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Serie A
, 2 Maggio 2024

L'aprile di Serie A in cinque meme


Assieme alla pagina Instagram Pitch/fork ripercorriamo l'ultimo mese del nostro campionato.

Alla fine aprile è stato - come capitato di rado - il mese dello scudetto. Lo strapotere dell'Inter si è tradotto in un vantaggio molto ampio sulle concorrenti, e la vittoria nel derby ha dato la matematica certezza ai nerazzurri di essere i Campioni d'Italia, in uno scenario reso ancora più dolce dal poter festeggiare davanti ai rivali. Ma non c'è stata solo la vittoria dell'Inter in questo mese, tra altri derby piuttosto movimentati, lotta salvezza, lotta per l'Europa, gol, errori, espulsioni e tanto altro. È stato un mese intenso, che ha fatto da ponte verso le quattro partite che decideranno i destini di gran parte delle squadre di Serie A.

Ve lo vogliamo raccontare anche questa volta senza prenderci troppo sul serio, facendoci dare una mano dalla pagina Instagram Pitch/fork, che assieme a noi ha abbinato ognuno degli eventi più rilevanti degli ultimi trenta giorni di Serie A una canzone che lo racconta particolarmente bene. Sono nati così 5 meme, come accaduto anche nei mesi scorsi e come accadrà anche nei prossimi mesi a cadenza regolare, in modo da narrare il meglio di ciò che accade nel nostro campionato tramite la musica e l'ironia. Oltre che qui di seguito, trovate il mese di Serie A in cinque meme anche sulla nostra pagina Instagram e su quella di Pitch/fork.

Joao Ferreira regala l'angolo decisivo alla Roma

Joao Ferreira associato a Bad Decisions dei The Strokes

Come ne Il rigore più lungo del mondo di Osvaldo Soriano, Udinese-Roma è durata più di una settimana. 71 minuti il 14 aprile - stoppati brutalmente dallo spavento preso per le condizioni di Evan N'Dicka, accasciatosi a terra con una mano sul petto - e poi i restanti 19 più recupero il 25 aprile, per chiudere il discorso. Il Giorno della Liberazione Udinese e Roma si trovano dunque al Bluenergy Stadium per giocare questa partita flash, che riprende dal risultato di 1-1. Rispetto a dieci giorni prima sono cambiate diverse cose, tra cui l'allenatore dei bianconeri - che è Cannavaro e non più Cioffi - e anche alcuni dei protagonisti in campo, per scelta tecnica o perché già protagonisti di una sostituzione nei primi 71 minuti. Così, Cannavaro si trova a compiere delle scelte obbligate sulle fasce, con Ehizibue e Kamara già sostituiti: a destra ci sarà, dunque, Joao Ferreira.

Proprio per i piedi di Ferreira passa al 95' un pallone apparentemente innocuo - nell'area dell'Udinese, sì - ma comunque innocuo. Quante volte ci è capitato di prendere una decisione sbagliata per l'ansia o per la fretta? È esattamente quello che accade al difensore portoghese, che invece di controllare il pallone o metterlo in rimessa laterale, lo scaraventa in calcio d'angolo con tutta la forza che ha, sparando dritto per dritto. Da quell'angolo scaturisce poi il successivo angolo che porta al gol del 2-1 di Cristante, certificando che quella di Ferreira è stata una pessima decisione. Di pessime decisioni cantavano anche i The Strokes nel 2020, nel primo singolo del loro sesto album - The New Abnormal - intitolato, per l'appunto, Bad Decisions. Decisioni che in un caso possono costare il favore del proprio pubblico e nell'altro caso, addirittura, la Serie A.

Il "bacio" tra Maignan e Lautaro

Maignan e Lautaro associati a Shut Up Kiss Me

Del derby che ha regalato lo scudetto all'Inter se n'è parlato in lungo e in largo. Lo abbiamo fatto anche noi - sempre insieme a Pitch/Fork - ma non abbiamo toccato uno degli aspetti più folkloristici della partita vinta 2-1 dall'Inter: la rissa finale. Diventata ormai quasi un appuntamento fisso nel derby di Milano, la scazzottata finale è la naturale conclusione di una partita ogni volta più nervosa, con gli animi rossoneri ancor più esacerbati questa volta dalla prospettiva di vedere i rivali di sempre festeggiare il titolo di lì a poco. Dopo l'ammucchiata più grossa a centrocampo, che porta all'espulsione degli eterni litiganti Theo e Dumfries, ce n'è un'altra nell'area nerazzurra, che nasce da una gomitata rifilata da Calabria a Frattesi.

Gli animi si scaldano, mentre Frattesi è a terra gli altri giocatori si confrontano e in particolare Lautaro e Maignan - salito in area per dare man forte alla sua squadra - si trovano faccia a faccia. Lì le telecamere regalano un'inquadratura abbastanza ironica vista la situazione, ripresa poi all'infinito sui social: il milanista e l'interista sembra che si bacino appassionatamente. E chi siamo noi per non saltare sul carro di questa divertente scena? A questo involontario messaggio di amore universale abbiamo deciso di abbinare Shut up kiss me di Angel Olsen, che nella nostra testa è quello che Maignan ha sussurrato a Lautaro in quei concitati momenti.

La prima terna arbitrale di sole donne

La terna arbitrale di Inter-Torino associata a Ladies

Inter-Torino non è stata solo la passerella dell'Inter Campione d'Italia, con coreografie, sorrisi, pacche sulle spalle e 2-0 finale, ma è stata anche teatro di un evento a suo modo storico. Infatti, il 28 aprile scorso è stato il giorno in cui per la prima volta nella storia della Serie A maschile la terna arbitrale è stata composta da sole donne. Maria Sole Ferrieri Caputi, Francesca Di Monte e Tiziana Trasciatti entrano così nella storia, dopo averlo fatto anche un anno fa diventando la prima terna tutta composta da donne ad arbitrare una qualsiasi partita di calcio maschile in Italia (Napoli-Cremonese di Coppa Italia). Ferrieri Caputi era stata anche la prima donna ad arbitrare in Serie A maschile, dirigendo Sassuolo-Salernitana del 2 ottobre 2022.

Una pietra miliare nell'apertura alle donne del ruolo di arbitre e assistenti anche nel calcio maschile, come riconosciuto anche dal capitano dell'Inter Lautaro Martinez, che nel tunnel degli spogliatoi si avvicina alla terna arbitrale, chiedendo se fossero le prime ad essere in tre donne ad arbitrare. Alla risposta affermativa, Lautaro ha risposto con un sincero "Brave!". Noi invece per celebrarle abbiamo deciso di affiancargli Ladies, brano di Fiona Apple scritto nel 2013 e che, sostanzialmente, tratta di solidarietà femminile. "There's a dress in the closet / Don't get rid of it, you'd look good in it" canta Apple, e lo possiamo immaginare - per un momento - riferito alla divisa gialla fluo da arbitro.

Cerri torna al gol in Serie A dopo tre anni

Alberto Cerri associato a Privilegio Raro

17 aprile 2021. Il mondo era decisamente diverso. Uscivamo timidamente dalla pandemia, Mario Draghi era da poco Presidente del Consiglio e in Serie A l'Inter si avviava a vincere il suo diciannovesimo scudetto. In una Unipol Domus vuota e silenziosa si giocava Cagliari-Parma, una partita tra la squadra che terminerà ultima quel campionato e una che si salverà per il rotto della cuffia, grazie a Leonardo Semplici, subentrato a Di Francesco a febbraio. Il Parma va avanti prima 2-0 e poi 3-1, ma viene riacciuffato dai gol di Marin e Pereiro. Quando tutto sembra puntare verso il pareggio arriva lui, raro come il passaggio di una cometa: il gol di Alberto Cerri, che fa 4-3. Sarà il suo ultimo gol in Serie A fino al 20 aprile 2024.

Qual è la fortunata squadra a poter assistere al più recente passaggio della cometa Cerri? Il Napoli, che perde 1-0 contro l'Empoli proprio per mano dell'unico gol in campionato dell'attaccante parmigiano. Una situazione tragicomica - visto anche il resto della stagione del Napoli - ma a suo modo anche un onore, un evento unico nel suo genere. Un Privilegio raro, per citare Tutti Fenomeni e il suo omonimo brano, che cita a sua volta Fabrizio De André. "Non sono degno di partecipare alla tua mensa" canta Tutti Fenomeni e noi lo pensiamo ad ogni apparizione rara, straordinaria e quasi messianica del "gol di Alberto Cerri".

La Salernitana retrocede in Serie B

La Salernitana associata ad Arrivederci

Aprile non ha dato l'investitura solo ai nuovi campioni d'Italia, ma ha designato anche la prima retrocessa della stagione 2023/24. Mentre appena sopra di lei sta infuriando una delle lotte salvezza più intense degli ultimi anni, la Salernitana ha già salutato mestamente la Serie A. A decretarlo la sconfitta con il Frosinone, che la lascia all'ultimo posto con soli 15 punti conquistati, frutto di due vittorie, nove pareggi e ben ventitré sconfitte. A nulla è valso passare da Paulo Sousa a Filippo Inzaghi, per poi virare brevemente prima su Liverani e infine su Colantuono. Dopo una salvezza incredibile e una stagione che sembrava far presagire una permanenza stabile dei campani in Serie A, in questa stagione è arrivata la doccia fredda.

Il 2023/24 della Salernitana era iniziato male, con la querelle Dia, ed è proseguito peggio, non dando nemmeno in un'occasione la parvenza di potersi trasformare in una stagione che potesse suscitare qualche tipo di entusiasmo, anche per un semplice tentativo di rimanere aggrappata alla massima serie. In una parola, una stagione: triste. Triste come Arrivederci dei Baustelle, brano che chiude il loro La moda del lento. Nella canzone si parla di una storia d'amore finita, che con un po' di fantasia può avere come protagonisti la Salernitana e la Serie A. "Arrivederci / È stato bello".

  • Classe '99, fervente calciofilo e tifoso dell'Udinese, alla sua prima partita allo stadio vede un gol di Cesare Natali e ne resta irrimediabilmente segnato. Laureato in scienze politiche a Padova e in un corso dal nome lunghissimo che finisce per "media" a Bologna, usa la tastiera per scrivere di calcio e Formula 1 e il mouse per fare grafiche su Canva.

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