire la velocità di palleggio alla precisione assoluta: ora come ora questo si può dire di questa Juventus, che tra sette giorni andrà a Verona con forse qualche innesto in più perlomeno in panchina.

  • Guastallese, classe 1987. Italia-Nigeria del '94 gli fa scoprire questa cosa chiamata Sport, con effetti anche gravi. Altre passioni: i numeri, i libri e la ricerca dello One Piece.

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