Logo sportellate
Postecoglou
, 19 Agosto 2024

Postecoglou può sfatare la maledizione Spurs?


Saldo sulla panchina del Tottenham, basterà la fiducia di e in Postecoglou per vincere qualcosa?

Londra. 24 febbraio 2008, il tempio del calcio: Wembley. Su quel magico prato verde si stanno dando battaglia Tottenham Hotspur e Chelsea nella finale della Carling Cup, oggi conosciuta come Carabao Cup per motivi di sponsorizzazione.

Erano 8 anni che l’atto conclusivo della Coppa di Lega si era temporaneamente trasferito al Millennium Stadium di Cardiff per i lavori di ristrutturazione che Wembley dovette affrontare in quegli anni, ma la magia di quell’impianto è sempre palpabile. Il primo tempo si conclude coi Blues in vantaggio grazie al solito Drogba, ma nella ripresa gli Spurs riacciuffano il pari grazie a un rigore di Dimitar Berbatov.

La svolta arriva ai supplementari, al 94°. Punizione dalla sinistra per il Tottenham: Jermaine Jenas crossa in area, Cech esce a respingere, ma la sfera finisce in testa a Jonathan Woodgate che insacca il vantaggio. È la rete che deciderà il match, che permetterà agli Spurs di mettere la quarta Coppa di Lega in bacheca e di alzare al cielo un trofeo 9 anni dopo l’ultima volta. Un giorno così centrale nella storia recente del Tottenham, suo malgrado, in quanto l'ultimo in cui gli Spurs hanno festeggiato un titolo.

Da quel 24 febbraio 2008 son cambiate tante cose. Allenatori, giocatori che hanno fatto innamorare i tifosi, anche il leggendario e romantico White Hart Lane: tutti sono passati, nessun altro titolo è rimasto in quella parte del Nord di Londra.

Sembra essersi abbattuta una vera e propria maledizione sugli Spurs, fatta di secondi posti, finali perse e delusioni sportive. I tifosi hanno lasciato il loro cuore a molti giocatori che negli anni sono andati a trovare fortuna altrove: Gareth Bale è uno di questi, e come son stati spesi quei famosissimi €101 milioni grida vendetta ancora adesso - Soldado, Eriksen, Capoué, Paulinho, Chiriches, Chadli e Lamela (sic).

The Magnificent Seven, loro: tolto il danese nessuno di loro ha colmato il vuoto del fu terzino e poi esterno offensivo. Harry Kane per anni ha fatto sognare la sua gente a suon di gol e giocate strepitose, ma alla fine ha accettato la corte del Bayern Monaco nel 2023. Ora è rimasto Son come beniamino dei tifosi del Tottenham: passionali, donano amore e affetto appena vedono un talento che tiene alla maglia, fedeli, vivono in simbiosi con la squadra. Ma mai più vincitori, dal 24 febbraio 2008.

A testimoniare la confusione che regnava a livello societario vi erano i continui cambi di guida tecnica nel pre e nel post Mauricio Pochettino. In panchina, durante la magica finale di Carling Cup, sedeva lo spagnolo Juande Ramos, esonerato nella stagione successiva dopo 8 partite. Per quattro stagioni ci fu Harry Redknapp, per un anno e mezzo il promettente portoghese Villas-Boas, ad interim per sei mesi Tim Sherwood.

Nel 2014, si è aperta una nuova era per il Tottenham, quella di Mauricio Pochettino. L’argentino arriva dopo una buonissima esperienza con il Southampton: con gli Spurs mostra un calcio propositivo e divertente, che lo portano più volte a sfiorare un titolo senza però mai dare concretezza a quel sogno. Un secondo posto, una finale di Carabao Cup persa contro il Chelsea e poi nel 2019 quella più importante di tutte: la finale di Champions League, al Cívitas Metropolitano di Madrid in cui esce sconfitto per 2-0 contro il Liverpool di Jürgen Klopp.

Nonostante tutto, quel percorso europeo è da ricordare: ottavi di finale dominati contro il Borussia Dortmund, 4-3 pirotecnico al ritorno all’Etihad Stadium contro il Manchester City con gol annullato all’ultimo secondo a Sterling e il magico secondo tempo di Amsterdam in cui Lucas Moura eliminò l’Ajax con una clamorosa tripletta.

https://www.youtube.com/shorts/ywUmLxzUj5Y

L’eredità di Pochettino al Tottenham, però, non mette l’accento solamente sulle finali o sulla mancanza di un titolo. Gli Spurs, col tecnico argentino, hanno ritrovato stabilità e progettazione arrivando ai vertici del calcio inglese ed europeo. Dopo di lui è arrivato di nuovo un gran caos. Tra José Mourinho ed il Tottenham il rapporto non è mai decollato; lo Special One verrà sempre ricordato per la disfatta di Zagabria e per l’esonero arrivato pochissimi giorni prima la finale da disputare di Carabao Cup contro il Manchester City - ovviamente persa, 1-0 con gol di Laporte nei minuti finali e con Ryan Mason in panchina. Cambia l’allenatore, ma la nazionalità e i risultati rimangono pressoché identici.

La scommessa del nuovo Tottenham di Fabio Paratici nell’estate del 2021 si chiama Nuno Espirito Santo, che per anni ha reso, insieme a Jorge Mendes, il Wolverhampton una realtà più che rispettabile nel contesto della Premier League. Il tecnico portoghese dura pochi mesi, lasciando spazio alla più grande speranza dei tifosi Spurs degli ultimi tempi: Antonio Conte. L’allenatore italiano arriva con la nomea del vincente, porta il Tottenham a qualificarsi per la Champions League, ma anche per lui quell’ambiente comincia a diventare stretto. Nel marzo 2023 viene esonerato in seguito a una conferenza stampa colma di critiche verso la proprietà dopo un pareggio contro il Southampton.

Estate 2023: il Tottenham compie una mossa simile a quella fatta 9 anni prima. Non cerca un nome altisonante per la panchina, ma un tecnico con idee moderne per tornare a progettare con pazienza. Gli Spurs scelgono Ange Postecoglou, allenatore australiano che arriva a Londra dopo due ottime stagioni in Scozia alla guida del Celtic. Alla sua prima stagione ha ricordato Pochettino, per stile di gioco e per impatto nell’ambiente Spurs. Ha riportato il Tottenham in Europa League, soprattutto ha ridonato entusiasmo e passione ai tifosi.

Questioni di campo

[Qui per un approfondimento più tecnico e dettagliato] Postecoglou, se dovessimo disegnare il suo Tottenham come è schierato al calcio d'inizio, si orienta attorno a un 4-2-3-1 come modulo base. Linea difensiva formata da due difensori fisici ma bravi palla al piede - Romero, van de Ven o Dragusin - e due terzini veloci e abili nella fase di spinta - Pedro Porro e Udogie. Davanti alla difesa la coppia preferita è Sarr-Bissouma, mentre in attacco c’è libero spazio alla fantasia. Ange propone un calcio moderno, basato sulle giocate individuali in isolamento, sulla difesa alta e sul possesso palla.

È una di quelle persone a cui non puoi non voler bene, sempre gentile e garbato con i giornalisti e con i colleghi. In conferenza stampa non si tira indietro se c’è da scherzare e quando gli hanno fatto i complimenti su come utilizzava i suoi terzini ha risposto con un celebre “I’m just copying Pep, mate”.

https://www.youtube.com/shorts/jkriO0n9Iq0

Un’altra nota in comune tra il Tottenham di Pochettino e quello di Postecoglou è la programmazione. A giocatori già esperti come Son, Romero e Maddison si vogliono affiancare diamanti grezzi come Bergvall o Archie Gray, arrivati dal Djurgården e dal Leeds United. In rosa occuperanno un posto importante ragazzi cresciuti nel Nord di Londra come Mickey Moore; nelle prossime stagioni vestiranno la maglia degli Spurs prospetti come Luka Vuskovic, il centrale di difesa ex Blackburn Ashley Phillips o il sudcoreano Min-Hyeok Yang. Il progetto del Tottenham sembra avere finalmente un senso logico: non vengono più strapagati giocatori in hype, ma si cercano investimenti oculati, puntando sullo sviluppo dei calciatori e sull’esaltazione delle loro caratteristiche migliori.

Dopo la passata stagione si può dire tranquillamente che Postecoglou è un tecnico in grado di creare valore. Pedro Porro, Udogie e Romero hanno innalzato sensibilmente il loro livello e versatilità calcistici; Richarlison, che sotto Conte siglò solamente 1 gol in Premier complice anche la presenza di Kane, con Ange è tornato ai numeri dell’Everton toccando nuovamente la doppia cifra.

Nel Nord di Londra il mercato non è ancora finito e la dirigenza ha regalato a Postecoglou, come richiesto dallo stesso allenatore in conferenza stampa, un altro riferimento centrale offensivo come Dominic Solanke. Ange sarà chiamato a riconfermare quanto di buono fatto lo scorso anno, con l’obiettivo di portare il Tottenham tra le prime quattro della classifica. Tutto questo dovendo anche affrontare l’Europa League con il dovere di fare una campagna assai lunga.

Giocatori giovani, calcio divertente, entusiasmo e passione: serve altro per essere incuriositi e affascinati dal corso del Tottenham targato Ange Postecoglou?

  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

pencilcrossmenu