Logo Sportellate
Copertina Tomás Esteves
, 22 Maggio 2024

Tomás Esteves può giocare ovunque


Nel Pisa di Aquilani il portoghese ha fatto praticamente qualsiasi ruolo.

Nel corso di questa stagione abbiamo imparato a conoscere Alberto Aquilani in veste di allenatore dei "grandi". Delle sue doti da mister, in realtà, se ne sentiva parlare già da quando sedeva sulla panchina della Primavera della Fiorentina. L'ex Roma ha infatti contribuito a portare nella bacheca delle giovanili viola 3 Coppe Italia Primavera e 2 Supercoppe. Anche per questo motivo, alla fine del 2023 si è aggiudicato il premio come Miglior Allenatore del Campionato Primavera. Era piuttosto naturale, perciò, che i riflettori si accendessero su di lui nel suo nuovo ruolo di allenatore del Pisa, avventura iniziata non proprio sotto i migliori auspici per via della vicenda Kolarov.

Il tecnico romano ha portato con sé il bagaglio di conoscenze tattiche che pretende che i suoi giocatori metabolizzino. Il verbo pretendere - utilizzato in maniera volutamente esagerata - ha un suo ordine logico nell’idea di Alberto Aquilani: l'impressione è che sia un allenatore piuttosto dogmatico, che punta ad offrire ai propri giocatori una serie di soluzioni predefinite. Un po’ la stessa critica che viene mossa ai tecnici che scelgono di sposare l’approccio del juego de posición. Tuttavia, sappiamo bene che quando l’orchestra funziona come deve funzionare, la sinfonia che ne esce tende al celestiale. 

È innegabile che Aquilani - probabilmente anche visto il suo retaggio da centrocampista di buon livello - segua chiaramente i principi posizionali sublimati nel corso dell’ultimo decennio da Pep Guardiola. La sua filosofia si costruisce su un gioco propositivo, ben improntato al possesso palla come mezzo per dominare l’avversario. Se il pallone è il mezzo, la creazione la conseguente occupazione dello spazio è l’obiettivo. Ed ecco che la squadra di Aquilani, che spesso viene disegnata con un 4-2-3-1, in fase di possesso si dispone con un 3-4-3 disegnando una sorta di box centrocampo e quindi intasando tutti i corridoi verticali del campo. 

Tomás Esteves
La disposizione del Pisa in fase di possesso

I dati, anche se accompagnati da una classifica finale non entusiasmante, parlano chiaro dell’anima di questo Pisa. Si tratta, infatti, della squadra che ha una delle migliori percentuali di Field tilt e di possesso palla “generico”. La buona sensibilità tecnica dei giocatori, inoltre, ha portato la squadra di Aquilani ad essere una delle migliori squadre per dribbling completati (300). Il miglior dribblatore della squadra per distacco è Tomás Esteves, che, nonostante tutto, tenta molti meno dribbling rispetto all’anno precedente (3.22 per 90’ nella stagione 23/24 rispetto ai quasi 4 per 90’ della stagione 22/23). Ma per un dato che decresce, c’è un altro che cresce vertiginosamente: quello dei passaggi tentati. Il giovane portoghese, infatti, tenta 48.28 passaggi per 90’ rispetto ai 40.5 per 90’ minuti della stagione passata, con un’impennata anche della percentuale dei passaggi riusciti (87.3% nella stagione attuale rispetto al 73.5% della stagione 22/23).

Da terzino a inverted full-back

Per spiegare questo cambiamento repentino - e anche per contestualizzare i dati - è necessario un passo indietro per capire che tipo di giocatore era e che tipo di giocatore è diventato Tomás Esteves. Una trasformazione che certamente era nelle sue corde, ma avvenuta in un tempo così tanto rapido da ricordare Arturo Brachetti in uno dei suoi spettacoli teatrali. Anche i database fanno fatica a catalogarlo in un cluster di riferimento: Soccerment - dal quale sono tratti tutti i dati dell’articolo - lo classifica come wide controller, non dando quasi atto di questa suo trasloco avvenuto a stagione in corso. 

Il portoghese, classe 2002, vanta già una buona esperienza alle sue spalle. Prodotto del vivaio del Porto, dopo la trafila delle giovanili (con le quali ha vinto la Youth League nel 2018-19) è prima stato aggregato alla squadra B per poi essere ceduto in prestito al Reading. Le doti atletiche sono sempre state dalla parte di Esteves, il quale ha ricoperto quasi sempre il ruolo di terzino con il vizietto di allungarsi palla al piede nella metà campo avversaria. Non è un caso che, anche nella stagione attuale, sia uno dei migliori giocatori per minacce create palla al piede nel cluster di riferimento (0.80 xT from carries, 92° percentile). Dai contributi che si trovano in rete delle sue esperienze precedenti sembra di vedere - forse un paragone dovuto alla sua capigliatura - un cavallo a briglie sciolte che vaga in mezzo al campo.

Ma quello che più sorprende, nonostante la giovane età, è la sua duttilità da veterano. Può essere infatti impiegato sia da terzino destro che da terzino sinistro: la posizione in campo non pregiudica di certo il suo rendimento. Proprio questa sua caratteristica lo ha reso fondamentale nello scacchiere tattico di Aquilani per perfezionare la sua idea di calcio.

Si diceva prima di come Aquilani segua la filosofia del gioco di posizione. Proprio sulle orme di Pep Guardiola, il tecnico romano ha affidato a Tomás Esteves il ruolo di inverted full-back, una sorta di investitura che corrisponde quasi alla nomina di un cavaliere medievale: è innegabile l'importanza che questa specifica pedina riveste in mezzo al campo per chi sceglie di sposare quest'approccio. Brevemente: in fase di costruzione, l'accentramento di un terzino permette alla squadra di aggiungere un corpo in più in mezzo al campo e quindi di creare superiorità in fase di palleggio. Oltre a ciò, consente agli altri centrocampisti di alzarsi in modo tale da assumere compiti quasi esclusivamente offensivi e quindi svincolandoli da compiti difensivi. Volendo riassumere tutto ciò in una formula, si tratta del terzino-che-gioca-in-mezzo-al-campo.

Pur non trattandosi di un'innovazione dal punto di vista tattico, quest'utilizzo in campo ci dà atto della sensibilità tecnica del giovane portoghese. Il ruolo di inverted full-back, come noto, non può essere ricoperto da chiunque: non solo è necessaria l'abilità di gestire palla sotto pressione e per di più in aree nevralgiche del campo, ma occorre che il giocatore che assume questo ruolo abbia la cognizione della sua posizione in campo e di quella dei suoi compagni. Non è un caso che questo ruolo sia stato ricoperto storicamente da giocatori dalle spiccate letture tattiche, Philipp Lahm per citare uno su tutti.

Da inverted full-back a centrocampista

Nonostante Aquilani avesse già lavorato a fondo sulla posizione e sulle funzioni in campo di Tomás Esteves, nel corso della stagione attuale il portoghese ha dovuto subire una nuova trasformazione in campo. Ora non parte più dalla posizione di terzino per spostarsi in mezzo al campo, ma inizia a giocare già dentro al campo. Non più pendolare, ma stabile interprete della mediana.

In questa costruzione 3+2, Esteves non agisce più come inverted full-back, bensì come centrocampista a tutti gli effetti

Di questa - ennesima - trasformazione ci si poteva accorgere già solo guardando lo schieramento di base proposto dalle varie app o emittenti televisive pre-partita. Il portoghese non veniva più indicato come componente della difesa, bensì come uno dei due doble pivote del 4-2-3-1. In realtà, non si è trattato di un cambiamento solamente nominale poiché ha avuto delle ripercussioni anche sul resto della squadra. Il suo spostamento, oltre che per ragioni tattiche, è dovuto anche all'esigenza di affiancare Marius Marin in una posizione in cui Miguel Veloso non può più garantire un rendimento costante per tutti i 90 minuti. Per sopperire a questa carenza, allora, Aquilani ha scelto di dare una collocazione centrale ad Esteves, sfruttando sia la sua buona visione di gioco che la sua abilità nel giocare sotto pressione avversaria.

Un esempio di come Esteves riesce a districarsi bene dalla pressione avversaria

Con lo spostamento di Esteves sulla mediana, il buco lasciato dal portoghese sulla fascia di competenza viene riempito abbastanza agevolmente da uno dei terzini presenti nella rosa del Pisa. In questo caso, tuttavia, la funzione del terzino non sarà quella di occupare la porzione centrale del campo - già abbondantemente presidata - ma di salire per dare quanta più ampiezza possibile alla manovra offensiva dei toscani. A questo proposito, se necessario per far salire i terzini, il portoghese si abbassa tra i centrali per favorire la costruzione dal basso.

Esteves si abbassa tra Caracciolo e Canestrelli, mentre Calabresi (#33) si posiziona sulla linea dei centrocampisti

L'Esteves indisciplinato tatticamente, dopo una stagione con Aquilani, sembra essere solo un lontano ricordo. Ora, senza perdere i suoi strappi palla al piede, sembra essere diventato un giocatore d'ordine. Il Pisa ha concluso la stagione al 13° posto (a -5 punti dall'ottavo posto) e la stagione complessivamente non può dirsi soddisfacente. Tuttavia, qualche spunto tattico interessante si è intravisto.

Sul portoghese sembrano esserci già richieste da parte della Serie A e non è escluso che, dopo una stagione in cui ha messo in luce un vasto repertorio, sia uno dei desideri più ricercati del mercato. Anche perché, diciamolo chiaramente, un giocatore così duttile potrebbe far comodo a tante piazze.

  • Classe 1996. È ancora convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone. Gli piace l'odore delle case dei vecchi. Considera il 4-3-3 simbolo della perfezione estetica.

Ti potrebbe interessare

Forse non tutti sanno che... Edizione Euro 2024

Trivia e amenità varie su Euro 2024.

Liga 2023/24, la squadra della stagione

Con tanto Real Madrid ma anche tante sorprese.

Mbappé è troppo perfetto per essere vero

Il suo trasferimento al Real Madrid è l'ultimo passaggio di una carriera sceneggiata.

Liga Portugal 2023/24, la squadra della stagione

La Top XI del campionato portoghese, i quattro migliori semi-sconosciuti e il migliore della Liga Portugal 2.

Dallo stesso autore

Tomás Esteves può giocare ovunque

Il giovane portoghese è un può giocare praticamente ovunque.

La complessità del calcio, intervista a Filippo Galli

Intervista  all’ex difensore del Milan, ora anche titolare del blog “La complessità del calcio”.

Ange-Yoan Bonny è tutt'altro che un finalizzatore

Alla scoperta dell'attaccante del Parma.

Il caso Acerbi-Juan Jesus è chiuso

Il Giudice Sportivo ha ritenuto di non poter sanzionare il difensore dell'Inter.
1 2 3 9
Newsletter
Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu