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Milan-Cagliari
, 11 Maggio 2024

Milan-Cagliari (5-1) - Considerazioni Sparse


Nel silenzio di San Siro, il Milan strapazza il Cagliari e conquista la possibilità di giocarsi la prossima Supercoppa.

L’11 iniziale di Milan-Cagliari schierato da Stefano Pioli è difficilmente interpretabile. Non crediamo che possa rappresentare un plateale “J’accuse” da parte dell’allenatore nei confronti dei giocatori più rappresentativi della squadra, quanto più a volerne sottolineare uno stato di forma davvero precario. Una sorta di sprone nei confronti di chi lo ha portato sul tetto d’Italia. Leao, Theo, Tomori e Calabria tutti fuori inizialmente. Click servito: entrano tutti tranne il capitano e fanno benissimo. Leao è tornato al gol, Theo a correre e Pulisic a fare gol. Quindi bastava tenerli in panchina 45 minuti?

Il piano tattico di Ranieri era il solito: aspettare il Milan dietro la linea e ripartire quando e se possibile. Non a caso il Cagliari è la penultima squadra di serie A per possesso palla. Sir Claudio in questa stagione ha provato, a modo suo, a tirar fuori il meglio possibile da questa squadra. Una buona solidità difensiva, grande rendimento casalingo e tante accelerazioni verticali. Con i suoi 33 punti, il Cagliari non può affatto stare tranquillo: la salvezza passerà probabilmente da Reggio Emilia, al Mapei Stadium, in quella che sarà letteralmente la partita crocevia della stagione.

Il 5-1 casalingo alla penultima partita casalinga è davvero un’enorme beffa  per i tifosi del Milan. Un risultato clamoroso, frutto di un secondo tempo di ottima fattura, in una partita che contava pochissimo per la propria classifica. Dopo il 2-0 siglato da Pulisic (13mo e poi 14mo gol di questa sua straordinaria stagione), il Milan ha cominciato a divertirsi e a giocare libero. Si sono rivisti i migliori Theo e Leao, oltre ai gol dei centrocampisti, tra cui spicca Bennacer, autore di una prestazione da incorniciare. In questo 5-1 c’è stato esattamente tutto quello che sarebbe potuto essere e che non è mai stato.

Anche questa sera ha avuto luogo la protesta dei tifosi del Milan nei confronti della società, accusata di poca chiarezza. “Noi pretendiamo e meritiamo una società forte e vincente. Milano non si accontenta”. “Il rumore del silenzio” gli striscioni esposti oggi dai tifosi della Curva Sud. Il nostro punto di vista è molto chiaro: i tifosi dovranno avere sempre il diritto di manifestare le proprie emozioni, siano esse positive o negative. Specialmente se manifestati in modo così civile. Il calcio vive grazie alla gente che lo segue. Il calcio senza tifosi non esiste.

I verdetti di questo anticipo di serie A sono due: il Lecce è matematicamente salvo e Milan matematicamente in Supercoppa Italiana, grazie alla presenza della Juventus in finale di Coppa Italia. Per i salentini un traguardo raggiunto con buon anticipo, nonostante il percorso da montagne russe nella transizione tra D’Aversa e Gotti. Per il Milan è una magra consolazione. La qualificazione alla supercoppa, insieme al probabile arrivo al secondo posto, rappresenta una debolissima panacea ai mali di questa deludente stagione.

  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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