Logo Sportellate
Serie C
, 7 Maggio 2024

Guida ai playoff di Serie C


Tutto ciò che vuoi sapere sui playoff per salire in B.

È di nuovo quel momento dell'anno. Arriva maggio e arrivano i playoff di Serie C, quella cosa surreale che dura circa un mese, spesso inizia in ritardo per qualche ricorso (anche quest'anno è stato così) e fornisce l'ultimo dei quattro pass per la Serie B, dopo che i primi tre sono stati assegnati alle squadre vincitrici dei gironi.

I playoff di Serie C sono una sorta di inferno dantesco in cui non è tanto difficile entrare - sono coinvolte 28 squadre, dalla 2° alla 10° classificata di ogni girone più la vincente della Coppa Italia Serie C - ma da cui è un'impresa uscire vincitori: la mancata conoscenza delle squadre che si affrontano, la difficoltà di certe trasferte, i cali fisici di fine stagione e la tensione per l'importanza della posta in palio si mescolano tra loro, portando a un ginepraio dagli effetti spesso imprevedibili. Noi però speriamo che questa guida possa aiutarvi a capirne di più, facendo in modo che abbiate un'idea più chiara su cosa sta per andare in scena.

Lo scorso anno

Prima di iniziare, cosa è successo dodici mesi fa: i playoff hanno visto situazioni inverosimili (e molto tristi, a dire il vero) come quello del Pordenone, che li ha giocati con un'istanza di fallimento sulle spalle; ma anche momenti emozionanti come la partita di ritorno tra Foggia e Cerignola, valida per il primo turno della fase nazionale, quando i Satanelli allenati da un redivivo Delio Rossi, al 78' della gara di ritorno, erano sotto complessivamente 4-1 ma riuscirono a pareggiarla segnando tre gol in poco meno di venti minuti, per poi passare il turno grazie al loro miglior posizionamento in classifica. La finale annunciata, poi, avrebbe dovuto essere tra il Pescara di Zeman e il Cesena di Toscano, due delle squadre più forti e in forma del momento, o almeno così pensavano quasi tutti. Entrambe le squadre, però, sono state eliminate ai rigori - rispettivamente dal Foggia e dal Lecco - portando a una finale inaspettata che a sua volta generò polemiche che si sono trascinate per mesi.

Il Lecco vinse 1-2 l'andata e 3-1 il ritorno; il Foggia, per mano del presidente Nicola Canonico, dopo la sconfitta presentò un esposto all'AIA e alla Lega Serie C denunciando gli errori arbitrali della partita di andata e la presunta parzialità dell'arbitro Kevin Bonacina, nato proprio a Lecco e, secondo la dirigenza del Foggia, cugino di un giocatore della formazione Primavera dei lombardi. L'esposto, come prevedibile, non produsse gli esiti sperati: il Lecco aggiunse in coda alle promozioni di Feralpisalò, Reggiana e Catanzaro. Ciononostante, il caos-promozione non si placò fino alle prime settimane della stagione successiva a causa dei ricorsi promossi dal Perugia in merito all'inadeguatezza dello stadio dei blucelesti.

Come è andato quest'anno

Questa stagione ha visto tre gironi dominati da squadre nettamente superiori alla concorrenza: il Mantova di Davide Possanzini nel girone A, il Cesena di Domenico Toscano nel girone B e la Juve Stabia di Guido Pagliuca nel girone C. Già alla fine dell'inverno era piuttosto chiaro che queste tre squadre fossero le più forti e la primavera non ha fatto che confermare la tendenza. Due di queste promozioni, a dire il vero, non erano affatto scontate a inizio campionato: il Mantova l'anno scorso era retrocesso in Serie D dopo i playout ed è stato ripescato in C quest'estate in seguito al fallimento del Pordenone, mentre la Juve Stabia era arrivata decima qualificandosi per i playoff per il rotto della cuffia e quest'anno, guidata dal nuovo tecnico Guido Pagliuca, ha sorprendentemente vinto il campionato.

Possanzini Serie C Mantova

Davide Possanzini, allenatore del Mantova ed ex vice di Roberto De Zerbi, era stato scelto per la Serie D, ma si è ritrovato in terza serie e ha saputo condurre la squadra a una stagione superiore alle aspettative più rosee. Al contrario, dopo la delusione dello scorso anno ci si aspettava che il Cesena lottasse da subito per le posizioni di vertice e così è stato. I bianconeri sono tornati in Serie B anche grazie al grande lavoro di Domenico Toscano, giunto alla sesta promozione in carriera dopo quelle ottenute con Cosenza (doppia), Ternana, Novara, Reggina. Ora non rimane che attendere i playoff per scoprire quale squadra si unirà a queste tre.

Il format

Prendono parte ai playoff le squadre classificatesi dal secondo al decimo posto in ogni girone più la vincente della Coppa Italia Serie C, o, se quest'ultima si è già qualificata ai playoff tramite il campionato, l'undicesima classificata del suo girone. Al primo turno partecipano le squadre classificatesi dal 5° al 10° posto di ogni girone (5vs10, 6vs9, 7vs8); al secondo turno si aggiunge la 4°, che sfiderà la peggiore classificata tra le vincenti del primo turno facendo così sfidare in un'altra partita le altre due vincitrici del primo turno. Le sei squadre vincitrici del secondo turno - due per girone - accedono alla fase nazionale dei playoff, dove partecipano anche le tre squadre terze classificate e la vincitrice della Coppa Italia Serie C.

Gli incontri vengono sorteggiati e le cinque partite si giocano in andata e ritorno; le teste di serie sono le tre squadre terze classificate, la vincitrice della Coppa Italia Serie C e la meglio classificata tra le vincitrici del secondo turno. Al secondo turno della fase nazionale partecipano le cinque squadre vincitrici del primo turno della fase nazionale e le tre squadre seconde classificate, che saranno le teste di serie nel sorteggio insieme alla meglio classificata tra le vincitrici del primo turno della fase nazionale. Nel secondo turno della fase nazionale si svolgono quattro gare andata e ritorno le cui vincitrici prendono parte alla Final Four. Anche semifinali e finale si disputano in gare di andata e ritorno. I playoff, il cui inizio era inizialmente programmato per il 4 maggio, partiranno con tre giorni di ritardo per via del sopraggiunto ricorso del Taranto.

Il caso Taranto

La squadra pugliese, classificatasi seconda sul campo nel girone C, è stata penalizzata di quattro punti dal Tribunale Federale Nazionale a causa del mancato pagamento di circa 129.000 euro tra ritenute IRPEF (due punti di penalizzazione) e contributi INPS (altri due punti di penalizzazione) per i mesi di settembre e ottobre 2023, penalità che l'ha fatta scendere sino al quinto posto. La sentenza ha comportato, inoltre, quattro mesi di inibizione per il presidente Antonio Salvatore.

Nella tesi difensiva il Taranto ha chiamato in causa un danno economico da 200'000€ derivato dal non aver potuto giocare le partite in casa con il pubblico per quasi due mesi a causa dell'incendio appiccato allo Stadio Erasmo Iacovone dai tifosi del Foggia nella partita del 3 settembre 2023 e ha osservato che il mancato pagamento delle quote IRPEF e INPS andrebbe considerato un mancato pagamento unitario e che quindi la penalizzazione sarebbe dovuta essere dimezzata. La Corte Federale d'Appello della FIGC ha respinto il ricorso presentato dal Taranto e così ha fatto anche il Collegio di Garanzia del CONI il 3 maggio, confermando il -4 in classifica alla squadra pugliese.

Le favorite

Adesso iniziamo a parlare di campo. Le favorite assolute sono certamente il Padova e l'Avellino, entrambe autrici di un buon campionato - secondi rispettivamente nel girone A e nel girone C - ma costrette ad arrendersi a squadre che si sono dimostrate superiori. I Veneti mancano dalla B da cinque anni, i campani dal 2018, cosa che aumenta sia le motivazioni sia la pressione. Il Padova è una squadra in grande spolvero con delle ottime individualità, su tutti l'esterno di piede mancino Micheal Liguori, così come l'Avellino che si avvantaggia soprattutto dell'enorme potenziale offensivo di cui gode, in particolare grazie ai centravanti Patierno e Sgarbi.

Subito dopo c'è il Benevento, retrocesso dalla Serie B l'anno scorso, che ha fatto 36 punti in 19 giornate da quando, a dicembre, è arrivato il tecnico Gaetano Auteri e che gode di una rosa ricca di giocatori "fuori categoria", soprattutto in attacco (Starita, Marotta, Bolsius, Ciano, Carfora, Ciciretti). Infine va segnalato il Vicenza, che si è classificato terzo nel girone A e che punta al ritorno in cadetteria dopo due anni.

Le possibili sorprese

Prima di tutto viene la Torres, che è arrivata seconda nel girone B a seguito di un campionato oltre ogni aspettativa e che, sull'onda lunga di queste prestazioni, sogna di diventare la seconda squadra sarda nella storia a raggiungere una delle prime due divisioni del calcio italiano. Da tenere d'occhio anche il Taranto, che ha fatto un grandissimo campionato e che, al netto della penalizzazione, ha tutto il diritto di sognare il ritorno in Serie B per la prima volta dal 1993. I pugliesi sono una squadra che punta molto sui calci piazzati e sugli esterni, giocando con un 3-5-2 o un 3-4-3 non troppo complesso ma che si è dimostrato efficace. C'è poi il Catania: gli etnei si sono qualificati ai playoff grazie alla Coppa Italia Serie C dopo aver rischiato di finire ai playout (se la squadra che vince la Coppa Italia Serie C finisce in zona playout deve rinunciare ai playoff) fino all'ultima giornata di campionato, e se dovesse arrivare una clamorosa sorpresa?

Infine l'Atalanta U23, che alla sua prima partecipazione in Serie C è arrivata quinta nel girone A e che potrebbe sognare di fare strada in questi playoff, e la Carrarese, terza nel girone B, che dopo un campionato molto sorprendente spera di fare bella figura anche in questa fase. La seconda squadra dell'Atalanta, allenata da Francesco Modesto, propone un gioco simile a quello della formazione di Gasperini, basato sull'uomo su uomo in fase difensiva. I gialloblu allenati da Antonio Calabro hanno invece fatto uso di un 3-5-2, un 3-4-1-2 o un 3-4-2-1 che vedeva una fase di non possesso impostata più che altro sulla difesa posizionale, ottenendo il posizionamento in campionato migliore dal secondo posto del 2019/20.

Giocatori da seguire

Tra i giocatori che più degli altri si candidano a essere decisivi in questi playoff figurano, uno per girone, Micheal Liguori, esterno destro mancino del Padova con 11 gol in 30 partite, Davide Merola, esterno d'attacco del Pescara con 16 gol in 36 partite, e Cosimo Patierno, esperto centravanti dell'Avellino giunto alla stagione migliore della sua carriera - 20 gol in 28 partite - all'età di trentatré anni.

Numerosi i giovani interessanti: meritano una menzione, su tutti, Marco Palestra, esterno di centrocampo a tutta fascia classe 2005 dell'Atalanta U23 dotato di un grande atletismo e ottime doti tecniche, Alessandro Mercati, mezz'ala ventunenne del Gubbio con una buona tecnica e una discreta fisicità, e Alessio Castellini, difensore centrale anche lui ventunenne del Catania che sa svolgere tutti i ruoli della difesa risultando ordinato e preciso nella trasmissione del pallone grazie alla sua tecnica, che gli ha permesso di segnare tre gol.

Sono presenti anche giocatori che qualcuno potrebbe ricordare in categorie più alte, come Antonio Donnarumma, al Padova, di cui è portiere titolare e capitano, Vladimir Golemić al Vicenza, Camillo Ciano e Amato Ciciretti al Benevento e infine Ryder Matos, che vanta alcuni anni in Serie A e che ora gioca nel Perugia.

Allenatori da seguire

Uno degli allenatori che ha ottenuto i risultati più sorprendenti è Massimo Donati, che dopo un'insolita gavetta in Scozia ha prima portato il Legnago Salus in Serie C e poi, quest'anno, ha ottenuto il sesto posto nel girone A da neopromosso. Nel girone B è da segnalare il giovanissimo Alessandro Formisano, che è diventato allenatore del Perugia a soli trentatré anni - il più giovane del calcio professionistico italiano - e ha chiuso il campionato al quarto posto, ottenendo pochi giorni fa il rinnovo di contratto fino al 2027 per i risultati ottenuti. Nel girone C c'è invece Michele Pazienza, anche lui molto promettente, che dopo un ottimo triennio alla guida dell'Audace Cerignola è passato all'Avellino e ha subito conquistato il secondo posto in campionato.

Meritano una menzione anche altri tre allenatori del girone C quali Valerio Bertotto, classificatosi ottavo con il sorprendente Giugliano, il vulcanico Ezio Capuano, autore di una delle migliori stagione della sua carriera alla guida del Taranto quinto (ma secondo sul campo, come detto prima), e poi Vincenzo Cangelosi, vice di Zdeněk Zeman per oltre trent'anni che ha portato la Casertana prima alla promozione in Serie C tramite i playoff e poi a ottenere il quarto posto da neopromossa in terza serie. C'è poi Paolo Indiani, tecnico dell'Arezzo nonché allenatore più anziano della Serie C dall'alto dei suoi sessantanove anni, che, dopo aver conquistato la decima promozione in carriera nel 2023 vincendo la Serie D, quest'anno si è classificato ottavo in classifica e spera di guidare gli amaranto a un buon cammino nei playoff.

Non rimane che vedere che cosa emergerà dalle settimane di playoff che ci attendono. Ci sono delle favorite, ma come ogni anno è impossibile dire con certezza se saranno loro a guadagnarsi l'ultimo posto per la Serie B aggiungendosi alle vincitrici dei gironi. La Serie C ogni volta, sia nel bene sia nel male, non perde occasione per distinguersi e per dimostrare quanto sia intricata, ma adesso l'unica cosa che conta è il campo, che decreterà chi sarà in grado di vincere questa guerra di logoramento e coronare il proprio sogno promozione.


  • Nato nel 2005. Appassionato di allenatori, nazionali e allenatori delle nazionali.

Ti potrebbe interessare

La lezione che ci ha dato Gian Piero Gasperini

Il primo trofeo della sua carriera è coinciso con una lezione morale.

Ligue 1 2023/24, la squadra della stagione

Lilla, Nizza e Brest la fanno da padrone.

Tomás Esteves può giocare ovunque

Il giovane portoghese è un può giocare praticamente ovunque.

Premier League 2023/24, la squadra della stagione

Una squadra abbastanza fluida per un campionato abbastanza fluido.

Dallo stesso autore

Guida ai playoff di Serie B

Sei squadre e un solo posto per tornare in Serie A.

Guida ai playoff di Serie C

Tutto ciò che vuoi sapere sui playoff per la B.

A che punto è il calcio in Kosovo

Come procede l'evoluzione del calcio kosovaro, tra campo e tensioni geopolitiche.

L'Athletic Bilbao sta tornando grande

La vittoria della Copa del Rey è il simbolo della rinascita degli Zurigorri.
Newsletter
Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu