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Paesi Bassi-Turchia
, 6 Luglio 2024

Paesi Bassi, bravi e fortunati


Gli uomini di Koeman vincono con enorme fatica una partita molto bella contro la Turchia di Montella

Ci sono voluti più di 30' in svantaggio, 2 gol in 7 minuti e tantissima sofferenza nel finale della partita, ma i Paesi Bassi sono in semifinale di un Europeo per la prima volta dal 2004. Quella di Berlino è stato un Paesi Bassi-Turchia divertente: probabilmente ai punti sarebbe stato giusto fosse andata ai supplementari, ma sarebbe sbagliato dire che gli Oranje hanno vinto immeritatamente, considerando che hanno creato una mole di occasioni notevole. I Paesi Bassi mercoledì affronteranno l'Inghilterra a Dortmund per conquistare un posto nella finale dell'Europeo, mentre la Turchia torna a casa a testa altissima dopo aver toccato con mano il sogno di essere tra le prime quattro d'Europa, come nel 2008. A differenza del 2016 (Galles) e del 2021 (Danimarca) non ci sarà nessuna grossa sorpresa nelle semifinali, ma quello degli uomini di Montella è un cammino che è comunque degno di enormi lodi.

A un inizio di partita favorevole ai Paesi Bassi ha fatto seguito a una fase di studio nella quale nessuna squadra si è esposta più di tanto e non ci sono state particolari occasioni. Probabilmente sarebbe andata avanti così ancora per un po', ma in un momento di sostanziale equilibrio un angolo battuto da Arda Güler ha portato al vantaggio della Turchia grazie al colpo di testa di Akaydin, abile a battere un rivedibile Verbruggen sul secondo palo per la gioia dei tantissimi tifosi turchi presenti sulle tribune dell'Olympiastadion. Il gol ha dato vigore agli uomini di Montella, che hanno chiuso il primo tempo tenendo il pallone e non concedendo alcune occasioni ai rivali, forse ancora storditi dal gol, fino ai due fischi dell'arbitro Turpin che mandano le squadre negli spogliatoi con un risultato giusto per quanto visto in campo.

Il secondo tempo è iniziato come il primo, cioè coi Paesi Bassi avanti, ma la difesa turca ha retto molto bene senza mai risultare assediata o in particolare difficoltà. A poco più di dieci minuti dall'inizio del secondo tempo l'episodio che potrebbe non far dormire la notte moltissimi tifosi turchi: un gran tiro di Arda Güler su una punizione calciata da una distanza molto significativa si stampa sul palo, facendo svanire l'occasione più grande che la Turchia ha avuto per segnare lo 0-2. Passato lo spavento, i Paesi Bassi continuano ad attaccare ma anche qui senza mai creare vere occasioni. Il pareggio degli Oranje è arrivato proprio quando lo si aspettava di meno: Söyüncü e Yildiz non si intendono e lasciano smarcato in area in seguito a un calcio d'angolo De Vrij, abile a trovare l'1-1 di testa. Passano pochi minuti e arriva anche il 2-1, causato da uno sfortunatissimo autogol di Mert Müldür, che era stato bravo a raggiungere una palla diretta a Gakpo al limite dell'area piccola ma l'ha spedita nella sua porta. Inizia quindi un assedio della Turchia, che sfiora più volte il gol del pareggio: prima un salvataggio clamoroso di van de Ven su un tiro a porta vuota di Celik, poi un colpo di testa di Aktürkoğlu finito fuori da buona posizione e infine un miracolo di Verbruggen su Kılıçsoy portano la partita a un passo dai supplementari, ma dopo cinque minuti di recupero e un'enorme sofferenza gli Oranje passano in semifinale.

I Paesi Bassi, fino alla sera dei quarti di finale, avevano vissuto un Europeo a intermittenza: non così bene le partite contro Polonia (vinta) e Austria (persa), bene le partite contro Francia (pareggiata) e Romania (vinta). Oggi non è stato mostrato un gioco particolarmente scintillante e anzi per non poco tempo la squadra di Koeman si è mostrata in difficoltà, ma alla fine è stata premiata la tenacia di essere riusciti a segnare 2 gol in poco più di 5' riuscendo ad abbattere un muro che fino ad allora era stato invalicabile. Contro l'Inghilterra sarà una partita difficile anche perché i Paesi Bassi si ritroveranno davanti una squadra che le è tecnicamente superiore, a differenza di quanto accaduto contro Romania e Turchia. Gli inglesi però hanno mostrato delle criticità quindi, sebbene partano sfavoriti, i nederlandesi hanno le carte in regola per provare a impensierirli.

La Turchia torna a casa dopo un grande Europeo. Gli uomini di Montella non sono riusciti a mantenere il vantaggio ottenuto nel primo tempo, ma, sebbene ci siano molti rimpianti per tutte le occasioni per pareggiare che hanno avuto, hanno di che essere soddisfatti: essere riusciti a guadagnarsi un posto tra le prime otto squadre d'Europa è un risultato molto buono. La nazionale turca è una squadra a inizio ciclo: Kökçü, Güler e Yildiz promettono molto bene e possono far sperare in un futuro di grandi soddisfazioni i tifosi turchi. Adesso bisognerà ripartire con un obiettivo fisso: tornare al Mondiale per la prima volta dal 2002, quando la nazionale allenata da Şenol Güneş arrivò addirittura terza. Difficile, ma se la Turchia sarà ancora quella vista in questo torneo allora nulla sarà impossibile.


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  • Nato nel 2005, appassionato di allenatori, nazionali e allenatori delle nazionali. Amante dei non luoghi, della torta Sacher e del mare. Vive nel culto di Guillermo Ochoa.

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