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Juventus
, 29 Luglio 2024

Cosa deve fare la Juventus sul mercato?


La rivoluzione bianconera procede a passi spediti

Il nuovo corso della Juventus, targato Thiago Motta e Cristiano Giuntoli, quest'ultimo finalmente davvero operativo, è partito a gonfie vele. Per regalare al nuovo tecnico una squadra il più possibile competitiva e coerente con le sue idee, la società bianconera sta operando pesantemente sia sul calciomercato in entrata che su quello in uscita, strettamente interconnessi vista l'attenzione ai conti che caratterizza inevitabilmente questo nuovo ciclo.

Sono già arrivati alla Continassa Michele Di Gregorio dal Monza, Juan Cabal dal Verona, Douglas Luiz dall'Aston Villa, Khephren Thuram dal Nizza e il 2006 Vasilije Adžić dal Buducnost, ma Giuntoli in conferenza stampa ha parlato di "un altro acquisto per reparto" (Cabal, arrivato a Torino in seguito alle parole del DS, non dovrebbe esser considerato in tale computo).

Ancor più numerose sono state le cessioni: in attesa del passaggio ufficiale di Soulé alla Roma, registriamo Alex Sandro e Rabiot lasciati andare in scadenza di contratto, per Alcaraz non è stato esercitato il riscatto (elevatissimo), Barrenechea e Iling-Junior sono finiti all'Aston Villa nell'ambito dell'affare Douglas Luiz, Kaio Jorge è tornato in Brasile al Cruzeiro, Kean si è accasato alla Fiorentina e, ultimo in ordine di tempo, Huijsen al Bournemouth per €18 mln.

Nonostante i numerosi addii, la lista dei possibili e auspicabili partenti è ancora lunga. Szczesny ha dichiarato di voler avallare i piani di rinnovamento della società, ma la sua situazione al momento in stand by; pur essendo già partito Soulé in avanti, non è detto che Chiesa non possa dire addio, mentre De Sciglio, Rugani e Arthur al momento sono visti come esuberi veri e propri, con le situazioni di Kostic e Milik ancora da definire.

Un vero e proprio labirinto di calciomercato senza una soluzione univoca insomma, labirinto in mezzo alla quale cercheremo di districarci per capire quali potrebbero essere le prossime mosse della Juventus per completare la rosa nei vari reparti.

Khephren Thuram, uno dei simboli della svolta della Juventus (foto: Getty Images)

I tre acquisti paventati da Giuntoli saranno probabilmente un difensore centrale per affiancare Bremer, un esterno d'attacco che vada a sostituire Chiesa e/o Soulé, e un centrocampista che possa giostrare in alto nel 2+1 (o nell'1+2, a seconda delle situazioni) di Motta, unica indicazione tattica vera e propria emersa nella sua conferenza di presentazione. Non va però esclusa la possibilità di inserire in squadra anche un terzino destro, slot al momento occupato soltanto da giocatori che al momento non forniscono, per motivi diversi, grandi certezze nel ruolo, come Danilo o Tiago Djalo.

Difensore centrale

Sfumato Calafiori - troppo alta la richiesta dal Bologna -, la Juventus si sta muovendo su profili che possano giocare sul centro-sinistra della difesa a 4, ma non necessariamente mancini. Cabal potrebbe occupare tale casella, ma l'impressione è che la Signora sia alla ricerca di un calciatore dalla caratura superiore, dal piede educato e dalla capacità spiccata di impostare in zone avanzate rispetto a Federico Gatti.

L'unico tassello sicuro è al momento Gleison Bremer - viste le incognite legate alle già menzionate caratteristiche di Gatti, alla capacità di Danilo di riadattarsi come centrale a 4 (nonché alla sua tenuta fisica) e all'impatto di Cabal con un contesto estremamente più competitivo rispetto a quello di Verona, ove peraltro è sceso in campo da titolare quasi esclusivamente come terzino sinistro.

Cavalcando le voci di mercato più insistenti e credibili, ma anche utilizzando alcuni filtri statistici, ecco alcuni profili che potrebbero fare al caso della Juventus.

Jean-Clair Todibo - Nizza

L'indiziato numero 1 sembra proprio essere il possente centrale in forza al Nizza, tanto che la Juventus pare pronta ad investire su di lui cifre davvero importanti: si parla di 35 milioni complessivi tra prestito (molto) oneroso e riscatto. L'interessamento nei confronti di Todibo, profilo più sovrapponibile a Calafiori di quanto si possa pensare, viene innanzitutto dalla sua abilità con la palla, sia in conduzione che negli appoggi, quasi mai intesi in chiave esclusivamente conservativa ma sempre con l'obiettivo di cercare spazi e far progredire l'azione.

A Nizza Todibo ha giocato prevalentemente centrale di destra, ma possiede una proprietà tecnica tale da non rendere impensabile un suo impiego nello slot di sinistra.

Comparso appena ventenne a Barcellona e passato attraverso prestiti infruttuosi come quelli allo Schalke 04 e al Benfica, dal 2021 in avanti Todibo ha trovato a Nizza l'ambiente ideale per il suo rilancio, per quanto possa far sorridere questo termine dato che parliamo di un ragazzo che ai tempi doveva ancora compiere 22 anni. Subito promosso titolare da Galtier, è con Francesco Farioli che il centrale originario della Guiana Francese ha raggiunto il massimo livello, progredendo in maniera impressionante nella fase di possesso, senza ovviamente dimenticare come si incrociano i tacchetti con gli avversari.

Todibo è un centrale dalla fisicità imponente, 192cm per 88 kg; andare in contrasto con un difensore che abbina queste cifre a una velocità superiore alla media non dev'essere diverso dal vedersi arrivare un TGV in pieno volto. Bravo a difendere in avanti ma anche a tallonare gli avversari più rapidi, il ragazzo cresciuto nel Tolosa ha silenziosamente aggiunto elementi che lo hanno reso un calciatore estremamente completo. Il salto di livello e l'adattabilità alla Serie A sono delle piccole grandi incognite, come del resto accade per quasi ogni possibile acquisto, ma Todibo sembra incarnare alla perfezione il profilo cercato dallo staff tecnico della Juventus.

Olivier Boscagli - PSV Eindhoven

Uscendo dal mainstream, e ipotizzando rallentamenti sul fronte cessioni che potrebbero portare la Juventus a destinare un budget più basso all'acquisto del centrale, è possibile trovare comunque profili che facciano al caso dei bianconeri. Un nome potrebbe essere quello di Boscagli: mancino classe 1997, francese di origini monegasche, reduce dalla conquista del titolo della Eredivisie con la maglia del club di Eindhoven. Con Todibo, Boscagli condivide l'esperienza a Nizza: nel suo caso, però, è stato l'addio all'Allianz Riviera a dare una svolta alla carriera, impantanatasi tra prestiti e presenze con la squadra B.

Sempre titolare col PSV dal 2020 al 2022, la rottura di crociato e menisco sembrava poter compromettere la carriera: Boscagli ha però mostrato invidiabili capacità di recupero, disputando da titolare 39 gare su 42 complessive tra Eredivisie e Champions League, accumulando oltre 4000' in stagione. I dati di FBref, elaborati da McLachApp - pur da soppesare vista la differenza di competitività tra Eredivisie e Serie A -, raccontano un difensore a suo agio nel giocar palla e nelle letture, raggiungendo livelli di eccellenza per quanto riguarda passaggi progressivi e palloni intercettati.

Ciò che distanzia Boscagli da Calafiori, e anche da Todibo, è la fisicità: il francese è longilineo, che distribuisce 68 kg su 181 cm, e non potrà mai possedere l'impatto nei contrasti e l'abilità nel gioco aereo degli altri due - lacune che potrebbero essere colmate con la collaborazione di Bremer, un maestro in tali fondamentali. Se la Juventus cerca un difensore coraggioso, capace di difendere alto e di rompere le linee in fase di possesso, Boscagli è il profilo giusto; i 27 anni ancora da compiere, uniti alla scadenza del contratto a giugno 2025, non dovrebbero rendere il suo cartellino incredibilmente costoso.

Devyne Rensch - Ajax

Restiamo nei Paesi Bassi per l'ultima proposta in tema di centrali, forse un profilo più "da costruire" rispetto ai precedenti, ma non per questo scevro di esperienza. A 21 anni, Rensch conta già più di 130 gare tra i professionisti. Anche lui è in scadenza la prossima estate - sebbene all'Ajax stiano facendo carte false per far rinnovare quello che, assieme all'ancor più giovane Jorrel Hato, dovrà comporre la difesa del futuro di Farioli.

Occasioni del genere il calciomercato ne fornisce raramente: classe 2003, nato centrale ma capace di disimpegnarsi agevolmente da terzino sia destro che sinistro e addirittura da mediano, Rensch possiede una capacità disarmante di giocare il pallone in maniera pulita con entrambi i piedi. Quando si spinge in avanti, è capace anche di gol non banali per un difensore.

Anni al momento di questo gol: 18.

Rensch ha tutte le stimmate del ragazzo prodigio, del giovane veterano che assorbe senza colpo ferire il passaggio al calcio dei grandi. Non parliamo di un corazziere - che il neerlandese ha un fisico assolutamente normale (180cm per 75 kg) - ma di un difensore che fa di rapidità, tempismo negli anticipi e lettura delle traiettorie i suoi punti di forza. Dei tre nomi proposti è sicuramente quello più acerbo ma anche quello più duttile, ma il suo prime ha tutte le potenzialità per essere sfavillante, anche se non è ancora del tutto chiaro quale sarà il ruolo del suo futuro.

Esterno offensivo

Se per il centrale la Juventus sembra avere in mente una ben delineata tipologia di giocatore, è ancora da capire quali sono le richieste di Motta relative alle corsie laterali. Molto dipenderà dal destino di Chiesa, la cui partenza potrebbe comportare l'arrivo di addirittura due esterni offensivi, possibilmente con caratteristiche complementari. Senza l'ex Fiorentina la Juventus avrebbe in Kostic e Weah gli unici esterni di fascia veri, vista la tendenza di Yildiz e Adzic a tagliare dentro, ed è plausibile ipotizzare l'arrivo di almeno uno specialista del ruolo.

Karim Adeyemi - Borussia Dortmund

Sfumato - o comunque molto lontano - il sogno Sancho, Giuntoli ha guardato ancora verso Dortmund, stavolta per sondare un giocatore di proprietà del BVB. Adeyemi non è un esterno vero e proprio, anzi: le stagioni migliori le ha disputate da centravanti col Salisburgo. Ma il tedesco è un classe 2002 che potrà essere plasmato da Motta in qualsiasi modo il tecnico riterrà opportuno.

I numeri della stagione di Adeyemi non sono esaltanti: il giallonero non è stato un titolare inamovibile in Bundesliga - solo 10 gare da titolare - e in tutte le competizioni ha realizzato 5 gol e servito 2 assist in poco più di 1700'. Cifre non esaltanti per un giocatore che dovrebbe portare gol pesanti a un attacco che oggi ha il solo Vlahovic come certezza; ad attrarre l'interesse della Juventus non sono però state le giocate in zona gol bensì - un paradosso, pensando che Adeyemi fino all'altro ieri giocava da 9 - ma l'incredibile mole di lavoro svolta in ogni fase di gioco.

Mancino puro che predilige partire dalla fascia sinistra, ma che non di rado ha occupato anche il versante destro, Adeyemi è un moto perpetuo in fase offensiva e difensiva. Un calciatore da strappi, impossibilitato a stancarsi: il suo spirito di abnegazione, per contro, si è lentamente divorato la sua lucidità in area. Il prezzo non è dei più abbordabili (dai 35 ai 50 milioni di euro a seconda delle fonti), ma i margini di crescita ci sono: la Juventus dovrà fare attenzione a non strapagare un calciatore assolutamente valido, ma che sta forse asciugando un po' troppo il suo gioco.

Adeyemi su Hakimi in Psg-Borussia Dortmund: il manifesto dell'esterno perfetto in entrambe le fasi.

Francisco Conceiçao - Porto

Fermarsi all'etichetta di figlio d'arte, o ancora peggio di raccomandato, non è mai stato così sbagliato: Chico Conceiçao è un calciatore vero, che a suon di gol pesanti, assist, serpentine sulla fascia e giocate illuminanti ha costretto tutti ad accorgersi di lui. A 22 anni è reduce dalla prima stagione da titolare nel Porto e con un contributo importante nelle rotazioni del Portogallo: 8 gol, 8 assist e l'emozionante rete allo scadere a Euro 2024 contro la Repubblica Ceca. La sensazione è che il talentino portoghese abbia ancora molto da mostrare.

Chi acquista Conceiçao si assicura il pacchetto completo delle caratteristiche ideali di un esterno offensivo (rilevazioni Whoscored basate sulle statistiche della stagione 2023/24).

Pur essendo un mancino naturale, più a suo agio nel partire dalla destra, la difficoltà del leggere i movimenti di Conceiçao è data dalla sua capacità di spostare palla agevolmente anche col destro, prendere il fondo e crossare col piede debole in un modo sconosciuto a molti esterni che giocano col piede forte all'interno - peculiarità simile a quella di Douglas Costa. A un fisico non esattamente statuario - raggiunge a malapena il metro e 70 - Chico sopperisce con una rapidità di gambe e un'accelerazione iniziale impossibili da gestire per avversari meno mobili.

Non parliamo di un calciatore che la Juventus può strappare al Porto a cifre di favore, vista la clausola da 45 milioni di euro e l'intenzione dei Dragoes di provare a trattenerlo per almeno un'altra stagione, tanto che alcuni media riportano una virata dei bianconeri sui compagni di club Pepê e Galeno, meno futuribili ed estrosi ma probabilmente più economici. Ma se la Juventus avrà i mezzi e la volontà di investire sul funambolo lusitano, aggiungerà una bocca di fuoco importantissima allo scacchiere di mister Motta.

Crysencio Summerville - Leeds United

Qui entriamo nel campo delle suggestioni, dato che non esistono ad oggi trattative aperte dai bianconeri per il calciatore, che anzi era stato sondato dalla Roma come possibile alternativa a Soulé e viene da tempo seguito dal West Ham. Olandese di Rotterdam, classe 2001, Summerville aveva già lasciato intravedere qualche stilla delle sue doti nell'anno della retrocessione in Championship del Leeds; nella scorsa stagione, al contrario, si è abbattuto come un meteorite sulla seconda divisione inglese, rivelandosi impossibile da contenere per avversari che sembrano non avere armi per arginare il suo talento.

"Sa andare in rete in tutti i modi" è una frase di cui spesso si abusa, ma che in questa occasione descrive bene tutte le marcature di Summerville, giocatore che dimostra peraltro una certa allergia ai gol brutti.

Le prestazioni dell'esterno cresciuto nel Feyenoord vanno tarate sulla Championship, campionato lungo e probante ma non al livello dei principali tornei europei, ma alcune delle peculiarità di Summerville appaiono traslabili dal contesto in cui gioca. La delicatezza e la precisione del destro a giro, l'abilità nello scattare alle spalle della difesa, l'opportunismo con cui sfrutta i palloni vaganti in area, sono da giocatore di alt(r)o livello: in un'annata da 21 reti e 10 assist, Summerville ha acquisito piena consapevolezza delle sue doti (come testimonia il delizioso cucchiaio su rigore ai danni del Rotherham).

Rispetto a Conceiçao, Summerville potrebbe costar meno alla Juventus tra cartellino e ingaggio; 35 milioni di euro per il primo, una base di partenza dagli attuali €500k netti per il secondo, che lo renderebbe più abbordabile rispetto al portoghese e ad Adeyemi. Il neerlandese porta con sé meno certezze ad alti livelli, ma potrebbe essere il coniglio dal cilindro che Giuntoli sta cercando, il colpo sottotraccia che può cambiare il volto dell'attacco della Juventus.

Centrocampista offensivo

Teun, poi tutti gli altri. Il piano della Juventus è chiaro: Koopmeiners è l'obiettivo principale per rinforzare il centrocampo, vertice alto ideale nelle idee della Motta-Giuntoli, e qualsiasi piano B appare anni luce di distanza dall'olandese in forza all'Atalanta. Le cessioni degli ultimi giorni sembrano comunicare la volontà della società di raggranellare i soldi necessari per dare l'assalto definitivo. Non è nemmeno detto che la Juventus non possa decidere di rimanere così com'è, puntando sui prodotti del vivaio Miretti e Fagioli. Sono comunque circolati alcuni nomi alternativi all'ex AZ che, rispetto ad altri descritti nell'articolo, vanno considerati più suggestioni che effettive possibilità.

Teun Koopmeiners - Atalanta

Nelle tre stagioni disputate con la Dea abbiamo potuto ammirare l'intero campionario di Koopmeiners, un giocatore che sarebbe delittuoso raccontare limitandosi soltanto ai suoi grandi numeri in fase realizzativa. Per l'Atalanta, Koopmeiners è stato tante cose: battitore libero, sventagliatore da 40 metri, mediano d'emergenza, trequartista pronto a far esplodere il mancino da fuori, fine tessitore di calci piazzati. Un bel panorama, per un giocatore che a inizio carriera veniva schierato addirittura da centrale difensivo.

Sembra Forza 4 ma è il grafico di tutte le posizioni in cui Koopmeiners ha giocato dall'esordio nei pro' fino ad oggi (dati Transfermarkt).

Più di ogni centrocampista attualmente tesserato per la Juventus, Koop incarna quel giocatore che può fare tutto tratteggiato da Motta nella conferenza di presentazione; a ben vedere, le partite banali disputate dall'olandese sono davvero poche, tanto è il suo impatto nel gioco dell'Atalanta, cresciuto anno dopo anno di pari passo con la maturazione calcistica del nazionale oranje. Sopravvivere nella mediana a 2 di Gasperini è un compito per pochissimi, e Koopmeiners è uscito dalle fiamme migliorato in ogni suo fondamentale, dal tempismo nel pressing alle letture difensive, aumentando il volume del suo gioco e delle sue corse, 8° in A per distanza media percorsa di corsa con 7,3 km a gara.

In tutto ciò, l'incredibile capacità di calcio del numero 7 atalantino è rimasta intatta. Koopmeiners ha toccato i 15 gol stagionali, record personale da quando gioca in Italia, a -2 dalla sua annata migliore in Eredivisie con l'AZ. Alle sue botte da fuori l'olandese ha aggiunto un notevole tempismo negli inserimenti in area, favorito dal suo spostamento in pianta stabile sulla linea dei trequartisti; sono ben 9 i gol su azione realizzati da dentro l'area nella stagione 2023/24, miglior risultato assoluto della sua carriera.

Il prezzo non è esattamente di favore, anzi il board dell'Atalanta ha a più riprese dichiarato l'incedibilità del calciatore. In realtà Koopmeiners, come tutti i volti del calciomercato, un prezzo ce l'ha, ma è proibitivo dato che si parla di 60 milioni di euro senza l'inserimento di contropartite. Se però la Juventus deciderà di fare una follia in questa sessione di calciomercato, state pur certi che la farà solo e solamente per Teun Koopmeiners, fatta eccezioni per eventuali colpi di teatro che al momento non sembrano preventivabili.

Matt O'Riley - Celtic

La prima alternativa a Koopmeiners, per la Juventus ma anche per l'Atalanta stessa, ha il nome di questo centrocampista danese di nemmeno 24 anni. Lontano dai riflettori dei grandi campionati, con la maglia del Celtic O'Riley è esploso a livello realizzativo nell'ultima stagione: 19 gol e 18 assist tra tutte le competizioni, giostrando non da punta o da rifinitore ma da mezzala. Come per Summerville, i numeri vanno soppesati sulla difficoltà del campionato, ma è altresì impossibile non interessarsi a un calciatore con questo impatto sulle sorti della sua squadra.

I suoi numeri, ma anche soltanto gli highlights, delineano il prototipo del centrocampista box to box nella più classica accezione: O'Riley si fa trovare sempre dove c'è bisogno, forte di un atletismo superiore alla media abbinato a un fisico longilineo (189cm per 79 kg) e alle lunghe leve che gli permettono di rubare sempre un tempo di gioco agli avversari. Il talento del Celtic a volte sembra giocare sulle punte, quasi come un brevilineo, forse per non sprigionare completamente la grande potenza delle sue gambe.

Mancino, il nazionale danese nato nella periferia di Londra ha pian piano affinato le sue capacità di conclusione anche col piede debole, con cui ha realizzato 5 reti su azione a fronte delle 9 siglate col sinistro. Pur essendo un classe 2000, O'Riley è un giocatore relativamente nuovo sul grande palcoscenico, dato che conta appena 2 presenze in nazionale e nel corso delle sue esperienze con Fulham e MK Dons erano soltanto gli addetti ai lavori più invischiati nel calcio britannico a conoscerne le potenzialità.

Il prezzo è largamente inferiore a quello di Koopmeiners - massimo 20 milioni di euro - per un calciatore che rappresenta comunque un'incognita: fin qui è riuscito a distinguersi solamente nel campionato scozzese. Un profilo che la Juventus potrebbe valutare seriamente in quanto più compatibile con i propri parametri economici rispetto a Koopmeiners e ai top europei del ruolo.

Terzino destro

Come anticipato a inizio articolo, la ricerca di un laterale non sembra al momento una priorità. Va altresì registrato come, nella rosa bianconera, l'unico con propensione offensiva sia Andrea Cambiaso, stante l'intenzione dichiarata di Motta di impiegare Weah da ala o da punta, ma non da esterno basso. Gli slot dei terzini "fisici", più alla Posch che alla Cambiaso , sembrano già occupati da Cabal e Djalo, entrambi centrali agilmente adattabili sul lato. Manca un interprete più classico sulla destra, che la Juventus potrebbe reperire anche negli ultimi giorni di mercato, alla ricerca di potenziali occasioni.

Joao Cancelo - Manchester City

I cavalli di ritorno in casa Juventus non hanno avuto grande fortuna nell'ultimo periodo, ma la caratura del calciatore suggerisce di fare un'eccezione. Quella tra Cancelo e la Juventus è una storia d'amore interrotta forse troppo presto, sacrificata all'altare del Dio denaro, che ha costretto i bianconeri a salutare il portoghese dopo appena una stagione. Nel frattempo, a Cancelo è successo di tutto: è stato uno dei migliori terzini d'Europa sotto la guida di Guardiola - col quale ha poi litigato -, ha vissuto i periodi più tumultuosi della storia recente di Bayern Monaco e Barcellona, e ora si ritrova di nuovo a Manchester da esubero di lusso.

Terzino offensivo, ipertecnico e funambolico per antonomasia, Cancelo innalzerebbe in maniera mostruosa il tasso tecnico della Juventus, offrendo a Motta un ventaglio di soluzioni tattiche potenzialmente illimitato. Ormai trentenne, il lusitano possiede un bagaglio di conoscenze che gli permettono di giocare largo ma anche da falso terzino o mezzala, risultando efficace sia nel consolidamento del possesso che in rifinitura e finalizzazione. Non parliamo di un calciatore dalle doti difensive eccelse, ma mai come in questo caso i benefici superano ampiamente i rischi.

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Quante giocate come questa si sono viste alla Juventus dopo il suo addio?

Nei piani di Cancelo sembrerebbe esserci il ritorno al Barcellona, che però sta lavorando quasi esclusivamente all'affare Nico Williams e ha più di un problema finanziario. Il portoghese si gode le vacanze: non è ancora chiaro se al suo ritorno si aggregherà al ritiro dei Citizens o verrà inserito tra i partenti. La Juventus attende alla finestra: il prezzo è lontano dalle cifre iperboliche di qualche anno fa (20 milioni di euro), l'impressione è che la situazione si sbloccherà solo nell'ultima fase di calciomercato.

Kenny Lala - Brest

Qualora la Juventus si trovasse nelle condizioni di doversi arrangiare con un budget molto risicato, un nome low cost potrebbe essere quello del terzino classe 1991, in scadenza col Brest la prossima estate. Arrivato in Bretagna nel gennaio del 2023 dall'Olympiacos, il laterale si è imposto fin da subito come titolare, e nell'ultima stagione è stato tra i pilastri della squadra di Eric Roy, vera rivelazione dell'ultima Ligue 1.

Dalla nostra analisi statistica emerge che Kenny Lala, pur non essendo uno dei top del ruolo, possiede tutto ciò che serve per essere il terzino adatto alla Juventus di Motta: rapido ed efficace nelle conduzioni, continuo nell'arco dei 90' a dispetto dell'età non verdissima, fase difensiva è buona, abituato a dialogare con i compagni e poco propenso a grandi errori che possano mettere in difficoltà la squadra. In caso di emergenza, Lala può essere impiegato anche da laterale di sinistra, ruolo ricoperto soprattutto con le maglie di Strasburgo e Lens, anche se il suo mancino non eccelso potrebbe risultare un problema nel palleggio stretto e nel primo controllo.

Un laterale completo e senza apparenti punti deboli, fatta eccezione per cross e dribbling che però non risultano fondamentali per i terzini solitamente schierati da Motta.

Tra il 2019 e il 2020, Lala è stato accostato a squadre importanti, sembrava vicino a un salto di categoria che non si è verificato. Ora il suo nome ha perso hype, ma non per questo il calciatore risulta meno affidabile o performante che in passato. A un prezzo contenuto e con un contratto dalla lunghezza non troppo vincolante - parliamo di un giocatore che a ottobre compirà 33 anni -, Lala potrebbe rivelarsi per la Juventus un'utile risorsa per una squadra che difetta di interpreti con le sue caratteristiche nel suo ruolo.

Valentin Gendrey - Lecce

Sempre restando in tema sostenibilità economica, la Juventus potrebbe valutare un altro terzino francese che, pur avendo 9 anni in meno di Lala, nell'ultimo biennio di Serie A si è rivelato solido e completo. Portato a Lecce da Corvino nel luglio del 2021, Gendrey si è immediatamente guadagnato i galloni da titolare e non li ha più mollati, assorbendo con facilità disarmante l'impatto del salto dalla B alla A. Nel 2023/24 ha saltato una sola partita, per squalifica, disputandone 35 da titolare, imprescindibile sia per D'Aversa che per l'attuale mister giallorosso Luca Gotti.

Non parliamo di uno dei più creativi in circolazione: il Lecce preferisce spingere sul lato sinistro con Gallo e Dorgu, ma non si pensi a Gendrey come a un calciatore esclusivamente conservativo. Il difensore transalpino possiede il giusto mix di tecnica, fisicità e tempismo negli anticipi per rivelarsi prezioso anche in fase di recupero avanzato della sfera, e la sua grande abilità nelle diagonali difensive e nelle letture preventive lo rende perfetto per gestire le transizioni negative che la Juventus di Motta mette in conto di subire.

https://www.youtube.com/watch?v=8JLV01His6Y
Quanti video "Welcome to Galatasaray" abbiamo visto nella nostra vita? Troppi, ma questo offre un ottimo scorcio sulle caratteristiche di Gendrey.

Quando non deve abbassare la saracinesca, a Gendrey piace sganciarsi sul proprio binario (non sembra un terzino da tracce interne); il cross non è ancora una delle armi migliori, ma lo sta affinando stagione dopo stagione ed è capace di armare i compagni in corsa ma anche da fermo, com'è capitato a Krstovic alla terza giornata contro la Salernitana.

Il terzino non è mai stato messo ufficialmente sul mercato dal Lecce, che l'ha prelevato tre anni fa dall'Amiens in Ligue 2 per €300mila; il costo del cartellino non dovrebbe essere esorbitante, e a cifre ragionevoli la Juventus porterebbe a casa un 2000 già perfettamente inserito in Serie A, con ancora margini di miglioramento.

  • Made in Senigallia, insegnante di inglese e di sostegno, scrive e parla di Juventus e di calcio (che spesso son cose diverse) in giro per il web dal 2012. Autore dei libri "Football Globetrotters - calciatori nati con la valigia in mano" e "Espiazione Juve - il quinquennio buio della Signora"

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