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, 3 Luglio 2024

Crysencio Summerville, evoluzione pura


L’ala del Leeds ha dimostrato di sapersi adattare ad ogni circostanza, continuando a migliorare.

We have belief and fight”: Crysencio Summerville stava parlando così del Leeds nel novembre 2022, ma è come se stesse spiegando il suo vero essere. Nel calcio di oggi, come nella società contemporanea, la vita si fa sempre più frenetica e veloce, ricalcando un approccio artisticamente figlio del futurismo marinettiano.

L’esaltazione della rapidità non si limita alla giocata singola ma ad un modo stesso di interpretare un ruolo. Se gli esterni offensivi sembrano essere diventati le nuove star - da Vinicius a Leao, da Foden a Salah - il mercato e le squadre non sembrano mai sature di giocatori di questo tipo. Del genere di Summerville - nome completo, per gli amanti del genere: Crysencio Jilbert Sylverio Cirro Summerville.

Storicamente, la connessione tra Paesi Bassi e Inghilterra è sempre attiva: Guglielmo III d’Orange nella Storia, Dennis Bergkamp e il più recente Virgil Van Dijk nella storia (del calcio). Nell’estate del 2020, dal Rotterdam The Hauge Airport, è in partenza un aereo direzione Leeds-Bradford con a bordo il giovane Crysencio. Il classe 2001 non è che l’ennesimo capitolo di un legame tra i due paesi separati dal Mare del Nord: è vicenda quanto mai d'attualità, nel caso non si fosse ancora compreso, il passaggio di Arne Slot dalla panchina del Feyenoord a quella gloriosa del Liverpool.

L’archetipo che Summerville porta con sé è quello di un esterno sinistro d’attacco, capace anche di occupare il lato opposto del campo in casi eccezionali. La collocazione l’ha accompagnato nella sua esperienza formativa in patria, dove si era messo in mostra con le giovanili del Feyenoord e in una serie di prestiti all'FC Dordrecht e all’ADO Den Haag.

Il campo coperto da Summerville nell'ultima Championship.

Summerville è giocatore che fa della rapidità e del dribbling le sue armi migliori, a cui abbina una capacità di condurre l’azione notevole, soprattutto grazie a un controllo palla da colla sui piedi. Eppure una perfezione fanciullesca che sembra appartenergli in maniera innata, di mozartiana memoria, non aveva caratterizzato il suo inizio di carriera.

La pecca principale del suo gioco sembrava essere paradossale per un giocatore del suo ruolo: l’ala olandese non segna. La sua avventura nei Paesi Bassi terminò con un bottino misero di 2 reti segnate in 21 partite con i gialloverdi dell’ADO Den Haag (in aggiunta, 0.15 xG totali nel 2019/20 e rapporto minuti/gol di 0.12): quasi tutto l'hype creatosi dopo la precedente esperienza nelle file dell’FC Dordrecht (5 gol in 18 presenze), sparito di colpo.

Di quell'annata rimane lodevole il dato riferito al tentativo di dribbling che porta a un tiro nello specchio (0.79). In sostanza, Summerville inquadra la porta anche con facilità ma non riesce a segnare. 

Step successivo

Il passaggio per le file del Leeds sembra il segnale del salto di qualità decisivo, la possibilità di dimostrare il valore su uno dei palcoscenici più prestigiosi del calcio europeo. Summerville trova un Leeds altalenante, Loco come il suo mister: non impatta, non gioca con continuità e non segna. Riflesso preciso della situazione societaria degli Whites, in un limbo perenne tra successo e fallimento, tra passaggi di proprietà e opacità strutturale

La prima e vera gioia arriva contro un Liverpool in difficoltà. Ad Anfield, due giorni prima di Halloween 2022, il Leeds diventa jack-o'-lantern, portatore di uno scherzetto casalingo. 89', 1-1, ultimi minuti del tempo regolamentare, pochi istanti dopo una strepitosa parata di Meslier su Darwin Núñez. Un pallone toccato in area da Bamford arriva sui piedi di Summerville: rapido ed elegante stop di destro, calcio secco sul secondo palo con quella che è stata per anni l’arma segreta di tutti noi su un campo di calcio: il tiro di punta. 1-2, Leeds che sbanca Anfield. 

Da qui in poi sembrano aprirsi le porte del paradiso per Summerville. La gara successiva, contro il Bournemouth ha un tasso di esaltazione elevato; il parziale è 3-3, ma l’ala olandese non ha ancora detto la sua. Dopo aver contribuito in maniera indiretta al gol di Cooper - sintomo, ancora una volta, di un posizionamento da predatore in campo durante la fase offensiva - viene imbucato da Gnonto in un 3vs3 in campo aperto. Summerville è solo solo davanti a Travers: destro di pura potenza che termina sotto l’incrocio.

La progressione è esaltazione pura della sua essenza: velocità supersonica, abilità nell’inserimento, controllo palla, finalizzazione perfezionata e cesellata negli anni nei Paesi Bassi. Leeds Bournemouth 4-3 è il biglietto da visita dell’esterno, punto di partenza da cui migliorare sempre di più. Nonostante i mal di stomaco interni alla società, tra vendite e retrocessioni, Summerville non ricopre più il ruolo di enfant prodige. Si evolve e migliora, come se avesse fotografato ogni singolo minuto della sua partita contro il Bournemouth e ne avesse fatto tesoro.

Evoluzione

Il 2023/2024, con il Leeds appena retrocesso in Championship, vede come assoluto protagonista il giocatore olandese: 49 partite giocate e 21 gol tra tutte le competizioni. Alle caratteristiche già note aggiunge, finalmente, una capacità di segnare più continua: 16.4 xG stagionali, un gol ogni 185'. Un abisso, rispetto alle annate in Eredivisie.

Summerville sembra interpretare il ruolo in maniera moderna e ambiziosa. Molto spesso lo si può vedere in area di rigore avversaria anche in fase di non possesso, per farsi trovare sempre pronto in zona di finalizzazione su recupero alto in riaggressione.

Ma il leitmotiv realizzativo è quello di ricevere la palla sulla fascia, rientrare verso l’area e calciare il pallone a giro verso il secondo palo, il tutto condito da qualche dribbling. Quest’ultimo è veloce, rapido, impercettibile e non facilmente difendibile dagli avversari: 56% dei tentativi di superare il diretto marcatore, grazie a quel controllo palla che lo accompagna fin dagli inizi di carriera, è uno dei dati migliori dell'intera Championship. Questa capacità di creare vantaggio viene ora massimizzata da Summerville anche in rifinitura: 9 assist da 12.53 xA sono numeri elitari per la seconda serie inglese.

Una torta bella farcita e ripiena.

La testimonianza pratica del suo talento è rintracciabile in buona parte della stagione, ma alcune prestazioni danno davvero l’idea di che tipo giocatore è diventato. Una di queste è quella contro il Norwich City a Carrow Road: prima Summerville realizza con un destro a giro da fuori area imparabile, poi incanta il pubblico inglese con un suo autoritratto. Ricezione nella propria trequarti, conduzione in solitaria, rientro sul piede forte al limite dell’area di rigore avversaria e tiro a giro stretto sul primo palo. Velocità e precisione, rapidità e freddezza. Portiere battuto e doppietta personale.

La stagione termina con un sorriso a metà: quanto peso dare, altrimenti, al premio di miglior giocatore dell’anno in Championship sul piatto di una bilancia che vede, dall'altra parte, la sconfitta del Leeds nella finale di PlayOff di Wembley contro il Southampton?

Difficilmente quanto accaduto è da one-season wonder: Summerville ha dato l’impressione di sapersi adattare al contesto ed evolversi insieme agli Whites. Lo spazio in Championship sembra ora andargli stretto, pronto a ritornare a scalare il gradino Premier League con maggiore consapevolezza e prospettiva di continuità. È un nuovo episodio di un ricorso storico, quel legame Inghilterra-Paesi Bassi sembra aver trovato un nuovo protagonista nell’ala del Leeds. Summerville è da tempo sul taccuino di una squadra allenata da un olandese emigrato come Arne Slot: la Storia che si ripete?


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