
Borussia Dortmund-PSG (1-0) - Considerazioni Sparse
Al Borussia Dortmund l'andata della semifinale col PSG, grazie alla rete di Füllkrug e agli errori sotto porta dei francesi.
Il Borussia Dortmund si impone per 1-0 ai danni del PSG di Luis Enrique, al termine di una partita all’insegna dell’intensità. I parigini, soprattutto nel secondo tempo, hanno pagato la poca precisione sotto porta (e la sfortuna), a differenza del cinismo di Füllkrug, che nel primo tempo è sfuggito alla difesa del PSG fulminando poi con un tagliente rasoterra Donnarumma.
La partita è cominciata con il Borussia che ha messo alle corde gli ospiti pressando altissimo e non facendo respirare gli avversari. Fino alla rete del vantaggio del Borussia le occasioni non sono molte: la più ghiotta capita sui piedi di Sabitzer, il quale si vede chiudere bene lo specchio da Donnarumma. Al 36°, però, dopo una fase di gara dove il PSG era riuscito ad addormentare parzialmente la partita con il suo palleggio, è bastato un lancio di Schlotterbeck dalle retrovie e l’attacco della profondità di Füllkrug (tenuto in gioco da Marquinhos) a punire la disattenta difesa dei campioni di Francia. Poco può Donnarumma: il tiro dell’attaccante nato ad Hannover è troppo violento per poterlo respingere con efficacia. Nel secondo tempo, il PSG spreca l’impossibile, complice, a tratti, un po’ di sfortuna, come nella doppia occasione capitata prima sui piedi di Mbappé e poi su quelli di Hakimi: i loro tentativi terminano entrambi sul palo interno. Il Borussia ha poi l’occasione di ammazzare la partita nuovamente con Füllkrug, il quale però non indirizza bene da posizione favorevole. Infine, a divorarsi il pareggio è Dembélé, che calcia alto il suggerimento offertogli da Hakimi all’altezza del dischetto del rigore.
Il Borussia ha giocato una partita molto intelligente, aggredendo alto l’impostazione del PSG, ripiegando in difesa una volta saltata la prima linea di pressing e colpendo al momento giusto. A fare la differenza, per i padroni di casa, sono sicuramente i due esterni, vale a dire Sancho e Adeyemi. Se il primo ha fatto impazzire la corsia di sinistra del PSG, saltando sempre l’uomo, creando la superiorità numerica e sfoderando passaggi visionari, il secondo ha letteralmente coperto tutto il campo da solo. Ripiegamenti difensivi, corsa, contrasti, sgroppate: la sua prestazione è stata a dir poco superlativa. Altra nota positiva Brandt insieme a Füllkrug: i due hanno dialogato bene soprattutto nel secondo tempo. Partita convincente anche da parte di Ryerson che, soprattutto nella prima frazione di gioco, ha supportato in maniera ottimale le offensive dei suoi e in particolare Sancho.
Il PSG, tutto sommato, non ha giocato una brutta partita, ma se vuole passare il turno deve assolutamente capitalizzare l’enorme mole di occasioni che crea. Va sottolineato come un doppio palo interno in una sola azione raramente si è visto (sintomo che i parigini non hanno avuto la dea bendata dalla propria parte, a differenza di Kobel), ma in più di un’occasione è proprio mancata la precisione. I più propositivi sono stati Hakimi e Dembélé, ma la sensazione è che, una volta creata la superiorità numerica, spesso non ci fosse nessun compagno ad accompagnare e a raccogliere un loro suggerimento. Tutto il centrocampo ha giocato una partita spenta, e Mbappé è stato spesso ingabbiato dalle divise color giallo. In un paio di occasioni, invece, è stato fondamentale Donnarumma, in particolare nei primi 45 minuti con un doppio intervento su Sabitzer.
Il primo round se lo aggiudica dunque il Borussia, però consapevole che al ritorno, lontano dai suoi tifosi (i quali anche oggi hanno dato vita a uno spettacolo mozzafiato sugli spalti), le cose potrebbero complicarsi. Fondamentale dunque, per i tedeschi, evitare cali di concentrazione e restare sul pezzo. Il PSG, d’altro canto, se vuole ribaltare i conti, deve cercare di coinvolgere di più la sua punta di diamante Mbappé, il quale ha un’ultima occasione per portare la coppa dalle grandi orecchie nella capitale francese prima di aggregarsi al Real Madrid in estate.
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