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Marquez
, 6 Giugno 2024

Marc Marquez in Ducati è l'annuncio dell'anno


Ma non è solo una mossa di marketing

Alla fine la scelta è stata fatta: Marc Marquez, pilota spagnolo 8 volte campione del Mondo, attualmente in forza al team Gresini, dal 2025 sarà un pilota ufficiale Ducati. Il sedile più ambito del paddock è stato occupato - con buona pace dei concorrenti, Martin e Bastianini su tutti. L'infatuazione di Tardozzi e Dall'Igna per il fenomeno di Cervera era nota già da tempo, ma i tempi affinché il matrimonio si facesse non erano mai stati maturi, soprattutto per il legame Marquez-Honda. Sciolto il contratto con la casa giapponese, con l'inevitabile via-vai di piloti che si sarebbe scatenato nel 2025, l'ipotesi di vedere Marquez in rosso si era fatta sempre più concreta. L'incredibile capacità di adattarsi a una moto completamente diversa (la Ducati GP23 è tutta un'altra roba rispetto alla Honda RC213V) e la ritrovata esuberanza atletica, unite a un talento innato, hanno convinto i dirigenti Ducati che Marquez fosse il pilota migliore da affiancare a Bagnaia a partire dalla prossima stagione.

Ha deciso Marc Marquez. Sì, in parte è così: negli ultime settimane è stato proprio lo spagnolo a dirottare il proprio destino. Innanzitutto, producendo risultati. Non era scontato che riuscisse ad andare da subito così forte con una moto così diversa dalla sua Honda. La GP23, in più, non è evidentemente la Ducati più semplice da guidare; lo testimoniano gli scarsi risultati ottenuti fino ad oggi in questo campionato da Marco Bezzecchi, uno che l'anno scorso, spesso e volentieri, ha messo in riga anche i Bagnaia e i Martin. L'andamento di Morbidelli è un altro indicatore: fino a che era in sella alla moto dell'anno scorso, complice anche un infortunio rimediato durante la preparazione, faceva fatica a finire in top10. Oggi, con la moto 2024 è stabilmente in top 6-7. Per non parlare della parabola di Honda: con l'antenata di una moto che quest'anno è stabilmente nelle ultime due posizioni alla bandiera a scacchi, Marquez riusciva a piazzarsi abbastanza stabilmente in Top5, non disdegnando i podi. Il resto, l'ha fatto il suo carisma. "Grazie Pramac ma l'anno prossimo voglio vincere e sarò in un team ufficiale": Marquez ha, de facto, deciso il futuro di 3 piloti. Ducati, infatti, era intenzionata a tenere sia Martin che Marquez, piazzandoli in team Ufficiale e in Pramac con moto ufficiale. Pur di non perdere Marquez, però, da Borgo Panigale hanno deciso di affidare il sedile ufficiale al secondo, escludendo, di fatto, Martin dai giochi.

Effetto Hamilton? No, niente affatto. Nonostante possa sembrare una mossa simile a quella fatta da Ferrari con il 7 volte campione del Mondo inglese, il matrimonio Ducati-Marquez ha contorni molto diversi. Mentre in tanti hanno il dubbio (legittimo) sull’attuale competitività dell’inglese a bordo di una monoposto di Formula 1, nessuno, a oggi, può avere il dubbio su quella che Marc Marquez può avere in sella a una MotoGP. Al contrario di Hamilton, El cabrón ha ancora dalla sua la carta d’identità, che dice “appena” 31 (contro i 39 di Sir Lewis). Non bastasse, Marquez è ancora, realmente, il miglior pilota in circolazione. Come se la Ferrari avesse preso Verstappen con l'esperienza di Hamilton, per intenderci. Al suo livello, forse, oggi c’è solo Bagnaia, campione del mondo in carica e suo futuro compagno di muretto, che tra Jerez, Barcellona e Mugello ha davvero dimostrato di essere solido in ogni aspetto, dal corpo al corpo, alla gestione. Quindi no, Marquez in Ducati non è solo una mossa di marketing (e, personalmente, non credo neanche che lo sia Hamilton in Ferrari). Marquez in Ducati è semplicemente un pilota molto forte (forse il più forte, come detto qualche riga fa) sulla moto che è, senza ombra di dubbio, la più forte in circolazione.

Pecco ha accettato la decisione” [Luigi Dall'Igna, 04/06/2024]. Avrebbe avuto, nel caso, voce in capitolo? Si sarebbe potuto opporre all'ingaggio di Marc? No, crediamo proprio di no. Marquez per Ducati è un'occasione troppo grossa. L'ennesima certificazione della propria forza. "Se il pilota vincitore di otto titolo vuole a tutti costi salire in sella a una Ducati (come da lui stesso dichiarato), vuol dire che siamo senza dubbio la squadra migliore", avranno pensato da quelle parti. In più, dopo aver avuto in scuderia (in ordine cronologico) Casey Stoner, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, con l'ingaggio di Marc Marquez, Ducati sarà l'unica squadra ad aver avuto i piloti più vincenti della storia della MotoGP. Mica male. Dal punto di vista di Pecco, avere Marquez come compagno di squadra (notoriamente il primo avversario) sarà LA sfida che sancirà se potrà essere definitivamente accostato ai più grandi piloti di sempre. Il rischio di prendere paga da Marquez c'è ed è concreto ma, in questi anni, Bagnaia ha lavorato sui propri difetti, diventando probabilmente il miglior pilota possibile per il suo potenziale. Chissà se basterà. Dopotutto, Ducati non lo ha nascosto neanche il giorno della presentazione: "vogliamo due piloti che possano lottare per il titolo", ha detto Dall'Igna. Si parte alla pari, quindi. Pecco contro Marc, il rivale del maestro Valentino. Sarà una sfida di altissimo livello.

Cosa sposta l'ingaggio di Marquez da parte di Ducati per il mondo della MotoGP? In termini dia visibilità, tanto. Marquez, attualmente, è l'unico pilota a possedere, da solo, potere attrattivo verso il motociclismo nei confronti del pubblico. L'annosa questione dell'addio di Valentino Rossi, costato tantissimo dal punto di vista della visibilità, è rimasta irrisolta. Né Ducati, né Bagnaia, né l'introduzione di circuiti in asiatici (India in primis) sono riusciti a risollevare l'appeal del motorsport a due ruote. Arriverà Acosta, siamo sicuri, ma il rookie su GasGas non ha ancora il potere attrattivo sufficiente. L'avvento di Marquez in Ducati, associato all'avvento di Liberty Media, nuova società proprietaria della MotoGP dopo il lunghissimo periodo sotto Dorna, contribuirà, probabilmente, a risollevare le sorti del motociclismo. Insomma, una mossa da win-win per tutti, tranne per chi su quel sedile voleva sederci ardentemente. A proposito, Marquez in Ducati sposta soprattutto piloti: il primo ad essere annunciato ufficialmente, ancor prima di Marquez, è stato Jorge Martin in Aprilia, in virtù del ritiro di Aleix Espargaro. Poi, a seguire, è arrivato l'annuncio ufficiale di Marquez e la notizia (ancora non confermata) di Bastianini al team Tech3 di KTM. Tutto definito, quindi, per i top team, con la griglia 2025 che vedrà Ducati ufficiale con Bagnaia e Marquez, Aprilia con Martin e Viñales, KTM con Acosta e Binder e Yamaha con Quartararo e un compagno ancora in ballo. Da definire la posizione di Pramac che, oltre a rinnovare i piloti, potrebbe anche cambiare fornitore di Power Unit, passando a Yamaha.

  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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