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Real Madrid
, 14 Agosto 2024

Il Real Madrid, alla sua maniera, in Supercoppa


Un risultato scontato in una partita che non lo è stata per nulla: il Real Madrid la spunta con Valverde e Mbappé.

Il Real Madrid vince l'ennesimo trofeo di questi ultimi anni, fin qui nessuna sorpresa. Continuare a macinare record individuali e collettivi con i bpm sempre bassi, nel pieno stile del suo allenatore. Una calma dettata dalla consapevolezza di essere oggettivamente più forti e che questa finestra di mercato estivo ha reso ancor di più inscalfibile. In tutto ciò, però, l'Atalanta è riuscita, almeno fino allo scoccare dell'ora di gioco, a tenere bene il campo arginando le folate offensive dei Blancos e "rischiando" anche di poter andare in vantaggio. Per essere stata l'underdog odierna, la squadra di Gasp ha decisamente onorato questa Supercoppa Europea 2024.

I bergamaschi sono indubbiamente partiti con delle difficoltà oggettive posto che le assenze iniziali sono state molto pesanti, su tutte Scamacca e Scalvini. Gasperini ha dovuto fare di necessità virtù essendo forzato a schierare una formazione che si potesse conoscere quanto più possibile nei meccanismi di modo da cercare di irretire il gioco madrileno con ampiezza e verticalizzazioni improvvise. Cosa che, come si diceva, è riuscita. Chiaramente mancava lucidità, visto che la stagione è appena iniziata e la preparazione si fa ancora sentire pesante nella muscolatura dei giocatori. Tutto questo ensemble ha portato i nerazzurri a giocare una buonissima partita ma ad arrendersi allo strapotere tecnico ed economico delle merengues.

Il più atteso, il più discusso, il più ricercato da tutto lo stadio di Varsavia era, come inevitabile lo fosse, Kylian Mbappé. Il palato raffinatissimo dei tifosi del Real Madrid, abituato a sontuosi banchetti tecnici, ha da subito iniziato a giudicarlo e osservarlo con attenzione massima. Non poteva fallire, doveva segnare, doveva, anche personalmente, vincere il suo primo trofeo intenzionale con un club (sic!). Nonostante sei allenamenti e una conseguente forma ancora claudicante il francese ha siglato la rete chiudendo definitivamente i conti soddisfacendo gli appetiti di chi lo vedrà calcare il Bernabeu. Buon la prima.

Hombre del partido: Jude Bellingham. Carattere, tecnica, tempi e lettura dei tempi di gioco. L'inglese ha decisamente sopperito a quel cratere lasciato in mezzo al campo da Toni Kroos prendendosi tutte l responsabilità del caso nel momento in cui serviva: l'inizio del secondo tempo. Decisamente ovunque nel campo, ha orchestrato e detto i ritmi del trio offensivo davanti a lui. Giocatore ormai definitivamente da considerare essenziale in una Real Madrid in cui è oggettivamente difficile imporsi.

Notazione non troppo marginale. Gasperini è noto non è amatissimo come allenatore e come persona ma ha una grandissima qualità: l'occhio sempre attento sui ragazzi del vivaio. In un momento storico del nostro calcio e dopo un europeo fallimentare, successivamente al quale si è stati costretti a leggere le solite panzane sui giovani, le strade, il calcio etc. l'allenatore della Dea ha fatto esordire, come sua prassi, due giovanissimi under 19 (Manzoni, nello specifico, stavo mandando in porta Lookman sul finale con un filtrante non da tutti). Quando si parla di "modello Atalanta", spesso a sproposito e spesso da personaggi di dubbia statura umana, occorrerebbe impiantare la mentalità che contraddistingue quel settore e replicarlo a livello nazionale perché, semplicemente, vincente.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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